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<title>Robin Good\'s MasterNewMedia - Italia</title>
<link>http://www.masternewmedia.it/</link>
<description>Essays and Reviews About Ideas, Digital Tools, Methods And Skills To Communicate And Learn More Effectively With New Media Technologies (weekly)</description>
<language>it</language>
<webMaster>Robin.Good@masternewmedia.org</webMaster>
<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 09:13:58 GMT</pubDate>

<itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Essays and Reviews About Ideas, Digital Tools, Methods And Skills To Communicate And Learn More Effectively With New Media Technologies (weekly)</itunes:subtitle><creativeCommons:license>http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/</creativeCommons:license><image><link>http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/</link><url>http://creativecommons.org/images/public/somerights20.gif</url><title>Some Rights Reserved</title></image><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/Robin-Goods-Master-New-Media-Italia" type="application/rss+xml" /><feedburner:emailServiceId xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">Robin-Goods-Master-New-Media-Italia</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><item>
<title><![CDATA[Condivisione Della Conoscenza: Perché E' Il Futuro Delle Organizzazioni E Cosa Devono Fare I Dirigenti Per Trarne Vantaggio]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/07/10/condivisione_della_conoscenza_perche_e_il_futuro.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Dato che il potere si sta spostando dalle organizzazioni strutturate gerarchicamente</strong> verso nuove forme di approcci collaborativi, dal basso e di condivisione aperta, cosa devono fare le leadership aziendali per adattarsi a questi cambiamenti senza perdere completamente il controllo del proprio mandato tradizionale?

</p>

<p><img alt="Knowledge-sharing-power-future-organizations-replicate-wikipedia-id3028131-size350.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Knowledge-sharing-power-future-organizations-replicate-wikipedia-id3028131-size350.jpg" width="350" height="519" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/stelian">Stelian Ion</a></span>

</p>

<p><strong>Le nuove tecnologie mediatiche ci hanno fatto entrare</strong> in un ambiente nuovo ed esteso, nel quale le abilità di condivisione, scambio, collaborazione e partecipazione vengono premiate dal sistema stesso. Nelle organizzazioni tradizionali, le forze del controllo gerarchico e della condivisione spontanea dal basso sono arrivate finalmente a combaciare con i comandi principali. 

</p>

<p>In altre parole, il controllo gerarchico ha incontrato i sistemi aperti e distribuiti di auto-organizzazione. La torre ha incontrato la nuvola. Ma questa non deve essere una scelta tra due opzioni. "<em>Questo dovrebbe essere un futuro di collaborazione testa a testa, dove entrambe le forme continuino ad esistere pacificamente.</em>" 

</p>

<p>La "<em>torre</em>" del controllo gerarchico e la "<em>nuvola</em>" della collaborazione aperta sono due estremi di un nuovo corso nel quale le organizzazioni devono ancora imparare a muoversi in fretta.

</p>

<p><strong>Oggi, esistono davvero delle enormi opportunità</strong> che attendono quelle organizzazioni che non solo hanno il coraggio di riconoscere questi profondi cambiamenti in divenire, ma che hanno anche la volontà di adottare e integrare questi nuovi sviluppi dentro la propria metodologa di lavoro. 

</p>

<p>Quelle istituzioni che continuano a resistere a questi cambiamenti vanno incontro ad una serie di problemi crescenti, di tragedie e fallimenti interni che diverranno sempre più evidenti, allo stesso modo in cui questi due approcci evolvono in un contrasto sempre crescente. 

</p>

<p>Dall'altro lato, la nostra cultura, fuori dalle grandi organizzazioni, si è già convertita verso questa nuova forma, adottando per molti aspetti il potere distribuito delle "<em>nuvole</em>". 

</p>

<blockquote>"<em><strong>Tutti voi avete le vostre organizzazioni gerarchiche</strong> – perché questo è il modo in cui sono sempre state organizzate. 

<p>Tutti voi siete già circondati dalle vostre nuvole: organizzazioni comunitarie (sia nel mondo online che nel mondo reale), bacheche, blog e tutti gli altri strumenti del Web costituiscono un supporto per la condivisione di collegamenti, informazioni, potere e conoscenza.</em>"</blockquote>

</p>

<p><strong>Se la tua organizzazione sta studiando</strong> come affrontare nel modo migliore queste questioni strategiche e di controllo del proprio potere, ti suggerisco di riservare uno po' di tempo per immergerti nel fantastico percorso al quale ha dato vita <a href="http://markpesce.com/">Mark Pesce</a> nel seguente saggio sulla <a href="http://blog.futurestreetconsulting.com/?p=151">Condivisone del Potere dentro le organizzazioni</a>.

</p>

<p>Leggere e rifletterci sopra potrebbe aprire nuove porte per trasformare le organizzazioni e incrementare i potenti cambiamenti già in atto nei loro ranghi interni piuttosto che soccombere tragicamente a dolorose rivoluzioni interne che hanno solo bisogno di più tempo per sbocciare completamente. 

</p>

<p><strong>La tua organizzazione è pronta</strong> ad adattarsi e a trovare la propria strada nell'ottica di questo approccio emergente di condivisione del potere? Se non lo è, ecco qui una storia che potrebbe ispirarti:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

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<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Condividendo il Potere</h2>

</p>

<p><em>di Mark Pesce</em>

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<p><br />
<br /><br />
<h2>Questioni di Famiglia</h2>

</p>

<p><img alt="Knowledge-sharing-power-future-organizations-family-affair-id40786801.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Knowledge-sharing-power-future-organizations-family-affair-id40786801.jpg" width="307" height="229" />

</p>

<p><strong>Nello stato americano del North Carolina</strong>, il <a href="www.nytimes.com">New York Times</a> ha raccontato un interessante esperimento che si è svolto dal primo febbraio.

</p>

<p>Il call center "<em><a href="http://www.appcnc.org/BirdsNBees.html"></a>Birds and Bees</em>" invita gli adolescenti con qualunque tipo di domanda relativa al sesso e ai suoi misteri a scrivere via <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Short_Message_Service">SMS</a> le loro domande a un numero di telefono.

</p>

<p>Quel numero collega questi adolescenti a un servizio per adulti dell'<a href="http://www.appcnc.org/"> Adolescent Pregnancy Prevention Campaign</a>. Entro 24 ore, gli adolescenti ricevono risposte alle loro domande.

</p>

<p>Le domande erano varie, si andava da domande tipo "<em>Quando una persona non è più vergine?</em>" o a più inconsuete "<em>se fai sesso sott'acqua, c'è bisogno di un preservativo?</em>" fino alla straziante – "<em>Hey, sono incinta e non so come dirlo ai miei genitori. Potete aiutarmi?</em>"

</p>

<p><strong>La Birds and Bees Text Line</strong> è una risposta alla crescita del numero delle gravidanze degli adolescenti in North Carolina, che ha raggiunto il suo punto più basso nel 2003.

</p>

<p>Gli adolescenti – che hanno ricevuto per mandato statale un servizio di educazione sessuale di sola assistenza a scuola – adesso hanno accesso ad un'altra risorsa, non mediata da insegnanti o genitori, per prevenire un'altra generazione di gravidanze nel periodo adolescenziale. Nonostante sia ancora presto per affermarlo, la risposta al programma è stata positiva.

</p>

<p>I ragazzi stanno utilizzando la Birds and Bees Text Line, proprio perché la Birds and Bees Text Line non è mediata dal controllo dei genitori e questo ha suscitato l'ira degli esponenti più conservatori del North Carolina.

</p>

<p><a href="http://www.ncfamily.org/who.html">Bill Brooks</a>, presidente del <a href="http://www.ncfamily.org/">North Carolina Family Policy Council</a>, un gruppo conservatore, si è lamentato sul Times sulla mancanza di una vera supervisione. <blockquote>"<em>Se non avessi potuto controllarne l'accesso, avrei voluto disattivare il servizio. 

</p>

<p><strong>Se il servizio si trovasse su Internet</strong>, i genitori potrebbero mettere dei filtri al computer o posizionare il computer in un luogo centrale della casa. Ma i ragazzi possono accedere a questo servizio tramite i loro telefonini, quando sono lontani dai genitori e non possono essere controllati.</em>"</blockquote>

</p>

<p>Se avessi voluto mettere delle parole in bocca ad un pupazzo, non avrei ottenuto una descrizione così precisa della situazione in cui noi tutti ci troviamo giusto adesso. Giovani e vecchi, ricchi e poveri, liberali e conservatori.

</p>

<p>Ci sono alcune questioni dove questo è particolarmente ovvio, com'è il caso della Birds and Bees Text Line, ma questo esempio sottolinea semplicemente il fatto che viviamo in un luogo molto strano, una terra inesplorata verso la quale ci siamo spinti improvvisamente.

</p>

<p><strong>I conservatori naturalmente reagiscono con prudenza</strong>, cercando di preservare quello per cui hanno lavorato in passato: Bill Brooks parla a nome di una vasta corte di persone che si sentono sempre più smarrite in questo confuso presente.

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<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Replicare la Struttura di Wikipedia</h2>

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<p><img alt="Knowledge-sharing-power-future-organizations-replicate-wikipedia-id694092.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Knowledge-sharing-power-future-organizations-replicate-wikipedia-id694092.jpg" width="242" height="233" />

</p>

<p><strong>Supponiamo</strong>, per un attimo, che il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conservatorismo">conservatorismo</a> fosse in ascesa (sebbene questo chiaramente non sia il caso degli Stati Uniti, potrebbe essere un buon argomento che il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rudd_Government">Governo Rudd</a> è, in ogni caso, più conservatore del suo precedessore).

</p>

<p>Immaginiamo che <a href="http://www.ncfamily.org/who.html">Bill Brooks</a> e le persone in nome delle quali lui parla riuscissero a chiudere la <a href="http://www.appcnc.org/BirdsNBees.html">Birds and Bees Text Line</a>. Che significato avrebbe la sua fine? Avremo fatto ritornare il genio nella lampada? La risposta, senza dubbio, è no.

</p>

<p><strong>Chiunque abbia utilizzato</strong> o anche semplicemente parlato del Birds and Bees Text Line sarebbe d'accordo con quello che fa e su come lavora. E una volta dimostrato, diventerà più facile da riproporre. 

</p>

<p>Sarebbe relativamente semplice adottare le stesse funzioni svolte dal Birds and Bees Text Line e creare un servizio "<em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crowdsourcing">crowdsourcing</a></em>", ripartire il carico tra un grande numero di volontari che potrebbero, grazie a dei software intelligenti, automatizzare la maggior parte dei lavori connessi alla distribuzione dei messaggi tra tutta la "<em>nuvola</em>" di volontari. Anche se richiederebbe un piccolo ammontare di denaro per crearlo ed avviarlo, quel denaro potrebbe essere messo a disposizione da donatori che considerano l'educazione sessuale per gli adolescenti qualcosa di veramente importante.

</p>

<p><strong>In altre parole</strong>, lo stesso tipo di motore che anima <a href="http://wikipedia.org/">Wikipedia</a> si potrebbe distribuire lungo un diverso numero di "<em>piattaforme</em>". Il potere della condivisone permette agli individui di riunirsi in grandi "<em>nuvole</em>" di attività e gli consente di focalizzare la propria attività attorno a dei compiti precisi.

</p>

<p>Potrebbe funzionare come un'enciclopedia o potrebbe fornire agli adolescenti informazioni sulla sessualità affidabili e libere dal giudizio. La forma di questo non conta: ciò che conta è quello che sta succedendo, intorno a noi, ovunque nel mondo.

</p>

<p><strong>La nuvola, questa nuova cosa</strong>, questo è quello di cui Bill Brooks ha davvero paura, perché è, letteralmente, "<em>fuori controllo</em>". Perché questo ha origine al di fuori della condizione umana di "<em>iper-connessione</em>". Noi siamo collegati molto meglio rispetto a dieci anni fa e questi collegamenti generano nuove capacità.  La prima di queste capacità è quella di mettersi insieme e condividere conoscenza – o "<em>iper-intelligenza</em>".

</p>

<p>Pensa: ogni lettore di Wikipedia è potenzialmente piccolo quanto la più piccola persona che ha scritto un articolo su Wikipedia. Wikipedia ha effettivamente bandito l'ignoranza per quanti vogliono davvero conoscere. La Birds and Bees Text Line è un'altra forma di iper-intelligenza, che mette in contatto adulti esperti con adolescenti che hanno bisogno di quelle conoscenze.

</p>

<p><strong>Iper-connettività significa anche</strong> che possiamo guardarci con attenzione l'uno con l'altro e imparare dai comportamenti di ognuno alla velocità della luce. Questa nuova capacità, la – "<em>iper-mimesi</em>" – fa si che nuovi comportamenti, come quelli promossi dalla Birds and Bees Text Line, possano essere visti e copiati molto rapidamente. Infine, iper-mimesi significa che le comunità di interesse possono formare comportamenti particolari, "<em>nuvole</em>" di potenziale. 

</p>

<p>Queste comunità spaziano dal mondano al segreto e sono sempre online. Ma solo recentemente hanno scoperto che possono tradurre le loro comunità in qualcosa di fattivo, mettendo l'iper-intelligenza al servizio del bene della comunità.

</p>

<p><strong>Questa è la metodologia</strong> delle <a href="http://www.appcnc.org/Adolescent Pregnancy">Campagne di Prevenzione</a>. Questa è la metodologia di Wikipedia. Questa è la metodologia di <a href="http://wikileaks.org/">Wikileaks</a>, che cerca di fornire un posto sicuro per gli informatori che desiderano condividere i beni a coloro che cercano di truffare, censurare o reprimere. Questa è la metodologia dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anonimato">gruppi anonimi</a>, che cercano di presentare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scientology">Scientology</a> come un culto ridicolo. 

</p>

<p>Quanti esempi ancora dovremo elencare prima di ammettere che le regole sono cambiate, che il buon funzionamento del potere è stato tremendamente interrotto da queste altre forze, ora potenti?

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<h2>Problemi di Stato</h2>

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<p><img alt="Knowledge-sharing-power-future-organizations-affair-state-id31505191.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Knowledge-sharing-power-future-organizations-affair-state-id31505191.jpg" width="253" height="257" />

</p>

<p><strong>Non aspettarti una rivoluzione</strong>. Non vedremo masse di persone iper-connesse che assaltano il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Storming_of_the_Winter_Palace">Palazzo d'Inverno</a> del potere. Questa non è una rivolta proletaria. E', invece, qualcosa di molto più delicato e complesso.

</p>

<p>L'intera natura del potere è cambiata, come la portata del potere. Il potere si è sempre manifestato con "<em><a href="http://www.blackcrayon.com/people/RAW/">la cultura dell'onniscienza</a></em>" – per cui, quelli al top della gerarchia devono avere una conoscenza completa di tutto ciò che di importante si verifica sotto il loro controllo. Quando smettono di abbracciare la conoscenza, ecco che si diffonderanno colpi di stato, rivoluzioni a palazzo e rivolte popolari.

</p>

<p><strong>Questo nuovo potere</strong> che scorre dalla nuvola dell'iper-connessione comporta un impegno diverso, "<em>l'impegno della connessione</em>". Per mantenere la nube e la nostra presenza all'interno di essa, noi ne siamo obbligati.  

</p>

<p>Dobbiamo mantenere ogni relazione sociale, ogni rete di informazioni, ogni rete di conoscenza e ogni relazione di mimesi con la nuvola. Senza questa attività costante, la nuvola si dirada, dissolvendosi nel nulla.

</p>

<p>Questo non è un fenomeno particolarmente nuovo; i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_sociale#Numero_di_Dunbar">numeri di Dunbar</a> dimostrano che siamo obbligati verso "<em>la tribù</em>" dei nostri pari, le 150 persone circa che possono trovare un posto nella nostra testa. Nell'era pre-civilizzata, la nuvola era la tribù.

</p>

<p>Se i membri della tribù interrompessero il costante rafforzamento della loro integrazione sociale, informazione, conoscenza e le relazioni mimetiche, la tribù si scioglierebbe e si disperderebbe - come accade a una tribù che cresce oltre i confini del Numero di Dunbar.

</p>

<p><strong>In questa epoca iper-connessa</strong>, possiamo scegliere quale dei nostri collegamenti umani meritano di essere rinforzati e le linee di quel rafforzamento formano la portata del nostro potere. 

</p>

<p><a href="http://mitpress.mit.edu/catalog/item/default.asp?tid=10610&ttype=2"><br />
Studi sugli adolescenti giapponesi che usano il telefonino</a> e che stanno su <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/06/27/social_networking_guida_introduttiva_a.htm">Facebook</a> hanno dimostrato che, il più delle volte, l'attività è diretta verso un piccolo gruppo di compagni, sei o o forse sette. Questa "<em>co-presenza</em>" è probabilmente l'eco di un comportamento antico, presumibilmente legato all'unità familiare.

</p>

<p>Mentre potremo ampliare il nostro potere e le nostre capacità attraverso i nostri network di iper-connessioni, il costo associato a tali investimenti non è molto elevato. 

</p>

<p><strong>Il tempo speso</strong> in una nuvola lontana è lo stesso tempo perso nei network vicini a casa. Tuttavia gli individui non si sono ancora dedicati a qualche causa più grande di loro stessi, nonostante l'alto prezzo pagato, per attirare un ideale più grande.

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<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>L'Esempio Della Campagna di Obama</h2>

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<p><img alt="Knowledge-sharing-power-future-organizations-obama-campaign-62583937_9337d72430.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Knowledge-sharing-power-future-organizations-obama-campaign-62583937_9337d72430.jpg" width="197" height="308" />

</p>

<p><strong>La campagna</strong> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barack_Obama">Obama</a> è un <a href="http://newpolcom.rhul.ac.uk/politics-web-20-paper-download/The%20Labors%20of%20Internet-Assisted%20Activism,%20paper%20for%20politics%20web%202.0%20at%20Royal%20Holloway,%20University%20of%20London,%20by%20Rasmus%20Kleis%20Nielsen.doc">interessante esempio del valore della connettività</a>. 

</p>

<p>Nel corso delle primarie democratiche dello stato di New York (che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hillary_Clinton">Hilary Clinton</a> si aspettava di vincere con facilità), così tante persone si sono messe in contatto con la campagna attraverso il suo sito web che la campagna stessa si è sovraccaricata rispetto al numero di persone che si aspettava di poter mantenere. Il giorno dell'elezione, lo staff della campagna a New York si è ritirato dal Web, tornando ad usare il telefono cellulare.

</p>

<p>Hanno abbandonato la "<em>nuvola</em>" dei collegamenti che avevano coltivato grazie al Web, invece di focalizzare la loro connettività sul vecchio modello delle sei-sette persone secondo il collegamento della co-presenza. L'enorme nuvola di potere che avrebbero potuto mettere all'opera giace in letargo, non organizzata, auto-referenzialmente rivolta solo a se stessa attraverso il <a href="http://www.barackobama.com/">sito web di Obama</a>, ma di fatto scollegata dalla campagna di Obama.

</p>

<p><strong>Per ognuno di noi</strong>, la connettività ha un prezzo elevato. Per ogni organizzazione che vuole sfruttare l'iper-connettività il prezzo è anche maggiore. 

</p>

<p>Fatte salve alcune eccezioni, le organizzazioni sono strutturate lungo linee gerarchiche. Il potere discende dal livello più alto. Questo non solo crea il "<em>peso dell'onniscienza</em>" ai livelli alti dell'organizzazione, ma fondamentalmente divide i flussi di potere nella nuvola.

</p>

<p><strong>Quando la gerarchia entra in contatto</strong> con una nuvola energica, la "<em>scarica</em>" della nuvola sulla gerarchia può completamente sovraccaricare la gerarchia. Questo è il potere della iper-connettività.

</p>

<p>Un altro esempio della campagna di Obama dimostra questo potere. Il <a href="http://www.nationaljournal.com/njonline/no_20081107_4999.php">Progetto Houdini</a> è stato proposto dalla campagna di Obama come un sistema che avrebbe dovuto prendere la base della campagna per incanalare i risultati dei loro <a href="http://www.gotvnetworks.com">GOTV</a> dentro un database centralizzato, che si sarebbe potuto usare per rintracciare persone che non avevano votato, per offrirgli assistenza per ottenere la propria tessera elettorale.

</p>

<p>La campagna di base è stata formata nel progetto Progetto Houdini, attraverso un test del software e delle procedure, aspettando il giorno delle elezioni. 

</p>

<p>Il giorno delle elezioni, il Progetto Houdini è durato non più di 15 minuti prima di crollare sotto l'incredibile numero di individui che hanno cercare di inserire i propri dati nel Progetto Houdini. Nonostante abbia impiegato mesi di lavoro, il Progetto Houdini ha dimostrato che un sistema gerarchico e centralizzato di gestione della campagna non è riuscito a sostenere la "<em>nuvola</em>" degli organizzatori di base.

</p>

<p><strong>Nel 21° secolo</strong> abbiamo due opposti metodi di organizzazione: quella gerarchica e quella a nuvola, ognuna delle quali ha i propri costi e i propri vantaggi. Nessuna ha ancora dimostrato di essere migliore rispetto all'altra. 

</p>

<p>Si potrebbe dire che entrambe hanno il proprio ruolo nel futuro e che si perderà molto tempo per capire quale funziona meglio in una data situazione. Quello che sappiamo già è che questi tipi di organizzazioni sono per lo più incompatibili: a meno che non vengano fatte specifiche modifiche, la nuvola sopraffà la gerarchia e la gerarchia dissipa la nuvola. Abbiamo bisogno di pensare a delle interfacce che sia in grado di mettere in contatto le une con le altre. 

</p>

<p><strong>Questo è il campo in cui tutte le organizzazioni</strong> – e in particolare, le organizzazioni no-profit – dovrebbero lavorare negli anni a venire. Imparare come convogliare il potere della nuvola farà la differenza tra un successo modesto ed uno travolgente. Tuttavia, lavorare con la nuvola presenterà sfide organizzative senza precedenti. Non c'è modo di far lavorare una gerarchia con la nuvola senza che la gerarchia venga modificata dall'esperienza.

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<h2>Questioni di <em>Cuore</em></h2>

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<p><img alt="Knowledge-sharing-power-future-organizations-affair-de-coure-id860289.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Knowledge-sharing-power-future-organizations-affair-de-coure-id860289.jpg" width="212" height="267" />

</p>

<p><strong>Tutte le organizzazioni</strong> si stanno confrontando con due metodologie completamente diverse di organizzazione delle proprie attività: la torre e la nuvola. 

</p>

<ul><li><strong>La torre cerca di organizzare ogni cosa</strong> in gerarchie, flussi per il controllo delle informazioni, cercando di mantenere la testa del potere al livello più elevato.</li>

<p><li><strong>La nuvola non è organizzata formalmente,</strong> mette insieme le sue risorse di informazione e non ha un centro di potere. Malgrado le sue ovvie debolezze, la nuvola può trasformare se stessa in un potere formidabile, capace di sopraffare la torre. Per spingere la metafora un po' oltre, la nuvola può diventare una tempesta.</li></ul>

</p>

<p><strong>Come accade tutto questo</strong>? Cosa è che trasforma una nuvola in una tempesta? <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jimmy_Wales">Jimmy Wales</a> ha detto che il successo di qualunque variante di Wikipedia dipende dagli sforzi che gli individui gli dedicano.

</p>

<p>Dopo aver visto cinque persone lavoravare duramente in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pashto_language">Pashtun</a>, in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kazakh_language">Khazako</a> e in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/IsiXhosa">Xhosa</a>, ha capito che l'edizione di Wikipedia sarebbe stata un successo. 

</p>

<p>In altre parole, cinque persone devono prendere l'iniziativa, guidando tutti gli altri nella nuvola con la loro dedizione, con il loro altruismo e la loro apertura. Questo numero vale probabilmente per nuvole di qualunque tipo - trova cinque persone davvero impegnate e vedrai la nuvola trasformarsi in una tempesta. 

</p>

<p><strong>Alla fine della trasformazione</strong> non ci sarà più nessuna gerarchia. Ci saranno, invece, cerchi concentrici di individui impegnati. Nel cerchio centrale, quelle cinque o più persone impegnate; nel cerchio successivo ci sono più persone che lavorano con i primi cinque secondo la loro disponibilità di tempo e opportunità; e così via, verso l'esterno, a livelli decrescenti di impegno, fino ad arrivare a coloro che semplicemente contribuiscono aggiungendo una parola o una correzione grammaticale, senza che abbiano un vero collegamento con i cinque del cerchio centrale, se non per quanto riguarda la comunanza degli obiettivi.

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<h2>Il Modello a Nuvola</h2>

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<p><img alt="Knowledge-sharing-power-future-organizations-cloud-id41235631.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Knowledge-sharing-power-future-organizations-cloud-id41235631.jpg" width="315" height="215" />

</p>

<p><strong>Questo è il modello di Wikipedia</strong>, di <a href="http://wikileaks.org/">Wikileaks</a>, e dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anonimato">gruppi anonimi</a>. Questo è il modello a nuvola, pienamente attuato, come una tempesta. A questo punto la tempesta può sfidare qualunque torre.

</p>

<p>Ma la tempesta non deve avere intoppi sulla propria strada; presentare una sfida a una torre significa invitare tutta la presentazione del proprio potere che è molto rude, molto fisico e potenzialmente mortale. I Wikipedian che lavorano alla <a href="http://fa.wikipedia.org/wiki/صفحهٔ_اصلی">versione in Farsi</a> dell'enciclopedia sono stati arrestati e perseguiti dai <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pasdaran">guardiani della rivoluzione</a> e dalla polizia religiosa.

</p>

<p>Solo qualche settimana fa, dopo che i contenuti della lista nera di Internet del governo Australiano sono stati pubblicati su Wikileaks, il governo tedesco <a href="http://wikileaks.org/wiki/Germany_muzzles_WikiLeaks">ha fatto irruzione a casa dell'uomo che possiede il dominio di Wikileaks in Germany</a>. La torre continua a controllare la maggior parte degli apparati nel mondo e questo potere può essere utilizzato per respingere tutti i concorrenti potenziali.

</p>

<p><strong>Ma cosa accade quando</strong> provi a respingere una nuvola? In effetti, non accade nulla. Wikipedia non ha una testa da tagliare. Jimmy Wales è davvero un leader e una faccia per la stampa, ma la sua presenza non è strettamente necessaria.

</p>

<p>Ci sono più di 2000 Wikipedian che si occupano giornalmente di far funzionare Wikipedia. Bloccarli tutti, se anche possibile, servirebbe soltanto ad incoraggiare nuovi sviluppi nella nuvola, dato che altre persone andrebbero a prendere il loro posto.

</p>

<p>Per di più, ogni tentativo di distruggere la nuvola non fa altro che renderla più elastica. Questo è stato dimostrato in maniera definitiva dall'evoluzione delle "<em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darknet">darknet</a></em>", network privati di condivisione dei file, che hanno dato vita ai network legali e ampiamente diffusi di file-sharing come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Napster">Napster</a>, che furono distrutti dai proprietari dei diritti.

</p>

<p><strong>Attaccare la nuvola</strong> semplicemente migliora la rete stessa della nuvola, rende i leader ancor più impegnati e incrementa la quantità di informazioni e conoscenze condivise tra i membri della nuvola. Provare a disperdere una tempesta semplicemente la intensifica.

</p>

<p>Queste non sono vane speculazioni; la torre cercherà di contenere la tempesta con tutti i mezzi necessari. Il 21° secolo assomiglierà sempre più ad una serie di scontri tra torri e tempeste. Ogni volta che la tempesta emerge trionfante, la torre diventerà più radicale e determinata nel suo sforzo di disperdere la tempesta, con il solo risultato di dare più energia e intensità alla tempesta. Questa non è una partita che la torre può vincere combattendo. Soltanto aprendosi e adeguando se stessa alla struttura della nuvola, la torre può trovare il modo di sopravvivere.

</p>

<p><strong>Infine, cosa è la leadership nella nuvola?</strong> Non è come la leadership della torre. Non è una posizione definita dal potere, ma l'autorità te la conferiscono gli altri e il significato primario di "<em>essere guida di</em>". L'autorità nella nuvola è definita dall'impegno o, per usare un linguaggio ancora più preciso, dall'amore. L'amore è quello che tiene unita la nuvola.

</p>

<p>Le persone sono attratte dalla nuvola perché amano lo scopo che anima la nuvola. La nuvola è davvero una questione di cuore e saranno proprio le questioni di cuore il motore dell'economia, della politica e delle comunità del 21° secolo.

</p>

<p>Il pensatore <a href="http://www.shirky.com/bio.html/">Clay Shirky</a> ha dichiarato: "<em>Internet è il miglior modo per fermare le cose e per farle ripartire</em>". Io penso che non si sia espresso bene: Internet è davvero un ottimo strumento per iniziare cose che fermano altre cose. Ma è soprattutto un buono strumento per iniziare cose.

</p>

<p><strong>Passare</strong> da una nuvola amorfa e in potenza ad una tempesta efficace richiede l'amore di sole cinque persone. Questo non è chiedere troppo. Se non riesci a trovare così poche persone che amano la tua causa, potrebbe non valer la pena di continuare. 

</p>

<p>

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<p>

</p>

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<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Come le Organizzazioni Possono Abbracciare la Nuvola</h2>

</p>

<p><img alt="Knowledge-sharing-power-future-organizations-embrace-cloud-id6321561.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Knowledge-sharing-power-future-organizations-embrace-cloud-id6321561.jpg" width="261" height="241" />

</p>

<p><strong>Tutte le organizzazioni del 21° secolo</strong> devono riconoscere ed adattarsi al potere della nuvola. 

</p>

<p>O sarà così, o si andrà incontro alla morte o a migliaia di ferite, la lenta decadenza delle forme di potere delle organizzazioni strutturate gerarchicamente verso nuove forma organizzative pronte a sostituirle. Ma non sarà così. Non ci sarà una alternativa o una scelta. Potrebbe essere il futuro delle alternative, dove entrambe le forme continueranno a coesistere pacificamente. Ma questo avverrà solo se le gerarchie riconosceranno il potere della nuvola.

</p>

<p>Questo vi interessa. Tutti voi avete le vostre organizzazioni gerarchiche - perché è in questo modo che le organizzazioni hanno funzionato per anni. Tutti voi siete già circondati dalle vostre nuvole: organizzazioni comuni (sia nel mondo reale che nel mondo online), <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bulletin_Board_System">bulletin board</a>, <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/04/27/cosa_e_un_blog_10.htm">blog</a> e tutti gli altri supporti del <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/09/01/creazione_contenuti_web_e_web.htm">Web 2.0</a> per condividere collegamenti, informazioni, conoscenza e potere. 

</p>

<p>Siete già stati investiti dalle nuvole, che lo abbiate capito o no. E questo è altrettanto vero per la gente per cui lavori, i tuoi clienti, i tuoi utenti e i gruppi di interesse. E' semplice: non puoi ignorare la nuvola.

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<strong>Come dovrebbero procedere</strong> le organizzazioni?

</p>

<p><br />
<blockquote><br /><br /><br />
<h2>1) Non Devono Farsi Spaventare Dalla Nuvola</h2>

</p>

<p><strong>Potrebbe passare un po' di tempo </strong>prima che arrivi ad amare la nuvola, o a crederci, ma dovresti almeno spostarti in uno spazio in cui non sei spaventato come a un collegio elettorale che utilizza la nuvola per dare la propria autorizzazione.

</p>

<p>Reagire con paura ti porterà soltanto verso una corsa agli armamenti, una escalation in cui la tua gerarchia cercherà di contenere la nuvola, mentre la nuvola - che è più rapida, più snella e agile di quanto tu non sia mai riuscito ad essere - ti batterà in astuzia, ancora e ancora. 

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>2) Fare le Cose Insieme</h2> 

</p>

<p><strong>Se potessi cambiare la tua organizzazione</strong> in modo tale che assomigli di più ad una nuvola, arriverai a lavorare come una nuvola in un tempo più breve. Ecco perché a causa della "<em>disciplina della comunicazione</em>", soltanto un piccolo gruppo di persone sono autorizzate a parlare a nome dell'organizzazione.

</p>

<p>Adesso, grazie alla crescita esponenziale dei collegamenti e delle tecnologie del Web 2.0, tutti nella tua tua organizzazione hanno maggiori opportunità di parlare a nome della tua organizzazione più di quanto ne abbiano mai avute. 

</p>

<p>Puoi allentare il controllo sulle regole di comunicazione, da qualunque punto di contatto? Certo, questo sembra pericoloso e, certamente, ci potrebbero essere dei risvolti pericolosi, ma la nuvola vuole parlare in modo autentico e l'autenticità è fatta dal concorso di molte voci, non da un solo tono monolitico.

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>3) Siamo Tutti Coinvolti in un Processo di Crescita</h2>

</p>

<p><strong>La nuvola dell'anno scorso non è uguale alla nuvola del prossimo anno</strong>. Le risposte che ti soddisfacevano un anno fa non sono le stesse che ti soddisferanno l'anno venturo. 

</p>

<p>Ci stiamo dirigendo molto rapidamente verso una forma alternativa di organizzazione sociale che soltanto adesso sta iniziando ad estendere le proprie ali e a dimostrare il proprio valore. Gli inizi sono sempre momenti delicati.

</p>

<p>Il futuro prenderà la forma delle azioni che compiamo nel presente. Questo significa che ci sono enormi possibilità di estendere le capacità delle organizzazioni attuali, semplicemente sfruttando i cambiamenti in atto. Questo vuol dire anche che le tragedie stanno attendono coloro che si oppongono al corso del tempo, in maniera unilaterale. 

</p>

<p>La nostra cultura ha già voltato pagina e fatto il passaggio alla nuvola. Rimane da vedere quali delle nostre organizzazioni riusciranno ad adattarsi e a trovare la loro strategia per condividere il potere.</blockquote>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br />

</p>

<p><br /><br />

</p>

<p><br /><br /><br />
<strong>Informazioni sull'autore</strong>

</p>

<p><img alt="Mark_pesce_thumbnail.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Mark_pesce_thumbnail.jpg" width="110" height="154" />

</p>

<p><span class="photocredit"><a href="http://markpesce.com/">Mark Pesce</a> è un professore, consulente e scrittore di Sydney. La sua agenzia di consulenza, <a href="http://www.futurestreetconsulting.com/">FutureSt</a>, consiglia società di informazione nelle strategie di pubblicazione e messa in onda per andare avanti in un mercato dei media sempre più simile e frammentato.</span>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<span class="photocredit">Photo credit:</span><br />
<span class="photocredit">Questioni di Famiglia - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/TatyanaGl">TatyanaGI</a></span><br />
<span class="photocredit">eplicare la Struttura di Wikipedia - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/andresr">Andres Rodriguez</a></span><br />
<span class="photocredit">Problemi di Stato - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/Irochka">Irina Tischenko</a></span><br />
<span class="photocredit">L'Esempio Della Campagna di Obama - <a href="http://www.flickr.com/photos/peterhowe/62583937/">Peter Howe</a></span><br />
<span class="photocredit">Questioni di<em> Cuore</em> - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/c-foto">Lars Christensen</a></span><br />
<span class="photocredit">Il Modello a Nuvola - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/N_Sorokin">Nikolai Sorokin</a></span><br />
<span class="photocredit">Come le Organizzazioni Possono Abbracciare la Nuvola - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/Kngkyle">Kyle Smith</a></span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Collaborazione Online]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Marco Amico]]></dc:creator>
<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 09:13:58 GMT</pubDate>

<enclosure url="http://newpolcom.rhul.ac.uk/politics-web-20-paper-download/The%20Labors%20of%20Internet-Assisted%20Activism,%20paper%20for%20politics%20web%202.0%20at%20Royal%20Holloway,%20University%20of%20London,%20by%20Rasmus%20Kleis%20Nielsen.doc" length="137216" type="application/msword;charset=UTF-8" /><media:content url="http://newpolcom.rhul.ac.uk/politics-web-20-paper-download/The%20Labors%20of%20Internet-Assisted%20Activism,%20paper%20for%20politics%20web%202.0%20at%20Royal%20Holloway,%20University%20of%20London,%20by%20Rasmus%20Kleis%20Nielsen.doc" fileSize="137216" type="application/msword;charset=UTF-8" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle> Dato che il potere si sta spostando dalle organizzazioni strutturate gerarchicamente verso nuove forme di approcci collaborativi, dal basso e di condivisione aperta, cosa devono fare le leadership aziendali per adattarsi a questi cambiamenti senza perder</itunes:subtitle><itunes:summary> Dato che il potere si sta spostando dalle organizzazioni strutturate gerarchicamente verso nuove forme di approcci collaborativi, dal basso e di condivisione aperta, cosa devono fare le leadership aziendali per adattarsi a questi cambiamenti senza perdere completamente il controllo del proprio mandato tradizionale? Photo credit: Stelian Ion Le nuove tecnologie mediatiche ci hanno fatto entrare in un ambiente nuovo ed esteso, nel quale le abilità di condivisione, scambio, collaborazione e partecipazione vengono premiate dal sistema stesso. Nelle organizzazioni tradizionali, le forze del controllo gerarchico e della condivisione spontanea dal basso sono arrivate finalmente a combaciare con i comandi principali. In altre parole, il controllo gerarchico ha incontrato i sistemi aperti e distribuiti di auto-organizzazione. La torre ha incontrato la nuvola. Ma questa non deve essere una scelta tra due opzioni. "Questo dovrebbe essere un futuro di collaborazione testa a testa, dove entrambe le forme continuino ad esistere pacificamente." La "torre" del controllo gerarchico e la "nuvola" della collaborazione aperta sono due estremi di un nuovo corso nel quale le organizzazioni devono ancora imparare a muoversi in fretta. Oggi, esistono davvero delle enormi opportunità che attendono quelle organizzazioni che non solo hanno il coraggio di riconoscere questi profondi cambiamenti in divenire, ma che hanno anche la volontà di adottare e integrare questi nuovi sviluppi dentro la propria metodologa di lavoro. Quelle istituzioni che continuano a resistere a questi cambiamenti vanno incontro ad una serie di problemi crescenti, di tragedie e fallimenti interni che diverranno sempre più evidenti, allo stesso modo in cui questi due approcci evolvono in un contrasto sempre crescente. Dall'altro lato, la nostra cultura, fuori dalle grandi organizzazioni, si è già convertita verso questa nuova forma, adottando per molti aspetti il potere distribuito delle "nuvole". "Tutti voi avete le vostre organizzazioni gerarchiche – perché questo è il modo in cui sono sempre state organizzate. Tutti voi siete già circondati dalle vostre nuvole: organizzazioni comunitarie (sia nel mondo online che nel mondo reale), bacheche, blog e tutti gli altri strumenti del Web costituiscono un supporto per la condivisione di collegamenti, informazioni, potere e conoscenza." Se la tua organizzazione sta studiando come affrontare nel modo migliore queste questioni strategiche e di controllo del proprio potere, ti suggerisco di riservare uno po' di tempo per immergerti nel fantastico percorso al quale ha dato vita Mark Pesce nel seguente saggio sulla Condivisone del Potere dentro le organizzazioni. Leggere e rifletterci sopra potrebbe aprire nuove porte per trasformare le organizzazioni e incrementare i potenti cambiamenti già in atto nei loro ranghi interni piuttosto che soccombere tragicamente a dolorose rivoluzioni interne che hanno solo bisogno di più tempo per sbocciare completamente. La tua organizzazione è pronta ad adattarsi e a trovare la propria strada nell'ottica di questo approccio emergente di condivisione del potere? Se non lo è, ecco qui una storia che potrebbe ispirarti: Condividendo il Potere di Mark Pesce Questioni di Famiglia Nello stato americano del North Carolina, il New York Times ha raccontato un interessante esperimento che si è svolto dal primo febbraio. Il call center "Birds and Bees" invita gli adolescenti con qualunque tipo di domanda relativa al sesso e ai suoi misteri a scrivere via SMS le loro domande a un numero di telefono. Quel numero collega questi adolescenti a un servizio per adulti dell' Adolescent Pregnancy Prevention Campaign. Entro 24 ore, gli adolescenti ricevono risposte alle loro domande. Le domande erano varie, si andava da domande tipo "Quando una persona non è più vergine?" o a più inconsuete "se fai sesso sott'acqua, c'è bisogno di un preservativo?" fino alla straziante – "Hey, sono incinta e non so come dirlo ai miei genitori. P</itunes:summary><itunes:keywords>Collaborazione Online</itunes:keywords></item>
<item>
<title><![CDATA[Personal Learning Networks: Il Ruolo Delle Reti Di Contatti Nell'Apprendimento Informale]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/07/08/personal_learning_networks_il_ruolo_delle_reti.htm</link>
<description><![CDATA[<blockquote>"<em><strong>Il cambiamento corre così velocemente</strong> che i vecchi metodi di insegnamento non sono più adeguati. Mentre l’infrastruttura delle reti sta evolvendo in modo esponenziale, noi ci siamo mossi lentamente. ...Dobbiamo quindi reinventare noi stessi e tornare sulla corsia veloce.
</em>"</blockquote>

<p><img alt="Personal_learning_networks_jaycross_id14323561_size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Personal_learning_networks_jaycross_id14323561_size485.jpg" width="485" height="364" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/TebNad">TebNad</a></span>

</p>

<p><a href="http://jaycross.com/aboutjay.htm">Jay Cross</a>, <strong>guru</strong> dell’<a href="http://www.masternewmedia.org/it/apprendimento/informal_learning_per_la_formazione_aziendale_20060618.htm">apprendimento informale</a> ha concepito quest’idea già nel 2003. L’insegnamento tradizionale non è più sufficiente per affrontare la complessità della società moderna. In un mondo che diventa sempre più specializzato, quello che realmente può fare la differenza è la tua abilità di esplorare, ricercare e trovare rapidamente informazioni rilevanti attraverso i tuoi contatti personali che hai creato nel corso del tempo. 

</p>

<p>Ecco perché le <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/02/27/il_futuro_dellapprendimento_condivisione_e_interazione_tra.htm">relazioni che stabilisci con i tuoi colleghi</a>, i network di istruzione personale che crei sono veramente preziosi. Condividere le informazioni e conoscere cose nuove assieme ad altre persone che hanno le tue stesse passioni e i tuoi stessi interessi è un’opportunità per imparare veramente e superare il tradizionale concetto di apprendimento scolastico, dove il tuo desiderio di imparare è troppo spesso soffocato da principi dogmatici e criteri di valutazione. 

</p>

<p><strong>Abituati a questo</strong>: conoscere le cose <em>in sé</em> e riempire le tue pareti di casa con diplomi e attestati non significa essere un buon studente o migliore di tutti. Significa soltanto che conosci un insieme di nozioni. E sarebbe questo ciò che ti serve davvero per aver successo nella vita? 

</p>

<p>Ecco come la pensa Jay:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Contatti: l’Impatto Dell’Istruzione</h2>

</p>

<p><em>di Jay Cross</em>

</p>

<p><br /><br />
<h2>Introduzione</h2>

</p>

<p><strong>Non c’è da meravigliarsi che i manager</strong> quando sentono la parola “<em>apprendimento</em>” pensano all'"<em>istruzione tradizionale</em>" e concludono che "<em>non rende abbastanza</em>". I manager si sa, di solito preferiscono la pratica alla teoria.  

</p>

<p>Ogni cosa  è collegata ad altre. Ognuno di noi è immerso in innumerevoli reti. Sei collegato alla rete telefonica, alla rete satellitare, alla rete elettrica, alle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bancomat">reti bancomat</a>, al sistema bancario, al Web, alle reti intranet, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Extranet">extranet</a>, alle reti locali o mondiali, senza fili, protette, virtuali e <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/01/peer_to_peer_come_usare_le_tecnologie.htm">peer to peer</a>. 

</p>

<p>I <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/12/14/social_networks_e_social_services.htm">social network</a> permettono di unirci in famiglie, circoli di amici, gruppi di vicini, associazioni professionali, gruppi di lavoro, reti di business, reti di valore, gruppi di utenti, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flash_mob">flash mob</a>, bande, gruppi politici, gruppi scout, club del bridge, <a href="http://www.lupus-italy.org/icaro/autoaiuto.html">gruppi di auto-aiuto</a> e associazioni di ex studenti.

</p>

<p><strong>Gli uomini sono reti di contatti</strong>. Gli scienziati stanno ancora codificando l’insieme dei protocolli che regolano le reti neurali umane, ma affermano che hanno una struttura simile a quelle degli scimpanzé e di altri animali. Ancora una volta ogni cosa è connessa. L’apprendimento è un’esperienza che coinvolge tutto il corpo.

</p>

<p>La <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Moore">legge di Moore</a> sostiene che le prestazioni dei computer raddoppiano ogni 18 mesi, la larghezza di banda raddoppia due volte più velocemente e le connessioni crescono esponenzialmente con ogni nodo. Tutto questo crea complessità e noi non abbiamo idea di quello che verrà. 

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>L’Apprendimento è Partecipazione</h2>

</p>

<p><img alt="Personal_learning_networks_jaycross_participation_id28037861.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Personal_learning_networks_jaycross_participation_id28037861.jpg" width="220" height="165" />

</p>

<p><strong>Sei anni fa</strong>, <a href="http://www.intel.com/cd/corporate/pressroom/emea/ita/archive/2009/414151.htm">Craig Barrett</a>, amministratore delegato di <a href="http://www.intel.com/#/it_IT_01">Intel</a>, disse, “Noi stiamo correndo sull’autostrada a 240 km/h e sappiamo che c’è un muro di mattoni lungo il percorso davanti a noi, ma non sappiamo dove”. Ancora oggi non conosciamo dove si trova il muro, ma oggi la macchina sfreccerebbe a 2890 km/h.

</p>

<p>Il cambiamento corre così velocemente che i vecchi metodi di insegnamento non sono più adeguati. Mentre l’infrastruttura delle reti sta evolvendo in modo esponenziale, noi ci muoviamo lentamente. A causa del ritmo lento dell’evoluzione, l’interazione fra cervello umano e computer sta utilizzando codici obsoleti o si scontra con versioni provvisorie. Dobbiamo quindi reinventare noi stessi e tornare sulla corsia veloce. 

</p>

<p><strong>In un mondo dove non sappiamo quello che  accadrà domani</strong>, cosa costituisce un apprendimento proficuo? E’ come se ci trovassimo nelle rapide di un fiume, perciò le regole di navigazione in acque calme non sono più applicabili.  

</p>

<ul><li><strong>Nelle rapide, apprendimento vincente</strong> vuol dire riuscire a seguire la corrente senza venir sbalzato fuori dalla barca, preferibilmente con stile impeccabile.</li>

<p><li><strong>Nella vita, l’apprendimento vincente</strong> significa crescere con persone e in network importanti, preferibilmente apprezzando le relazioni che si creano e ciò che si apprende.</li></ul>

</p>

<p>Imparare ti permette di avere successo nella vita, nel lavoro e nei gruppi che per te contano. Chi impara scorre con la corrente. Sfruttando il doppio significato della parola “<em>network</em>” (come rete di contatti e come rete telematica) imparare significa ottimizzare il proprio network.

</p>

<p>  

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>I Vantaggi Dell’Apprendimento in Rete</h2>

</p>

<p><img alt="Personal_learning_networks_jaycross_advantages_id31336861.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Personal_learning_networks_jaycross_advantages_id31336861.jpg" width="161" height="185" />

</p>

<p><strong>L'idea secondo cui imparare significa crearsi una buona rete di contatti</strong>, ci libera dall’incubo di pensare all’apprendimento come a lezioni noiose, argomenti irrilevanti e metodi di insegnamento inefficaci. Invece, il “modello network” ci permette di dare uno sguardo spassionato ai nostri metodi mentre esaminiamo nodi e connessioni, cerchiamo interazioni, miglioriamo il rapporto messaggio-rumore di fondo, costruiamo solide topologie, regoliamo l’equilibrio del carico (ottimizziamo le risorse) e ci concentriamo sul perfezionamento del processo.

</p>

<p><strong>Concepire l’apprendimento come una rete di contatti</strong> rende le persone ignoranti? No, piuttosto avviene il contrario.

</p>

<p><a href="http://www.masternewmedia.org/it/apprendimento/informal_learning_per_la_formazione_aziendale_20060618.htm">L’apprendimento è in gran parte informale</a>, un approccio relazionale è un’esperienza memorabile che rende più facile e più produttivo incontrarsi, condividere le informazioni e collaborare. L’intelligenza emozionale promuove la collaborazione con gli altri e gli utenti maggiormente esperti ti mettono in contatto con le persone che hanno la risposta giusta. 

</p>

<p>Pensa alla mente collettiva tipica dei grandi giochi multiplayer nel business. I sistemi intelligenti indicheranno il modo più appropriato per illustrare una procedura, ci aiuteranno a prendere la giusta decisione o a fornire un servizio e contribuiranno a modificare le nostre convinzioni. I network devono servire le persone, non il contrario.

</p>

<p>Per i network tecnologici, le nostre capacità basilari di elaborazione favoriranno la crescita dell’auto-apprendimento. I sistemi <a href="http://www.masternewmedia.org/it/knowledge_management/gli_strumenti_di_personal_knowledge_management_sono_indispensabili_per_un_azienda_20060427.htm">Personal knowledge management</a> immagazzineranno i ricordi e faciliteranno una rapida condivisione del sapere attraverso il proprio network. I nostri alter-ego scoveranno e ci restituiranno informazioni tramite i normali servizi di alert, ma anche con messaggi istantanei e servizi tipo sveglia telefonica. 

</p>

<p><strong>Tutto questo batte l’istruzione tradizionale</strong>. 

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<strong>Informazioni sull'autore</strong>

</p>

<p><img alt="JayCross_thumbnail.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/JayCross_thumbnail.jpg" width="102" height="108" />

</p>

<p><span class="photocredit"><a href="http://jaycross.com/aboutjay.htm">Jay Cross</a> è un campione dell'apprendimento informale, Web 2.0, e pensiero sistemico. Ha lavorato come CEO di <a href="http://www.elearningforum.com/">eLearning Forum</a> per i suoi primi cinque anni ed ha presentato importanti conferenze negli Usa e in Europa. E' l'autore di  <a href="http://www.amazon.com/Informal-Learning-Rediscovering-Innovation-Performance/dp/0787981699"><em>Informal Learning: Rediscovering the Natural Pathways that Inspire Innovation and Performance</em></a>. Jay Cross attualmente aiuta i team ad applicare approcci di apprendimento informale / Web 2.0 per favorire la collaborazione e migliorare le prestazioni. E' laureato presso la Princeton University e presso l'Harvard Business School.</span>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<span class="photocredit">Photo credit:</span><br />
<span class="photocredit">L’Apprendimento è Partecipazione - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/Physiker">Andrey Davidenko</a></span><br />
<span class="photocredit">I Vantaggi Dell’Apprendimento in Rete - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/photomak">Marcin Sadlowski</a></span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[E-learning E Nuove Tecnologie Per l'Insegnamento A Distanza]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Michelangelo Moggia]]></dc:creator>
<pubDate>Wed,  8 Jul 2009 08:40:08 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Social Media Marketing: Le Metriche E I Criteri Per Misurarne L&apos;Efficacia - Definizioni E Linee Guida IAB]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/07/07/social_media_marketing_le_metriche_e_i.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>I</strong> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Social_media">social media</a> <strong>hanno cambiato il nostro modo di utilizzare Internet</strong>. Ma <a href="http://www.masternewmedia.org/it/online_marketing/social-media-marketing/consigli-di-massimo-burgio-per-principianti-20071226.htm">quando i social media diventano uno strumento di marketing, pubbliche relazioni e promozione</a>, come si misura la loro efficacia? Esistono metriche adatte a misurare l'efficacia del social media marketing e della pubblicità fatta attraverso i social media?

</p>

<p><img alt="ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-size485.jpg" width="485" height="432" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/icefront">Jozsef Szasz-Fabian</a> immagine modificata da Daniele Bazzano</span>

</p>

<p><strong>Prima della nascita dei social media</strong>, gli inserzionisti pubblicitari pensavano di poter comunicare con i potenziali consumatori solo tramite un approccio unidirezionale: una comunicazione a senso unico, dall'alto verso il basso, utilizzando i canali tradizionali.

</p>

<p>Con la rapida crescita dei social media negli ultimi anni, molti editori e venditori di pubblicità hanno cominciato a offrire servizi supplementari per misurare in modo nuovo l'efficacia delle campagne pubblicitarie.

</p>

<p>I social media ci svelano un modo diverso di capire come gli utenti di siti web, <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/12/14/social_networks_e_social_services.htm">social network</a>, <a href="www.masternewmedia.org/it/2005/04/27/cosa_e_un_blog_10.htm">blog</a> e applicazioni online interagiscono con i <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Branded_content">branded content</a> (ovvero i contenuti in cui la comunicazione pubblicitaria e il contenuto vero e proprio sono mescolati).

</p>

<p><strong>La differenza più grande</strong> tra il vecchio modo di comunicare con i consumatori e il nuovo modo generato dai social media, è che quest'ultimo ha aggiunto elementi partecipativi e di dialogo nella strategia della comunicazione, permettendo agli individui di ricevere informazioni, ma anche di prender parte alla creazione e distribuzione dei contenuti.

</p>

<p>Questo vuol dire che, parlando di <a href="www.masternewmedia.org/it/distribuzione_contenuti_online/strategie-online-publishing/cosa-vale-di-piu-dei-contenuti-gratuiti-20080311.htm">contenuti online e strategie di comunicazione</a>, bisogna considerare che i branded content ha un valore non solo nella prima fase della sua distribuzione, ma anche grazie alle ulteriori interazioni che si realizzano quando gli utenti condividono, partecipano, creano conversazioni e attivano il passaparola su prodotti commerciali e servizi. La promozione, infatti, beneficia enormemente di questa ulteriore esposizione e possibilità.

</p>

<p><strong>In conclusione, il valore aggiunto fondamentale che i social media forniscono</strong> è quello di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/10/22/brand_marketing_coinvolgere_il_pubblico_nella_creazione.htm">attrarre utenti e instaurare un dialogo con loro</a>.

</p>

<p>Vediamo come misurarlo:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

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<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Metriche Per Misurare l'Efficacia Della Pubblicità Nei Social Media - Definizione</h2>

</p>

<p><img alt="ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-socialmedia3_id6263281.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-socialmedia3_id6263281.jpg" width="287" height="198" />

</p>

<p><em>a cura dell'Internet Advertising Bureau Digital Video Committee</em>

</p>

<p><br />
<br /><br />
<strong>Questo documento chiarisce</strong> le metriche standard per misurare l'efficacia delle <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/06/15/i_formati_della_pubblicita_per_i_video.htm">pubblicità nei social media</a>. Con la rapida crescita dei social media negli ultimi anni, molti editori e venditori di pubblicità hanno cominciato a offrire servizi supplementari per misurare l'efficacia delle campagne pubblicitarie.

</p>

<p>Questo documento definisce meglio queste metriche di misurazione, con il fine di stimolare la crescita economica, rendendo più coerenti i rapporti di analisi statistica che le agenzie e gli inserzionisti pubblicitari forniscono ai partner dei diversi media.

</p>

<p><strong>L'</strong><a href="http://www.iab.net/">Interactive Advertising Bureau</a> <strong>spera</strong> che tutti i soggetti attivi nei <a href="http://www.masternewmedia.org/it/online_marketing/social-media-marketing/consigli-di-massimo-burgio-per-principianti-20071226.htm">social media</a> adottino queste metriche incoraggiandone la diffusione con un'adesione massiccia.

</p>

<p>I social media svelano un nuovo metodo per capire come le persone interagiscono con i branded content veicolati da editori, <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/12/14/social_networks_e_social_services.htm">social network</a>, <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/04/27/cosa_e_un_blog_10.htm">blog</a> e applicazioni online. Prima della diffusione dei social media, la comunicazione pubblicitaria era a senso unico (da uno a molti). I social media hanno cambiato il modo in cui le persone utilizzano i media online.

</p>

<p><strong>La differenza principale</strong> sta nel fatto che i social media hanno aggiunto un elemento partecipativo: in pratica un utente non riceve solo informazioni, ma può anche prendere parte alla creazione e distribuzione dei contenuti.

</p>

<p>In più i social media favoriscono il dialogo e la curiosità attorno a questi contenuti: una combinazione di aspetti unici e affascinanti che mostra il loro vero valore.

</p>

<p>Questo valore appartiene non solo alla prima fase di distribuzione, ma anche alle ulteriori interazioni che si realizzano quando gli utenti condividono, partecipano, creano conversazioni e passaparola su prodotti commerciali e servizi. 

</p>

<p>In conclusione, i social media aggiungono valore attraverso la loro capacità di attrarre utenti e aprire un nuovo canale di contatto con essi.

</p>

<p>L'attuale panorama dei social media può essere suddiviso in tre categorie distinte:

</p>

<p><br />
<ul><li><strong>Siti di social media</strong></li>

</p>

<p><li><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/04/27/cosa_e_un_blog_10.htm">Blog</a></li>

</p>

<p><li><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/12/01/web_widgets_cosa_sono_e.htm">Widget</a> <strong>e applicazioni per i social media</strong></li></ul>

</p>

<p>Questo documento definisce ognuna di queste categorie e illustra le metriche supplementari specifiche per ognuna di esse.

</p>

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<h2>Panoramica Delle Categorie</h2>

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<blockquote><h2>Siti di Social Media</h2>

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<p><img alt="ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-socialmedia.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-socialmedia.jpg" width="254" height="220" />

</p>

<p>I siti che rientrano nella categoria dei <a href="http://www.masternewmedia.org/it/online_marketing/social-media-marketing/consigli-di-massimo-burgio-per-principianti-20071226.htm">social media</a> sono caratterizzati da una funzionalità peculiare, ovvero la semplicità di condivisione di informazioni fra i membri di un network ben definito.

</p>

<p>La natura dei social media permette di iniziare la conversazione ad entrambe le parti, una differenza fondamentale rispetto ai canali di comunicazione tradizionali.

</p>

<p>Le dimensioni di un network sono principalmente il riflesso della partecipazione attiva del pubblico, così come i contenuti generati dagli utenti costituiscono la grande maggioranza dei contenuti presenti in esso.

</p>

<p>Per gli utenti il vero valore di un network è misurato dalla frequenza di attività dei partecipanti.

</p>

<p>Per i pubblicitari, il sostegno dei consumatori nelle forme di amicizia / seguito / iscrizione conferma il loro impegno e attiva la distribuzione virale del loro marchio attraverso i diversi canali.

</p>

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<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Blog</h2>

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<p><img alt="ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-blog-services.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-blog-services.jpg" width="241" height="192" />

</p>

<p><strong>Un</strong> <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/04/27/cosa_e_un_blog_10.htm">blog</a>, contrazione di weblog, è un tipo di sito web utilizzato da singoli, gruppi o aziende per pubblicare opinioni e commenti su vari argomenti.

</p>

<p>I contenuti possono essere <a href="http://www.masternewmedia.org/it/aprire-blog/come-scegliere-argomento-di-nicchia.htm">focalizzati su argomenti molto specifici</a> o possono occuparsi di attualità, argomenti popolari, o possono anche assumere la forma di un diario personale. I contenuti di un blog sono denominati post e sono inseriti in ordine cronologico inverso (dal più recente al più vecchio) e di solito possono essere commentati dai lettori.

</p>

<p>Tali post possono assumere la forma di testi, immagini, video o contenuti multimediali. Inoltre le piattaforme di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/independent_publishing/come-fare-un-blog/come-pubblicare-online-il-tuo-primo-blog-20071112.htm">blogging</a> permettono una rapida distribuzione dei contenuti verso un pubblico interessato attraverso, per esempio, i <a href="http://www.masternewmedia.org/it/distribuzione_dei_contenuti_online/guida-feed-rss/cosa-%C3%A8-rss-utilizzi-e-applicazioni-20071123.htm">feed Rss (really simple syndication)</a>.

</p>

<p>Per gli inserzionisti, i blog rappresentano un canale interattivo per raggiungere utenti realmente interessati ad un tema particolare. Inoltre data la natura colloquiale e le affinità che si creano con i lettori, i blog possono fornire ai coloro che pianificano le campagne pubblicitarie sui diversi media una panoramica più completa sui comportamenti e sui gusti degli utenti.

</p>

<p>Con i blog è perciò possibile mappare sia i tradizionali profili demografici dei consumatori (età, sesso, residenza) sia quelli psicografici (relativi alla personalità, ai gusti, ai valori, agli interessi).

</p>

<p><br />
Le <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/09/19/online_ad_management_vendere_pianificare_e_misurare.htm">campagne pubblicitarie</a> possono essere focalizzate su un singolo blog o su diversi blog per categoria utilizzando i tradizionali mezzi interattivi e le metriche di valutazione statistica per il pubblico.

</p>

<p>In ogni caso, un valore aggiunto di targeting può derivare dalle campagne di mappatura dei blog impegnati in "<em>discussioni</em>" tramite link reciproci ai propri contenuti.

</p>

<p><strong>La connessione sociale</strong> costituita dalle relazioni fra i vari blogger attraverso questi contenuti aggrega i singoli consumatori interessati in un pubblico attivo e ben focalizzato, molto appetibile per i pubblicitari. L'abilità di aggregare il pubblico attorno ad un argomento è dinamica quando segue gli sviluppi del dialogo tra i consumatori.

</p>

<p>Seguendo queste "<em>conversazioni</em>", un inserzionista o un brand evangelist (un promotore del marchio) è in grado di creare pubblicità ad hoc, che includono i messaggi, il linguaggio e i toni che il pubblico utilizza in un determinato momento e può quindi riuscire a comunicare con lui in modo diretto ed efficace, anziché creare pubblicità basate unicamente sui risultati statistici e sulle metriche del pubblico.

</p>

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<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Widget e Applicazioni Per i Social Media</h2>

</p>

<p><img alt="ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-widgets-example.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-widgets-example.jpg" width="322" height="203" />

</p>

<p>Le <a href="http://www.masternewmedia.org/it/online_marketing/promuovere-applicazioni-web-based/strategie-di-marketing-per-le-tue-web-applications-20080131.htm">applicazioni per il Web</a> <strong>sono software</strong> creati per funzionare su una o più piattaforme. Il termine "<em>applicazione</em>" è il più usato comunemente per descrivere un programma specifico per una piattaforma, come per esempio le applicazioni per <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/06/27/social_networking_guida_introduttiva_a.htm">Facebook</a> o per <a href="http://www.myspace.com/">Myspace</a>, che possono sfruttare le funzionalità di condivisione o i dati disponibili di un particolare social network.

</p>

<p>Questi dati includono informazioni come i contatti dell'utente o la sua localizzazione. Le applicazioni funzionano solo sulla piattaforma per la quale sono state progettate. La differenza fondamentale tra un widget e un'applicazione è la portabilità.

</p>

<p>I widget sono applicazioni che possono funzionare in ogni sito che accetti contenuti esterni, inclusi i <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/12/14/social_networks_e_social_services.htm">social network</a>, le <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/05/18/piattaforme_blog_di_gruppo_e.htm">piattaforme di blogging</a>, le pagine iniziali (come ad esempio <a href="http://my.yahoo.com/">My Yahoo</a>), le piattaforme per desktop o le pagine web personali.

</p>

<p>I widget possono essere progettati per funzionare in modo diverso su ogni piattaforma, permettendo diversi gradi di integrazione con un social network, accedendo ai dati degli utenti  e utilizzandoli senza interagire con la piattaforma nel suo complesso.

</p>

<p><strong>Le applicazioni social</strong> incoraggiano la connettività, l'auto-espressione o la collaborazione, spesso tramite giochi, strumenti per la produttività o contenuti interattivi.

</p>

<p>Ci sono due modelli principali per la pubblicità nelle applicazioni:

</p>

<ol><li><strong>Sponsorizzazione</strong>: quando l'inserzionista collabora con gli sviluppatori o con altri intermediari per promuovere prodotti o servizi direttamente sull'applicazione tramite un banner pubblicitario standard, tramite prodotti integrati o esponendo il logo dentro un'applicazione già esistente e famosa.</li>

<p><li><strong>Applicazione dedicata di un brand</strong>: quando l'inserzionista crea o collabora con uno sviluppatore per creare un'applicazione dedicata, progettata specificatamente per raggiungere gli obiettivi prestabiliti per un brand.</li></ol>

</p>

<p><br /><br />
Le categorie più comuni sono le seguenti (ma possono esisterne anche altre):

</p>

<ul><li><strong>Promemoria</strong></li>

<p><li><strong>Affari</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Chat</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Annunci gratuiti</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Competizioni</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Incontri</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Istruzione</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Eventi</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Bellezza</strong></li>

</p>

<p><li><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/01/peer_to_peer_come_usare_le_tecnologie.htm">Condivisione di file</a></li>

</p>

<p><li><strong>Cibo e bevande</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Giochi</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Divertimento</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Messaggistica</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Cellulari</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Soldi</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Musica</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Animali</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Fotografia</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Politica</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Quiz</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Sport</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Viaggi</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Software Utili</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Video</strong></li></ul></blockquote>

</p>

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<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Metriche di Valutazione</h2>

</p>

<p><br />
<br /><br />
<blockquote><h2>Metriche Generali di Valutazione Per i Social Media</h2>

</p>

<p><img alt="ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-id28952011-socialmedia3.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-id28952011-socialmedia3.jpg" width="284" height="190" />

</p>

<p><strong>E' importante notare</strong> che molti editori online che non costituiscono di per sé dei social network, spesso offrono servizi tipici del web 2.0. I commenti per esempio sono l'attività "sociale" più comune in molti siti web tradizionali così come nei blog.

</p>

<p>Con l'avvento dei social network e di altre piattaforme come <a href="http://developers.facebook.com/connect.php">Facebook Connect</a>, <a href="http://developer.myspace.com/myspaceid/">MySpaceId</a>, <a href="http://twitter.com">Twitter</a> e la disponibilità di protocolli come <a href="http://openid.net/">OpenId</a> e <a href="http://oauth.net/">oAuth</a>, per nominarne alcuni, gli editori online adesso possono creare siti sempre più ricchi di contenuti incorporando le funzionalità dei social media.

</p>

<p>Queste funzionalità includono la possibilità di accedere ai dati dell'utente e dei suoi contatti per personalizzare la sua esperienza online e divulgare le sue attività tramite i <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/05/11/contenuti_online_e_newsfeed_rss.htm">newsfeed</a> sui social network. In quanto tali le metriche social di questo documento sono applicabili anche a questi siti web più tradizionali, oltre ovviamente ai siti social media ai quali sono dedicate.

</p>

<ul><li><strong>Visitatori unici</strong>

<ul><li><strong>Il visitatore unico o il browser</strong> che ha avuto accesso a un sito o a un'applicazione ed ha visualizzato contenuti unici e /o pubblicità come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/E-mail">email</a>, <a href="http://www.masternewmedia.org/it/newsletter/creare_newsletter_professionali_e_la_questione_line_break_20051812.htm">newsletter</a>, annunci pubblicitari laterali o di tipo <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/10/08/formati_di_annunci_pubblicitari_online_formati_e.htm">pop-under</a>. I visitatori unici possono essere identificati tramite la registrazione degli utenti, tramite i cookie, o sistemi di misurazione esterni come <a href="http://www.comscore.com/">ComScore</a> o <a href="http://it.nielsen.com/site/index.shtml">Nielsen</a>.

<p>Dal numero dei visitatori unici censiti bisogna escludere i bot. Visita <a href="http://www.iab.net/">iab.net</a> per le linee guida sulle misurazioni degli accessi.</li></ul></li>

</p>

<p><br /><br />
<li><strong>Costo per visitatore unico</strong>

</p>

<ul><li><strong>Costo totale dell'inserzione</strong> o dell'applicazione, diviso per il numero di visitatori unici.</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>Pagine visitate</strong>

</p>

<ul><li><strong>Quando la pagina</strong> è visitata da un utente. Alcune piattaforme, come <a href="http://www.facebook.com/">Facebook</a>, memorizzano nella cache le anteprime delle immagini per le applicazioni, ciò significa che le pagine viste non sono conteggiate finché un utente non clicca sulla schermata introduttiva di un'applicazione.</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>Visite</strong> (specifiche per i social media o gli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contenuto_generato_dagli_utenti">UGC</a>)

</p>

<ul><li><strong>Una serie non interrotta</strong> di attività, attribuibile a un browser identificato con i cookie o a un utente (registrato o appartenente ad un gruppo), risultante in uno o più download di testo e/o elementi grafici da un sito.
</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>Visite di ritorno</strong>

</p>

<ul><li><strong>Il numero medio</strong> di volte che un utente ritorna a visitare un sito o ad utilizzare un'applicazione in un periodo di tempo prestabilito.</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>Tasso d'interazione</strong>

</p>

<ul><li><strong>La percentuale di utenti</strong> che interagiscono con una pubblicità o un'applicazione rispetto al totale. Qualche interazione sarà involontaria in base alla disposizione sullo schermo della pubblicità o dell'applicazione. In pratica questa metrica è influenzata sensibilmente dalla disposizione sullo schermo delle inserzioni o delle applicazioni.</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>Tempo trascorso</strong> (sezione, microsito, community)

</p>

<ul><li><strong>L'ammontare del tempo trascorso</strong> dall'inizio di una visita fino all'ultima attività dell'utente associata con questa visita. Il tempo trascorso dovrebbe rappresentare l'attività di un singolo utente o di un singolo browser per una singola sessione d'accesso all'applicazione o al sito. La maggior parte degli editori online considerano una sessione continua se, e solo se, non è interrotta da più di 30 minuti di inattività.</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>Installazioni di lettori video</strong>

</p>

<ul><li><strong>Numero di lettori video</strong> che sono stati integrati da un utente nella propria pagina. Chiamati anche embed, grab o post. Un lettore video è un tipo di widget.</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>Azioni rilevanti compiute</strong> (a seconda dell'esecuzione creativa dell'applicazione o del widget) e costo per azione rilevante, Esempi di azioni:

</p>

<ul><li><strong>Partecipazioni a concorsi / Giochi a premi</strong></li>

<p><li><strong>Coupon scaricati / restituiti</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Partite giocate</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Visualizzazioni di video</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Upload</strong> (per esempio immagini, video)</li>

</p>

<p><li><strong>Sondaggi votati</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Messaggi inviati</strong> (per esempio bollettini, aggiornamenti, email, avvisi)</li>

</p>

<p><li><strong>Inviti mandati</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Articoli postati tramite newsfeed</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Commenti inseriti</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Amici contattati</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Argomenti / Forum creati</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Numero di membri del gruppo o fan</strong></li>

</p>

<p><li><strong>Ripubblicazioni</strong> ("<em>condivisioni</em>")</li></ul></li></ul>

</p>

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<h2>Le Metriche Dei Blog</h2>

</p>

<p><img alt="ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-blogmetrics.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-blogmetrics.jpg" width="178" height="181" />

</p>

<p><strong>Le metriche dei social media</strong> presentate qui sotto sono specifiche per i blog. In ogni caso, siccome Internet e i siti tradizionali si stanno muovendo in direzione del Web 2.0, ovvero verso i social media, queste metriche hanno valore anche in altri contesti.

</p>

<p>Bisogna considerare che queste metriche sono complementari alle tradizionali misure di interazione fra l'utente e la pubblicità (cioè le <a href="http://www.masternewmedia.org/it/caratteristiche-vincenti-pubblicita-online/vantaggi-costi-opportunita/miniguida.htm">impression e i click</a> e il <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/07/22/pubblicita_online_terminologia_del_modello.htm">click through rate</a>) e aiutano a migliorare la pianificazione e l'ottimizzazione delle campagne.

</p>

<p><strong>Ci sono due concetti che emergono</strong> quando si focalizza una campagna pubblicitaria sui blog: le conversazioni e le frasi di discussione.

</p>

<ul><li>Una conversazione è un insieme di autori / siti e il loro pubblico collegati da contenuti rilevanti. </li>

<p><li>Una frase di conversazione è una combinazione di parole chiave e frasi chiave utilizzate per associare un autore / sito, il suo contenuto e il pubblico a una conversazione.</li></ul>

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<h2>Dimensioni Della Conversazione</h2>

</p>

<p><img alt="ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-conversation-id4303821.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-conversation-id4303821.jpg" width="181" height="306" />

</p>

<p><strong>Le metriche seguenti</strong> aiuteranno gli inserzionisti a capire l'ampiezza e la profondità di una discussione in corso nella blogosfera su specifici argomenti e nella quale i consumatori sono coinvolti. Queste metriche della conversazione guideranno gli addetti alla pianificazione delle campagne nella loro attuazione.

</p>

<ul><li><strong>Numero di siti rilevanti</strong> coinvolti nella conversazione 

<ul><li>Il conteggio dei siti coinvolti nella discussione i cui contenuti contengono frasi pertinenti con la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Request_for_Proposal">Request for proposal</a> o con l'<a href="http://www.condenetint.com/common/include/advs-get-glossary.aspx?ln=it&gw=212">insertion order</a> del cliente.</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li>Numero di link rilevanti per la conversazione

</p>

<ul><li><strong>Il conteggio dei link</strong> da e verso contenuti che contengono frasi della conversazione pertinenti con la RFP o con l' IO del cliente, attraverso tutti i siti identificati per supportare la pianificazione della campagna.</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>La portata della conversazione</strong>

</p>

<ul><li><strong>Il numero di visitatori unici</strong> (mensili) che affluiscono ai siti coinvolti nella discussione.</li></ul></li></ul>

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<h2>Rilevanza Del Sito</h2>

</p>

<p><img alt="ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-site-relevance.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-site-relevance.jpg" width="302" height="205" />

</p>

<p><strong>La metrica seguente</strong> può aiutare un inserzionista a comprendere la rilevanza di un sito e dei suoi contenuti per le frasi di conversazione sulle quali la campagna è focalizzata. Osservando la rilevanza dei contenuti del sito in confronto con altri siti, i responsabili delle pianificazioni delle campagne possono capire meglio l'impatto di una pubblicità su quel sito.

</p>

<ul><li><strong>La densità di frasi rilevanti</strong> all'interno di tutti i post nei vari siti. 

<ul><li><strong>La percentuale di frasi</strong> correlate all’argomento oggetto di interesse, sul totale di quelle di tutti i post nei vari siti identificati nella campagna. Diversamente dalla <a href="http://www.masternewmedia.org/it/SEO/tecniche/Latent_Semantic_Indexing_20060913.htm">Seo keyword density</a>, questa percentuale è espressa considerando tutti i post del sito e non una singola pagina.</li></ul></li></ul>

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<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Credibilità Dell'Autore </h2>

</p>

<p><a href="http://popuri.us" ><img alt="My Popularity (by popuri.us)" src="http://popuri.us/widgets/?type=light" width="180" height="173" /></a><br />
 <br />
<strong>Le metriche seguenti</strong> aiutano un inserzionista a conoscere la credibilità degli autori che partecipano al dibattito. Osservando da quanto tempo un autore segue un determinato argomento, la rilevanza dei post di questo autore rispetto a quelli di altri e la frequenza di pubblicazione dei post, gli addetti alla progettazione delle campagne possono comprendere meglio l'impatto di una pubblicità sul sito di quell'autore.

</p>

<ul><li><strong>Numero di post rilevanti con la conversazione su quel sito</strong>

<ul><li><strong>Il numero di post</strong> sul sito che contengono frasi pertinenti con la RFP o IO del cliente.</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>Numero di link verso pagine del sito rilevanti per la conversazione </strong>

</p>

<ul><li><strong>Il conteggio dei link</strong> da e verso pagine che contengono frasi pertinenti con la RFP o IO del cliente, per il sito identificato per la pianificazione della campagna o che vi è stato incluso.</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>Il post più vecchio contenente dati rilevanti</strong>

</p>

<ul><li><strong>Il post più vecchio</strong> contenente frasi pertinenti con la RFP o IO del cliente per il sito identificato per la pianificazione della campagna o che vi è stato incluso.</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>Il post più recente contenente dati rilevanti</strong>

</p>

<ul><li><strong>Il post più recente</strong> contenente frasi pertinenti con la RFP o IO del cliente per il sito identificato per la pianificazione della campagna o che vi è stato incluso.</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>Il lasso di tempo compreso tra il post più vecchio e quello più recente</strong>

</p>

<ul><li><strong>Il tempo trascorso tra i due post in questione</strong> che contengono frasi pertinenti con la RFP o IO del cliente per il sito identificato per la pianificazione della campagna o che vi è stato incluso.</li></ul></li></ul>

<p>

</p>

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</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Freschezza e Rilevanza Dei Contenuti</h2>

</p>

<p><img alt="ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-fresh-content-id859360.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-fresh-content-id859360.jpg" width="270" height="157" />

</p>

<p><br />
<strong>Le metriche seguenti</strong> aiutano un inserzionista a comprendere la freschezza e la rilevanza dei contenuti all'interno dei quali appariranno le sue pubblicità. Questi criteri sono importanti perché chi stabilisce il piano delle campagne pubblicitarie può comprendere meglio l'impatto di una pubblicità sui siti di una campagna e sui relativi contenuti.

</p>

<ul><li><strong>La data del post più vecchio contenente dati rilevanti</strong>

<ul><li><strong>La data del post più vecchio</strong> contenente frasi pertinenti con la RFP o IO del cliente per il sito sito identificato per il sito identificato per la pianificazione della campagna o che vi è stato incluso.</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>La data del post più recente contenente dai rilevanti</strong>

</p>

<ul><li><strong>La data del post post più recente</strong> contenente frasi pertinenti con la RFP o IO del cliente per il sito identificato per la pianificazione della campagna o che vi è stato incluso. </li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>Tempo medio trascorso tra i due post</strong>

</p>

<ul><li><strong>Il tempo medio trascorso tra i post</strong> che contengono frasi pertinenti con la RFP o IO del cliente per il sito identificato per la pianificazione della campagna o che vi è stato incluso.</li></ul></li></ul>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Metriche Per i Widget e Per le Applicazioni Dei Social Media</h2>

</p>

<p><img alt="ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-socialmedia-application.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/ad-metrics-social-media-blogs-widget-iab-description-guidelines-socialmedia-application.jpg" width="310" height="166" />

</p>

<p><strong>Le metriche che seguono</strong> si applicano specificamente alle applicazioni e ai widget dei social media. Questi criteri supplementari offrono agli inserzionisti una visione più ampia sulla redditività dell'investimento (ROI) per tutte le campagne sui widget e sulle applicazioni per i social media.

</p>

<ul><li><strong>Installazioni - Applicazioni</strong> 

<ul><li><strong>Totale delle installazioni eseguite per l'applicazione.</strong>.</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>Utenti attivi</strong> 

</p>

<ul><li><strong>Il totale degli utenti che interagiscono</strong> con un'applicazione durante un preciso lasso di tempo, in genere giorno/settimana/mese. Molte applicazioni conoscono una rapida crescita ma col tempo l'attività cala sensibilmente.</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>Profilo degli utenti</strong>

</p>

<ul><li><strong>Informazioni demografiche</strong> relative agli utenti ottenute dai loro profili.</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>Utenti unici raggiunti</strong> 

</p>

<ul><li><strong>Percentuale di utenti</strong> che hanno installato l'applicazione in rapporto al totale degli utenti del social media (o calcolata considerando gli utenti che utilizzano effettivamente l'applicazione in rapporto al totale).</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>Crescita</strong> 

</p>

<ul><li><strong>Numero medio di utenti</strong> durante uno specifico lasso di tempo.</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>Influenza</strong>

</p>

<ul><li><strong>Numero medio di amici</strong> tra gli utenti che hanno installato l'applicazione.</li></ul></li>

<p><br /><br />
<li><strong>Installazioni dell'applicazione o del widget per utente</strong>

</p>

<ul><li><strong>Numero di applicazioni</strong> o widget installati da un utente nella sua pagina personale o altre aree. Chiamate anche embed, grab o post.</li></ul></li>

<p><br /> <br />
<li><strong>Utenti attivi / widget in condizioni normali</strong> 

</p>

<ul><li><strong>Numero di persone</strong> che usano regolarmente un'applicazione in un determinato momento.</li>

<p><li><strong>Numero di widget</strong> sul profilo di un utente in un determinato momento.</li></ul></li>

</p>

<p><br /><br />
<li><strong>Longevità / Ciclo di vita</strong>

</p>

<ul><li><strong>Periodo medio di tempo</strong> durante il quale un'applicazione o un widget rimangono installati da un utente.</li></ul></li></ul></blockquote>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br />
<strong>Informazioni sull'autore</strong>

</p>

<p><img alt="iab_thumbnail.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/iab_thumbnail.jpg" width="128" height="64" />

</p>

<p><span class="photocredit">Il Digital Video Committee dello <a href="http://www.iab.net/">IAB</a> è composto da 145 aziende attive nel settore della creazione e gestione della pubblicità nei video digitali. Uno degli obiettivi del comitato è quello di rendere effettivo un set chiaro di linee guida, criteri di valutazione e possibilità creative per la pubblicità interattiva nei video digitali.</span>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<span class="photocredit">Photo credit:</span><br />
<span class="photocredit">Metriche Per Misurare l'Efficacia Della Pubblicità Nei Social Media - Definizione - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/erikdegraa">Erik de Graaf</a></span><br />
<span class="photocredit">Metriche Generali di Valutazione Per i Social Media - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/N_Sorokin">Nikolai Sorokin</a></span><br />
<span class="photocredit">Dimensioni Della Conversazione - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/icefront">Jozsef Szasz-Fabian</a></span><br />
<span class="photocredit">Freschezza e Rilevanza Dei Contenuti - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/Riverlim">Jovan Nikolic </a></span>

</p>

<p><br /><br /><br />
<script type="text/javascript" src="http://tweetmeme.com/i/scripts/button.js"></script>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Online Marketing]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Michelangelo Moggia]]></dc:creator>
<pubDate>Tue,  7 Jul 2009 08:37:47 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Richiesta Di Riconsiderazione E Penalizzazione Google: Consigli Ufficiali Per Fare La Richiesta Di Riconsiderazione]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/07/06/richiesta_di_riconsiderazione_e_penalizzazione_google_consigli.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Se pensi che il tuo sito stia subendo una penalizzazione da parte di Google</strong> perché sei scomparso all'improvviso dai risultati delle ricerche, potresti inviare una richiesta di riconsiderazione al team di Google. In questo video, il <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/">Google Webmaster Help Center</a> fornisce alcuni consigli ufficiali su come redigere correttamente la tua richiesta di riconsiderazione e cercare di eliminare la penalizzazione che Google ha inflitto al tuo sito.

</p>

<p><img alt="google-penalization-file-reconsideration-request--size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/google-penalization-file-reconsideration-request--size485.jpg" width="485" height="524" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/rido">rido</a></span>

</p>

<p><strong>Attraverso la richiesta di riconsiderazione</strong> puoi domandare al team di Google se il tuo sito ha violato le <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?hl=en&answer=35769#3">linee guida di Google</a> (un documento ufficiale che spiega come costruire un sito web in accordo con gli standard di Google) e chiedere che il tuo sito venga riammesso nuovamente tra i risultati di ricerca di Google.

</p>

<p>Il modo in cui scrivi la richiesta di riconsiderazione e fornisci le informazioni specifiche su di te e sul tuo sito può fare la differenza. Per fare in modo che il tuo sito venga reinserito tra i risultati di ricerca di Google, tornando alla posizione precedente alla penalizzazione di Google, è molto importante che la tua richiesta di riconsiderazione venga redatta nel modo giusto. 

</p>

<p><strong>Devi essere conciso, responsabile</strong>, il più preciso possibile ma, soprattutto, devi essere onesto con Google. Se invii informazioni sbagliate o non veritiere nella tua richiesta di riconsiderazione, Google non prenderà in considerazione la tua richiesta e manterrà la penalizzazione per il tuo sito.

</p>

<p>In questo breve video del <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/">Google Webmaster Help Center</a>, <a href="http://www.brianwhite.org/about/">Brian White</a> e <a href="http://www.google.com/profiles/112538563337729596169">Rachel Searles</a> ti offrono alcuni consigli ufficiali per redigere correttamente la tua richiesta di riconsiderazione e per tentare di rimuovere la penalizzazione inflitta al tuo sito.

</p>

<p><strong>Se non vuoi guardare l'intero video</strong> o leggere la trascrizione integrale, ho preparato per te un elenco con tutti gli aspetti che dovresti correggere per rimuovere la penalizzazione di Google verso il tuo sito.

</p>

<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Consigli Ufficiali Per Redigere Correttamente la Tua Richiesta di Riconsiderazione</h2>

</p>

<blockquote><br />
<h2>a) Se Sai di Aver Subito Una Penalizzazione da Parte di Google</h2>

<ol><li><strong>Ammetti di aver violato</strong> le <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35769">linee guida di Google</a>.</li>

<p><li><strong>Sii il più dettagliato possibile quando</strong> <a href="https://www.google.com/webmasters/tools/reconsideration?pli=1">compili la tua richiesta di riconsiderazione</a>.</li></ol>

</p>

<p><br /><br />
<h2>b) Se Non Sei Sicuro di Aver Subito Una Penalizzazione da Parte di Google</h2>

</p>

<ol><li><strong>Aspetta un attimo</strong> per vedere se le cose tornano allo stato precedente, prima di inviare la tua richiesta di riconsiderazione.</li>

<p><li><strong>Ricontrolla le</strong> <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35769">linee guida di Google</a> con molta attenzione.</li>

</p>

<p><li><strong>Chiedi al tuo webmaster</strong> o ai tuoi colleghi maggiori informazioni sulle penalizzazioni di Google, se non sei tu stesso lavori da solo al tuo sito.</li>

</p>

<p><li><strong>Cerca aiuto nel</strong> <a href="http://www.google.com/support/forum/p/Webmasters?hl=en">Google Webmaster Forum</a>.</li>

</p>

<p><li><strong>Controlla ogni cosa</strong>, non solo i <a href="http://www.masternewmedia.org/news/2008/03/18/duplicate_content_online_issues_problems.htm">contenuti duplicati</a>. Il più delle volte, i contenuti duplicati non sono il motivo della tua penalizzazione da parte di Google.</li>

</p>

<p><li><strong>Controlla i link pericolosi</strong> che potresti avere sul tuo sito e dimostra che hai cercato di sistemare quei link quando fai la tua richiesta di riconsiderazione.</li>

</p>

<p><li><strong>Sii certo di non aver violato</strong> di nuovo le linee guida di Google.</li></ol></blockquote>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Consigli Sulla Richiesta di Riconsiderazione</h2>

</p>

<p><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/G959-2RlPyA&hl=en&fs=1&rel=0&hd=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/G959-2RlPyA&hl=en&fs=1&rel=0&hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object><br />
Durata: 3' 47''

</p>

<p><em>di Reachel Searles e Brian White - Google</em>

</p>

<p>

</p>

<blockquote><br />
<h2>Penalizzazione di Google: Consigli Ufficiali Per Redigere Correttamente la Tua Richiesta di Riconsiderazione</h2>

<p><strong>Brian White</strong>: Ciao, sono <a href="http://www.brianwhite.org/about/">Brian White</a> e lei è la mia collega <a href="http://www.google.com/profiles/112538563337729596169">Rachel</a>. Facciamo parte del <a href="http://googleblog.blogspot.com/2008/05/introduction-to-google-search-quality.html">Search Quality</a> team di Google, nel reparto webspam.

</p>

<p>Siamo qui, oggi, per darvi qualche consiglio sul procedimento di riconsiderazione.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Se Hai Violato le Linee Guida di Google</h2>

</p>

<p><img alt="google-penalization-file-reconsideration-request-violate-google-guidelines-id13495301.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/google-penalization-file-reconsideration-request-violate-google-guidelines-id13495301.jpg" width="305" height="210" />

</p>

<p><strong>Rachel Searles</strong>: Bene, cominciamo con il caso in cui tu sai che il tu sito ha violato le <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35769">linee guida di Google</a>.

</p>

<p>E' importante che tu ammetta qualunque errore da te compiuto per consentirci di sapere esattamente cosa hai fatto in modo che possiamo rimediare a questi errori.

</p>

<p>Certe volte riceviamo richieste da persone che ci dicono: "<em>Il mio sito adesso è conforme alle linee guida</em>". Questa non è un'informazione sufficiente per noi perciò, per favore, cerca di essere il più preciso possibile. Renditi conto che ci sono persone che leggono queste richieste, compresi noi, in questa stanza. 

</p>

<p><strong>Se non sai</strong> cosa può aver fatto il tuo sito per meritarsi una penalizzazione, ritorna alle linee guida di Google e rileggile attentamente prima di compilare la <a href="https://www.google.com/webmasters/tools/reconsideration?pli=1">richiesta di riconsiderazione</a>.

</p>

<p>Fai attenzione agli errori da evitare e poni delle domande alle persone che lavorano al tuo sito se non sei tu stesso a gestire il sito.

</p>

<p><strong>Se hai seguito i consigli di una terza persona</strong>, puoi anche cercare aiuto nel nostro <a href="http://www.google.com/support/forum/p/Webmasters?hl=en">Google Webmaster Forum</a>.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Questioni Che Non Sono Collegate Con la Penalizzazione di Google</h2>

</p>

<p><img alt="google-penalization-file-reconsideration-request-dont-worry-id231855.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/google-penalization-file-reconsideration-request-dont-worry-id231855.jpg" width="338" height="204" />

</p>

<p><strong>Brian White</strong>: Alcune volte riceviamo richieste di riconsiderazione in cui gli utenti associano la penalizzazione a questioni tecniche che riguardano il sito.

</p>

<p>Un esempio potrebbe essere il caso in cui il server non abbia funzionato per un certo periodo di tempo o sia stato distribuito un contenuto scorretto.

</p>

<p><strong>Google si adatta bene</strong> a questo tipo di problematiche passeggere che hanno i siti web.

</p>

<p>La gente spesso interpreta subito la situazione come "<em>sto subendo una penalizzazione</em>" e <a href="https://www.google.com/webmasters/tools/reconsideration?pli=1">chiede la riconsiderazione</a>. Probabilmente sarebbe una buona idea quella di aspettare un momento per vedere se le cose ritornano da sole alla normalità.

</p>

<p>Per di più, alcune persone attribuiscono la penalizzazione ai <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/08/14/contenuti_duplicati_problemi_e_soluzioni.htm">contenuti duplicati</a>, ma di solito il problema si trova altrove. 

</p>

<p><strong>Se hai un accordo di partnership</strong> con altre persone, per esempio con un altro sito, e mettete in comune i vostri sforzi in una maniera che va contro le nostre <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35769">linee guida sulla qualità</a> e che investe entrambi i siti, puoi avere il pieno controllo del tuo sito, ma a volte è difficile mantenere in ordine siti web a cui non hai un accesso diretto. Noi siamo solidali con chi si trova in questa situazione. Devi solo sforzarti di documentare e completare la tua richiesta di riconsiderazione.

</p>

<p>Nel caso in cui siano stati raccolti cattivi link, indirizzaci verso una URL che ci mostri in modo esaustivo gli sforzi che hai fatto per correggere questa situazione. 

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Cosa Evitare Quando Compili la Tua Richiesta di Riconsiderazione</h2>

</p>

<p><img alt="google-penalization-file-reconsideration-request-what-to-avoid-id601038.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/google-penalization-file-reconsideration-request-what-to-avoid-id601038.jpg" width="233" height="280" />

</p>

<p><strong>Brian White</strong>: Disponiamo anche di ottimi strumenti interni, perciò non cercare di prenderci in giro. Ci sono persone in carne ed ossa, come ha detto Rachel, che analizzano la tua richiesta. 

</p>

<p>Se intenzionalmente ci fornisci informazioni scorrette o fuorvianti, non prenderemo in considerazione la tua richiesta di riconsiderazione. 

</p>

<p><br ><br />
<strong>Rachel Searles</strong>: E per favore non spammate le vostre richieste di riconsiderazione. Non serve a nulla inviare molteplici richieste allo stesso tempo. Basta una sola richiesta dettagliata e concisa e noi la prenderemo subito in considerazione.

</p>

<p>La tua richiesta verrà esaminata da un membro del nostro team nel più breve tempo possibile.

</p>

<p>Se hai qualche informazione aggiuntiva sul tuo sito, vai avanti e <a href="https://www.google.com/webmasters/tools/reconsideration?pli=1">compila una nuova richiesta di riconsiderazione</a>.

</p>

<p>Infine, se non ricevi un feedback sulla tua richiesta di riconsiderazione, per favore, renditi conto che ci vuole del tempo prima che ti venga notificato che le penalità sono state rimosse. Noi apprezziamo la tua pazienza.

</p>

<p><br /><br />
<strong>Brian White</strong>: La verità è che noi teniamo moltissimo agli utenti del nostro motore di ricerca e desideriamo che siano felici e che non si lamentino. Assicurati che:

</p>

<blockquote>a) <strong>I problemi del tuo sito</strong> siano stati corretti prima di inviare la tua richiesta di riconsiderazione.  

<p>b) <strong>Assicurati che non ci dovremo</strong> preoccupare di nuovo delle violazioni delle <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?answer=35769">linee guida sulla qualità</a> da parte del tuo sito.</blockquote>

</p>

<p>Dalle persone che si occupano delle richieste di riconsiderazione, un grazie particolare.

</p>

<p><br /><br />
<strong>Rachel Searles</strong>: Grazie.</blockquote>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br />
<span class="photocredit">Photo credit:</span><br />
<span class="photocredit">Se Hai Violato le Linee Guida di Google - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/marcelmooi">M.G. Mooij</a></span><br />
<span class="photocredit">Questioni Che Non Sono Collegate Con la Penalizzazione di Google - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/dogbone">dogbone</a></span><br />
<span class="photocredit">Cosa Evitare Quando Archivi la Tua Richiesta di Riconsiderazione - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/DMK">DMK</a></span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Assistenza Tecnica Online: Metodi e Strumenti]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Marco Amico]]></dc:creator>
<pubDate>Mon,  6 Jul 2009 08:40:25 GMT</pubDate>

<enclosure url="http://www.youtube.com/v/G959-2RlPyA&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;hd=1" length="1001" type="application/x-shockwave-flash" /><media:content url="http://www.youtube.com/v/G959-2RlPyA&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;hd=1" fileSize="1001" type="application/x-shockwave-flash" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle> Se pensi che il tuo sito stia subendo una penalizzazione da parte di Google perché sei scomparso all'improvviso dai risultati delle ricerche, potresti inviare una richiesta di riconsiderazione al team di Google. In questo video, il Google Webmaster Help </itunes:subtitle><itunes:summary> Se pensi che il tuo sito stia subendo una penalizzazione da parte di Google perché sei scomparso all'improvviso dai risultati delle ricerche, potresti inviare una richiesta di riconsiderazione al team di Google. In questo video, il Google Webmaster Help Center fornisce alcuni consigli ufficiali su come redigere correttamente la tua richiesta di riconsiderazione e cercare di eliminare la penalizzazione che Google ha inflitto al tuo sito. Photo credit: rido Attraverso la richiesta di riconsiderazione puoi domandare al team di Google se il tuo sito ha violato le linee guida di Google (un documento ufficiale che spiega come costruire un sito web in accordo con gli standard di Google) e chiedere che il tuo sito venga riammesso nuovamente tra i risultati di ricerca di Google. Il modo in cui scrivi la richiesta di riconsiderazione e fornisci le informazioni specifiche su di te e sul tuo sito può fare la differenza. Per fare in modo che il tuo sito venga reinserito tra i risultati di ricerca di Google, tornando alla posizione precedente alla penalizzazione di Google, è molto importante che la tua richiesta di riconsiderazione venga redatta nel modo giusto. Devi essere conciso, responsabile, il più preciso possibile ma, soprattutto, devi essere onesto con Google. Se invii informazioni sbagliate o non veritiere nella tua richiesta di riconsiderazione, Google non prenderà in considerazione la tua richiesta e manterrà la penalizzazione per il tuo sito. In questo breve video del Google Webmaster Help Center, Brian White e Rachel Searles ti offrono alcuni consigli ufficiali per redigere correttamente la tua richiesta di riconsiderazione e per tentare di rimuovere la penalizzazione inflitta al tuo sito. Se non vuoi guardare l'intero video o leggere la trascrizione integrale, ho preparato per te un elenco con tutti gli aspetti che dovresti correggere per rimuovere la penalizzazione di Google verso il tuo sito. Ecco tutti i dettagli: Consigli Ufficiali Per Redigere Correttamente la Tua Richiesta di Riconsiderazione a) Se Sai di Aver Subito Una Penalizzazione da Parte di Google Ammetti di aver violato le linee guida di Google. Sii il più dettagliato possibile quando compili la tua richiesta di riconsiderazione. b) Se Non Sei Sicuro di Aver Subito Una Penalizzazione da Parte di Google Aspetta un attimo per vedere se le cose tornano allo stato precedente, prima di inviare la tua richiesta di riconsiderazione. Ricontrolla le linee guida di Google con molta attenzione. Chiedi al tuo webmaster o ai tuoi colleghi maggiori informazioni sulle penalizzazioni di Google, se non sei tu stesso lavori da solo al tuo sito. Cerca aiuto nel Google Webmaster Forum. Controlla ogni cosa, non solo i contenuti duplicati. Il più delle volte, i contenuti duplicati non sono il motivo della tua penalizzazione da parte di Google. Controlla i link pericolosi che potresti avere sul tuo sito e dimostra che hai cercato di sistemare quei link quando fai la tua richiesta di riconsiderazione. Sii certo di non aver violato di nuovo le linee guida di Google. Consigli Sulla Richiesta di Riconsiderazione Durata: 3' 47'' di Reachel Searles e Brian White - Google Penalizzazione di Google: Consigli Ufficiali Per Redigere Correttamente la Tua Richiesta di Riconsiderazione Brian White: Ciao, sono Brian White e lei è la mia collega Rachel. Facciamo parte del Search Quality team di Google, nel reparto webspam. Siamo qui, oggi, per darvi qualche consiglio sul procedimento di riconsiderazione. Se Hai Violato le Linee Guida di Google Rachel Searles: Bene, cominciamo con il caso in cui tu sai che il tu sito ha violato le linee guida di Google. E' importante che tu ammetta qualunque errore da te compiuto per consentirci di sapere esattamente cosa hai fatto in modo che possiamo rimediare a questi errori. Certe volte riceviamo richieste da persone che ci dicono: "Il mio sito adesso è conforme alle linee guida". Questa non è un'informazione sufficiente per noi perciò, per favore, cerca di essere</itunes:summary><itunes:keywords>Assistenza Tecnica Online: Metodi e Strumenti</itunes:keywords></item>
<item>
<title><![CDATA[Uploadare Video Contemporaneamente Su Più Siti Di Video Sharing - Guida]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/07/03/uploadare_video_contemporaneamente_su_piu_siti_di.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Perché caricare i tuoi video</strong> su diverse <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/11/26/online_video_publishing_dove_condividere.htm">piattaforme di video-sharing</a> e non rimanere legato solo a YouTube per promuovere le tue clip? Un video pubblicato su diversi siti di video-sharing può aiutarti a guadagnare importanti link in entrata che danno maggiore visibilità al tuo sito sulle pagine dei risultati dei motori di ricerca. Per aiutarti nella ricerca dei migliori strumenti software o servizi web-based con cui caricare le tue clip su diversi siti di video-sharing, ecco una guida dettagliata che ti mostra e confronta tutti gli strumenti disponibili.

</p>

<p><img alt="Best-tools-to-upload-video-to-multiple-sharing-sites-size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Best-tools-to-upload-video-to-multiple-sharing-sites-size485.jpg" width="485" height="438" />

</p>

<p><strong>Chiaramente, caricare le tue clip video</strong> manualmente su diversi siti di video-sharing può richiedere molto tempo, specialmente se pubblichi video con regolarità. Ecco perché negli ultimi due anni sempre più società hanno lanciato strumenti e servizi per ovviare a questa necessità. Dai software scaricabili ai servizi web-based, le possibilità sono aumentate in numero e capacità, con prezzi che vanno dalle versioni gratuite alle versioni premium avanzate.

</p>

<p>I vantaggi di utilizzare strumenti automatici per fare l'upload dei video e per distribuirli in modo automatico su più siti di video-sharing, includono la possibilità di controllare facilmente le performance delle tue clip caricate, il numero di visualizzazioni, i commenti e i giudizi che hanno ottenuto i tuoi video, così come la possibilità di monitorare dove e come vengono indicizzati dai maggiori motori di ricerca. Ricordati che Google dà molta importanza ai risultati video tutte le volte che non c'è un contenuto testuale rilevante da mostrare per una ricerca specifica.

</p>

<p><strong>Se vuoi sapere</strong> quali sono le migliori soluzioni disponibili per caricare i tuoi video su più siti di video-sharing, ecco qui una tabella di comparazione e un elenco di brevi recensioni che ti possono aiutare nella scelta dello strumento più adatto a soddisfare i tuoi bisogni.

</p>

<p>Questi sono i criteri che ho utilizzato per la selezione:

</p>

<ul><li><strong>Distribuzione</strong>: siti di video-sharing dove puoi automaticamente uploadare i tuoi contenuti</li>

<p><li><strong>Analisi</strong>: informazioni sugli spettatori raccolte dai siti di video-sharing</li>

</p>

<p><li><strong>Upload</strong>: possibilità di pubblicazione su siti di video-sharing che accettano video più grandi di 300MB</li>

</p>

<p><li><strong>Premium</strong>: prezzo e funzionalità avanzate degli account premium sui siti di video-sharing supportati</li>

</p>

<p><li><strong>Migrazione</strong>: esportazione del contenuto video da un sito di video-sharing ad un altro sito senza dover fare il download</li></ul>

</p>

<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p> <!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p><br /><br />
<iframe width="550" height="400" frameborder="0" src="http://www.mindmeister.com/maps/public_map_shell/18772508?width=550&height=400&zoom=1" scrolling="yes" style="overflow:hidden"></iframe>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br />
<h2>I Migliori Strumenti Per Uploadare Contemporaneamente i Tuoi Video su Più Siti di Video-Sharing - Tabella di Comparazione</h2><br />
<iframe width='550' height='1340' frameborder='0' src='http://spreadsheets.google.com/pub?key=robQTmgio6EjRH6lAfi6VOw&single=true&gid=0&range=A1%3AF12&output=html'></iframe><br />
<span class="photocredit"><strong>YT</strong>=YouTube, <strong>GV</strong>=Google Video, <strong>BT</strong>= Blip.tv, <strong>MC</strong>=Metacafe, <strong>DM</strong>=Dailymotion, <strong>YV</strong>=Yahoo! Video, <strong>RV</strong>=Revver, <strong>VI</strong>=Viddler, <strong>VM</strong>=Vimeo, <strong>VE</strong>=Veoh</span>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>I Migliori Strumenti Per Uploadare i Tuoi Video su Più Siti di Video-Sharing</h2>

</p>

<ol> 
 
<br /><li><strong>TubeMogul</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_TubeMogul.jpg"><br /> 
 
TubeMogul aiuta gli editori online a caricare e distribuire video in rete su diversi siti di video-sharing. Tutti i siti più importanti come YouTube, Google Video, Revver, BlipTV, Yahoo! Video, Dailymotion sono supportati (<a href="http://www.tubemogul.com/about/video_sites">qui trovi la lista completa dei siti di video-sharing supportati</a>). TubeMogul offre anche il vantaggio di uno strumento di analisi statistica che controlla il traffico e le visualizzazioni ottenute dai tuoi video. Dopo l'ultimo aggiornamento, il servizio ti fornisce anche indicazioni dettagliate su quali sono i segmenti dei tuoi video più visti. Con l'account gratuito puoi uploadare 100 video al mese. L'account premium parte da 500 dollari al mese e include funzioni avanzate come la possibilità di caricare file più grandi (per i siti che supportano video più grandi di 300MB), il download dei tuoi video, il supporto speciale per i clienti, l'esportazione di meta-dati, la possibilità di uplodare 500 video al mese e altro ancora.Attualmente TubeMogul non permette il trasferimento diretto dei video da un sito all'altro.
 <br /> <a href="http://www.tubemogul.com/">http://www.tubemogul.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Hey!Spread</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_HeySpread.jpg"><br /> 
 
Hey!Spread è uno strumento web-based per la distribuzione e il monitoraggio dei video. Puoi caricare i tuoi video e inserirli su diverse piattaforme di video-sharing con una sola operazione. I principali siti supportati sono: YouTube, Google Video,Revver, Yahoo! Video, Dailymotion e altri (<a href="http://heyspread.com/page/help-general-what-are-the-supported-video-networks">ecco la lista completa dei siti supportati</a>). Puoi anche inviare i tuoi video su Facebook, MySpace e anche su Sclipo, una piattaforma di social learning. A differenza di TubeMogul, Hey!Spread non supporta l'upload di video più grandi di 300MB. Un'unica funzione ti permette di trasferire i video da YouTube, Google Video o Dailymotion direttamente su altri siti di video-sharing, senza dover scaricare i video nel tuo hard-disk e poi ricaricarli. E' anche disponibile una funzione di monitoraggio che ti aiuta ad analizzare le tendenze dei tuoi video (anche di quelli che non hai caricato con Hey!Spread). Il servizio è gratuito, ma per accedere alle funzionalità avanzate (come il tracking o la migrazione dei video) devi acquistare dei crediti (5 centesimi di dollaro per ognuno) che puoi utilizzare per l'opzione che preferisci.
 <br /> <a href="http://heyspread.com/">http://heyspread.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Vidmetrix</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_Vidmetrix.jpg"><br /> 
 
Vidmetrix ti propone una suite gratuita e web-based per uplodare, distribuire e monitorare i tuoi video online su diversi siti. Tutti i principali siti di video-sharing come YouTube, Google Video, Yahoo! Video,Dailymotion, Revver sono supportati (<a href="http://www.vidmetrix.com/?marketers=distribution">ecco la lista completa dei siti supportati</a>). Usando le funzionalità di analisi statistica puoi monitorare le visite, i commenti e i giudizi dei tuoi video pubblicati sul Web. E' disponibile anche un servizio API per integrare gli strumenti di Vidmetrix nel tuo sito web. L'upload di file di grandi dimensioni non è supportato e non puoi trasferire direttamente i tuoi video da un sito ad un altro. 
 <br /> <a href="http://www.vidmetrix.com/">http://www.vidmetrix.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>SEnuke</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_SEnuke_b.jpg"><br /> 
 
SEnuke è uno software disponibile solo per Windows che puoi utilizzare per aumentare la visibilità dei tuoi contenuti video sui motori di ricerca. Il programma automatizza il procedimento di upload dei tuoi video su diversi siti di video-sharing senza doverti autenticare in ognuno di questi. I principali siti di video-sharing sono supportati: YouTube, Google Video, Blip.tv, Dailymotion, Yahoo! Video e Veoh (<a href="http://www.senuke.com/membership/index.php">qui trovi la lista completa dei siti</a>). Puoi anche accedere a più di 45 siti, compresi siti di podcast, directory RSS e servizi di social bookmarking. Non sono disponibili strumenti di analisi statistica o funzionalità di migrazione. SEnuke costa 47 dollari al mese. 
 <br /> <a href="http://www.senuke.com/">http://www.senuke.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Video Post Robot</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_VideoPostRobot.jpg"><br /> 
 
Per caricare e distribuire automaticamente i tuoi video su diversi siti, Video Post Robot ti propone un software disponibile solo per Windows che ti farà risparmiare tempo e fatica. Sono supportati tutti i siti web più famosi: YouTube, Google Video, Blip.tv, Dailymotion e Yahoo! Video (<a href="http://www.videopostrobot.com/">ecco qui la lista completa dei siti</a>). Una funzionalità ti permette di pubblicare i tuoi video in tempi diversi in modo da ottenere una maggiore visibilità nel ranking dei motori di ricerca. Attualmente Video Post Robot non supporta strumenti di analisi statistica e funzionalità di migrazione. Puoi utilizzare la versione di prova per un mese al prezzo di un dollaro e se desideri continuare a usarlo puoi sottoscrivere un abbonamento mensile al prezzo di 19.95 dollari al mese. 
 <br /> <a href="http://www.videopostrobot.com/">http://www.videopostrobot.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Video Upload Pro</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_VideoUploadPro.jpg"><br /> 
 
Video Upload Pro è un software che ti permette di gestire i tuoi contenuti video e di uploadare le tue clip su più siti di video-sharing contemporaneamente compiendo una sola operazione. Le maggiori piattaforme di video-sharing supportate sono: YouTube, Google Video, Blip.tv, Yahoo! Video, Vimeo, Veoh e altri 12 siti (<a href="http://www.videouploadpro.com/SiteList.htm">ecco qui la lista completa</a>). Disponibile solo per Windows, Video Upload Pro non ha funzionalità di analisi statistica per verificare le performance dei tuoi video. La possibilità di trasferire automaticamente un video da siti diversi non è ancora offerta. Il prezzo del software è di 95 dollari.
 <br /> <a href="http://www.videouploadpro.com/">http://www.videouploadpro.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Traffic Geyser</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_TrafficGeyser.jpg"><br /> 
 
Traffic Geyser automatizza il procedimento di upload dei video su diversi siti direttamente dal tuo browser. I principali siti di video-sharing supportati sono: YouTube, Google Video, Yahoo! Video,Veoh e altri 20 (<a href="http://www.squidoo.com/TrafficGeyser3">ecco qui la lista completa dei siti supportati</a>). Con l'account premium avrai accesso ad altri siti come Blip.tv, Revver, Dailymotion e tanti altri. Strumenti di analisi statistica per monitorare i tuoi video o per facilitarne la migrazione come su Hey!Spread non sono disponibili. Il prezzo della versione pro di Traffic Geyser è di 47 dollari al mese e ti garantisce 375 crediti che puoi utilizzare per distribuire i tuoi contenuti video.
 <br /> <a href="http://www.trafficgeyser.com/">http://www.trafficgeyser.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>ContentBuzz</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_ContentBuzz.jpg"><br /> 
 
ContentBuzz è un software che ti permette di caricare i tuoi video su molte piattaforme di video-sharing, microblogging, social bookmarking, blog, siti, poadcast e RSS directory. I principali siti supportati sono: YouTube, Google Video, Blip.tv, Vimeo e altri 48 (<a href="http://www.contentbuzz.com/">ecco qui la lista completa dei siti supportati</a>). Dopo aver caricato i video, ContentBuzz ti permette di monitorare il traffico e la popolarità che i tuoi video riscuotono sul Web. Non è disponibile nessuna funzionalità che ti permette di trasferire i tuoi video da un sito all'altro. Content Buzz costa 29.97 dollari.
 <br /> <a href="http://www.contentbuzz.com/">http://www.contentbuzz.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>VideoWildfire</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_VideoWildfire.jpg"><br /> 
 
Video Wildfire è un software (disponibile solo per Windows) che ti permette di distribuire i tuoi video su diversi siti, ma soltanto su servizi di video-sharing e di social bookmarking. I principali siti supportati sono: YouTube, Google Video, Blip.tv Metacafe, Dailymotion, Yahoo! Video, Viddler, Vimeo e altri 44 siti (<a href="http://www.videowildfire.com/">ecco qui la lista completa</a>). Per 29.95 dollari puoi disporre delle funzionalità di analisi statistica e puoi caricare file di grandi dimensioni. Attualmente la funzionalità di migrazione dei video non è supportata.
 <br /> <a href="http://www.videowildfire.com/">http://www.videowildfire.com/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Mpoint</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_mPOINT.jpg"><br /> 
 
A differenza di altri strumenti recensiti in questa guida, Mpoint non soltanto carica e distribuisce i tuoi video, ma converte le tue clip e sceglie il formato più adatto alla piattaforma di pubblicazione che hai scelto. Il servizio si preoccupa di ottimizzare i tuoi video e di raggrupparli su ogni servizio o piattaforma (dispositivi mobili, iTunes, siti di video-sharing, etc). Puoi anche integrare Mpoint con il tuo network di pubblicità e puoi anche includere degli annunci nei tuoi video. Sono disponibili anche dei watermark per personalizzare le tue clip. Per il momento la migrazione dei video e le funzionalità di monitoraggio non vengono supportate. Il prezzo dipende dalla dimensione dei video da convertire e distribuire, dato che Mpoint richiede 2 dollari per ogni GB utilizzato. 
 <br /> <a href="http://www.mpoint.net/">http://www.mpoint.net/</a> 
 
<br /><br /><br /><br /><br /><li><strong>Videooptimize</strong><br />
 
 <img src="http://www.masternewmedia.org/images/tools_VideoOptimize.jpg"><br /> 
 
A differenza di altri concorrenti, Videooptimize non carica i tuoi video in modo automatico su più siti di video-sharing. Il CEO dell'azienda farà il lavoro per te a seconda dei tuoi bisogni specifici. Dove puoi caricare i tuoi video, quanti ne puoi caricare e se possono essere più grandi di 300MB dipende dalla tariffa che scegli. Non sono disponibili strumenti di tracking o di migrazione dei video. Il prezzo dipende dal tipo di accordo che scegli. 
 <br /> <a href="http://www.videooptimize.com/">http://www.videooptimize.com/</a></ol>]]></description>
<category><![CDATA[Video Online E Internet Television]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Marco Amico]]></dc:creator>
<pubDate>Fri,  3 Jul 2009 09:52:58 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Giornali Online: A Pagamento O Gratis?]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/07/01/giornali_online_a_pagamento_o_gratis.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Qual è la migliore strategia di pubblicazione online</strong> per un quotidiano in difficoltà? E' più conveniente pubblicare contenuti gratuiti o far pagare alla gente una quota per accedervi? L'eterno dilemma di Internet è tornato, stavolta con un potente sponsor alle spalle: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rupert_Murdoch">Rupert Murdoch</a>.

</p>

<p><img alt="content_publishing_strategy_free_or_paid_id17589971_size485_c.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/content_publishing_strategy_free_or_paid_id17589971_size485_c.jpg" width="485" height="583" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/ktsdesign">ktsdesign</a></span>

</p>

<p><strong>Se non hai ancora sentito parlare di questa storia</strong>, solo alcune settimane fa tutte le maggiori testate giornalistiche internazionali hanno riportato una dichiarazione pubblica di Rupert Murdoch sulla fine del modello di business basato sui contenuti gratuiti. Mentre parlava durante una riunione della News Corporation e annunciava un calo dei profitti del 47% nell'ultimo trimestre, Murdoch ha specificamente detto che "<a href="http://www.cnn.com/2009/BUSINESS/05/07/murdoch.web.content/">l'attuale modello economico a libero accesso favorito dai maggiori produttori di contenuti è difettoso.</a>" (Fonte: <a href="http://www.cnn.com/2009/BUSINESS/05/07/murdoch.web.content/">CNN</a>)

</p>

<p>"<em>Ci troviamo nel mezzo di un dibattito epocale sul valore dei contenuti ed è chiaro a tutti i quotidiani che il modello attuale sta funzionando male</em>," ha detto il presidente e amministratore della News Corp. 

</p>

<p>Rupert ­Murdoch ha descritto l'attuale approccio commerciale alle notizie online come un modello economico ­"<em>mal funzionante</em>" che ha bisogno di alcune rapide modifiche. Questa è stata la scintilla che ha generato <a href="http://www.google.com/search?hl=en&q=free+or+paid+news+content+rupert+murdoch&btnG=Search&aq=f&oq=&aqi=">una nuova ondata di discussioni e articoli a proposito dell'eterna domanda: le notizie online dovrebbero essere gratuite o a pagamento?</a>

</p>

<p><strong>Anche una recente seduta del Senato degli Stati Uniti d'America</strong> sul "<em>Futuro del Giornalismo</em>" ha chiarito che ci sono un bel po' di <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/rupert_murdoch_lets_charge_for_online_content_again.php">società che producono giornali che vorrebbero ritornare ad essere pagate per i propri contenuti</a> (mentre premono allo stesso tempo per avere agevolazioni fiscali)

</p>

<p><strong>Ma chiedere un pagamento per i contenuti pubblicati è davvero la soluzione alla crisi dei giornali?</strong>

</p>

<p>Se si guarda al di là delle apparenze e delle dichiarazioni ufficiali, il futuro delle notizie online potrebbe essere molto diverso da come appare, scorrendo solo i titoli dei giornali su questa faccenda. 

</p>

<p>In verità, penso che la domanda che ci stiamo facendo non sia quella giusta. Non dovremmo domandarci se le notizie online dovrebbero essere gratuite o a pagamento, ma quale tipo di notizie potrebbero ottenere un beneficio dall'essere pubblicate gratuitamente e quali invece potrebbero essere vendute a pagamento senza che le une interferiscano con le altre. 

</p>

<p><strong>In questa intervista video</strong>, <a href="http://www.directorsforum.com/conference/bios/alan_murray_df2008.html">Alan Murray</a>, redattore capo del Wall Street Journal, ci propone una storia diversa da quella che abbiamo sentito sui giornali. Murray propone una strategia maggiormente equilibrata nella quale sia i contenuti gratuiti che quelli a pagamento possono giocare un ruolo strategicamente importante e nella quale i due approcci si completano a vicenda anziché essere ai due estremi opposti.

</p>

<p>Qui trovi l'intera intervista ad Alan Murray assieme alla traduzione. Se ti stai domandando se sia meglio pagare o accedere liberamente ai contenuti, qui potrai trovare qualche consigli davvero importante:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br />
<h2>Alan Murray Del Wall Street Journal Sulle Richieste di Pagamento Per i Contenuti Online</h2>

</p>

<p><object width="480" height="270"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4029990&server=vimeo.com&show_title=1&show_byline=1&show_portrait=0&color=00ADEF&fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4029990&server=vimeo.com&show_title=1&show_byline=1&show_portrait=0&color=00ADEF&fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="480" height="270"></embed></object><br />
Durata: 4' 31''

</p>

<p><em>di Alan Murray</em>

</p>

<p><br />
<br /><br />
<blockquote><h2>Paid Wall sì, Paid Wall no</h2>

</p>

<p><img alt="content_publishing_strategy_free_vs_paid_content_id39836891.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/content_publishing_strategy_free_vs_paid_content_id39836891.jpg" width="312" height="225" />

</p>

<p><strong>Quello che è successo negli ultimi due anni</strong> è che abbiamo scoperto è che una soluzione non esclude l'altra. Non si tratta di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pay_wall">pay wall</a> o non pay wall.

</p>

<p>Noi abbiamo pubblicato nel tempo sempre più contenuti gratuiti.. Puoi consultare gratuitamente tutte le notizie sulla politica, sull'arte, il tempo libero, le opinioni sono disponibili per chiunque. La copertura di notizie importanti, anche notizie economiche, avviene gratuitamente perché abbiamo capito che se non rendiamo gratuite e pubbliche, la persone cercherebbero le stesse cose su altri siti web.

</p>

<p>Se si è un articolo su una notizia importante, se riportiamo una segnalazione ...potremo renderla disponibile solo a pagamento. Ma se facessimo così, <a href="http://www.businessweek.com/">Businessweek</a> o qualcun altro scriverà semplicemente un articolo dicendo il “<em><a href="http://www.wsj.com">Wall Street Journal</a> ha riportato x,</em>” e in questo modo otterranno tutto il traffico.  

</p>

<p>Perché dovremmo fare così? Se esistono notizie di interesse generale, le pubblicheremo gratuitamente e otterremo noi tutto il traffico, scusate tanto.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>L'Esperimento Del Wall Street Journal e di Google News</h2>

</p>

<p><img alt="content_publishing_strategy_wsj_google_news_experiment.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/content_publishing_strategy_wsj_google_news_experiment.jpg" width="302" height="293" />

</p>

<p><a href="http://daggle.com/read-the-wall-street-journal-for-free-337">L'accordo con Google News</a> è stato un esperimento. Abbiamo pensato, permettiamo alle persone che stanno cercando una notizia di entrare nel nostro sito e di leggere un articolo, qualsiasi esso sia. Sembra abbia funzionato piuttosto bene. 

</p>

<p>Le persone che vanno su <a href="http://news.google.com/">Google News</a>, non sono, in larga misura, persone che hanno una rapporto regolare con il Wall Street Journal. Cercano semplicemente il migliore articolo su un argomento. Se a noi capita di averla coperta, gli consentiamo di leggerla. Ma se ai lettori l'articolo è piaciuto così tanto da voler avere una relazione diretta con noi, se interessa loro la nostra copertura sulla finanza e sul business, allora in quel caso dovranno sottoscrivere un abbonamento.

</p>

<p><strong>In un certo senso, noi abbiamo</strong> la nostra torta e la mangiamo anche, facendo una distinzione chiara tra ciò che sarà di alto interesse popolare, ciò che probabilmente attrarrà un traffico più ampio sul Web, ma tenendo a mente che il valore principale da noi proposto è ciò noi offriamo agli abbonati che vengono sul nostro sito per notizie di carattere finanziario e di business che non possono trovare da nessuna altra parte.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Restringi il Tuo Interesse</h2>

</p>

<p><img alt="content_publishing_strategy_narrow_interest_id40844541.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/content_publishing_strategy_narrow_interest_id40844541.jpg" width="273" height="212" />

</p>

<p><strong>La chiave di volta non è prendere</strong> i tuoi contenuti più popolari e renderli disponibili solo a pagamento. Questo è l'errore che alcune persone hanno fatto in passato. "<em>Questa è la notizia che la maggior parte delle persone desidera leggere; quindi è questa notizia quella che daremo a pagamento.</em>" Ma questa non è la risposta giusta. 

</p>

<p>I contenuti più popolari e di interesse generale sono esattamente ciò devi pubblicare gratuitamente, perché attirano traffico, costruiscono la base del tuo pubblico e di conseguenza ti permettono di pubblicare annunci pubblicitari.

</p>

<p><strong>Io credo che devi immaginare</strong> una sorta di gruppi di persone più piccoli, in cui l'interesse per un argomento sia più profondo e intenso e per il quale le persone potrebbero essere disposte a spendere soldi.

</p>

<p>Ho fatto questo discorso con un editore di un quotidiano, al quale ho detto: "<em>Dimmi, qual è il tuo equivalente del nostro business di lettori - il gruppo di persone che ha davvero bisogno di leggerti perché tu hai qualcosa che loro stanno cercando disperatamente?</em>" Lui mi ha risposto: "<em>E' lo sport locale</em>". 

</p>

<p>Sono le partite di calcio o di pallacanestro delle scuole superiori. Non per forza devono essere argomenti di interesse per tutti i lettori, ma solo per quelle persone che vogliono leggerli. Loro vogliono leggere queste notizie magari perché a questi tornei partecipano i loro figli. Forse sarebbero disposti a pagare per questo. O magari esiste un servizio fotografico, collegato a queste notizie, da dove si possono scaricare le foto dei tuoi figli o della partita. Ma soltanto se sei un abbonato. 

</p>

<p><strong>Questo è solo un esempio</strong>, ma penso che le cose funzionino in questo modo.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>La Gente Pagherà Per i Contenuti di Valore</h2>

</p>

<p><img alt="content_publishing_strategy_pay_value_id670632_b.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/content_publishing_strategy_pay_value_id670632_b.jpg" width="311" height="171" />

</p>

<p><strong>La verità della questione</strong> è che c'è un sacco di gente lì fuori che paga un sacco di soldi, miliardi di dollari, per comprare informazioni ogni giorno. 

</p>

<p>Alcuni ragazzi in Texas che hanno dato vita ad un servizio di notizie dell'ultim'ora sul mercato del petrolio con i dati delle piattaforme di estrazione attive e quant'altro. Loro vendono questo servizio e adesso vanno in giro in Mercedes. Perché non lo ha fatto lo <a href="http://www.chron.com/">Houston Chronicle</a>? Perché devono averci pensato persone del tutto esterne al mondo dell'informazione? 

</p>

<p><strong>Il punto è trovare informazioni</strong> che siano di grande valore non necessariamente per un grande gruppo di persone. Potrebbe essere un piccolo gruppo di persone che potrebbe pagare per avere i tuoi contenuti. Penso che di queste opportunità ce ne siano per molti giornali.

</p>

<p>Noi stiamo lavorando a un'iniziativa premium per lanciare una serie di servizi di informazione, come tu sai, maggiormente specifici e focalizzati su temi particolari, che possiamo vendere come servizi premium a piccoli gruppi di abbonati su quegli argomenti che rivestono un particolare interesse per loro.

</p>

<p>L'energia può costituire un esempio. Naturalmente molti dei nostri lettori sono interessati ad argomenti finanziari. Magari potremmo creare una specie di servizio di notizie dedicato ai i direttori degli uffici finanziari. 

</p>

<p>Ci sono molte idee sul tavolo. Abbiamo iniziato a dare priorità a queste e ne abbiamo alcune che metteremo in pratica per prime. Ma non le rivelerò in questa video intervista.<br />
Abbiamo iniziato dando priorità a quelle, scegliendo quelle con le quali iniziare. Ma non interromperò le notizie sul tuo video.</blockquote>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>I Consigli di Alan Murray</h2>

</p>

<p><img alt="content_publishing_strategy_alan_murray_video_thumbnail.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/content_publishing_strategy_alan_murray_video_thumbnail.jpg" width="331" height="210" />

</p>

<ul><li><strong>Il miglior modello di pubblicazione dei contenuti è un mix</strong> di contenuti gratuiti e a pagamento.</li>

<p><li><strong>I contenuti che non offri gratuitamente</strong> verranno pubblicati da altri e tu perderai soltanto del traffico.</li>

</p>

<p><li><strong>Non fare pagare il tuo pubblico</strong> per i contenuti più popolari che pubblichi sul tuo sito web.</li>

</p>

<p><li><strong>Focalizza i tuoi contenuti a pagamento</strong> su nicchie di pubblico precise.</li></ul>

</p>

<p>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<strong>Informazioni sull'autore</strong>

</p>

<p><img alt="Alan-Murray-thumbnail.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/Alan-Murray-thumbnail.jpg" width="83" height="102" />

</p>

<p><span class="photocredit"><a href="http://www.directorsforum.com/conference/bios/alan_murray_df2008.html">Alan Murray</a> è un caporedattore online del <a href="http://www.wsj.com">Wall Street Journal</a> e autore della colonna "<em>Business</em>" pubblicate ogni mercoledì a pagina 2. Collabora anche regolarmente con la <a href="http://www.cnbc.com/">CNBC</a> ed è stato l'autore del libro “<em><a href="http://www.amazon.com/Revolt-Boardroom-Rules-Corporate-America/dp/0060882476">Revolt in the Boardroom: The New Rules of Power in Corporate America</a></em>”. Alan Murray ha responsabilità della gestione degli obiettivi multimediali del WSJ, compresi i rapporti con la televisione CNBC, il mercato dei libri del Wall Street Journal, l'inserto degli eventi economici e molti altri settori di sviluppo online.</span>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<span class="photocredit">Photo credit:</span><br />
<span class="photocredit">Contenuti Gratuiti vs Contenuti a Pagamento - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/adempercem">adempercem</a></span><br />
<span class="photocredit">Restringi il Tuo Interesse - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/3dfoto">3dfoto</a></span><br />
<span class="photocredit">La Gente Paga Per i Contenuti di Valore - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/Giskard">Giskard</a></span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Online Marketing]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Marco Amico]]></dc:creator>
<pubDate>Wed,  1 Jul 2009 09:45:50 GMT</pubDate>

<enclosure url="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4029990&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" length="-1" type="application/x-shockwave-flash" /><media:content url="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4029990&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" /><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle> Qual è la migliore strategia di pubblicazione online per un quotidiano in difficoltà? E' più conveniente pubblicare contenuti gratuiti o far pagare alla gente una quota per accedervi? L'eterno dilemma di Internet è tornato, stavolta con un potente sponso</itunes:subtitle><itunes:summary> Qual è la migliore strategia di pubblicazione online per un quotidiano in difficoltà? E' più conveniente pubblicare contenuti gratuiti o far pagare alla gente una quota per accedervi? L'eterno dilemma di Internet è tornato, stavolta con un potente sponsor alle spalle: Rupert Murdoch. Photo credit: ktsdesign Se non hai ancora sentito parlare di questa storia, solo alcune settimane fa tutte le maggiori testate giornalistiche internazionali hanno riportato una dichiarazione pubblica di Rupert Murdoch sulla fine del modello di business basato sui contenuti gratuiti. Mentre parlava durante una riunione della News Corporation e annunciava un calo dei profitti del 47% nell'ultimo trimestre, Murdoch ha specificamente detto che "l'attuale modello economico a libero accesso favorito dai maggiori produttori di contenuti è difettoso." (Fonte: CNN) "Ci troviamo nel mezzo di un dibattito epocale sul valore dei contenuti ed è chiaro a tutti i quotidiani che il modello attuale sta funzionando male," ha detto il presidente e amministratore della News Corp. Rupert ­Murdoch ha descritto l'attuale approccio commerciale alle notizie online come un modello economico ­"mal funzionante" che ha bisogno di alcune rapide modifiche. Questa è stata la scintilla che ha generato una nuova ondata di discussioni e articoli a proposito dell'eterna domanda: le notizie online dovrebbero essere gratuite o a pagamento? Anche una recente seduta del Senato degli Stati Uniti d'America sul "Futuro del Giornalismo" ha chiarito che ci sono un bel po' di società che producono giornali che vorrebbero ritornare ad essere pagate per i propri contenuti (mentre premono allo stesso tempo per avere agevolazioni fiscali) Ma chiedere un pagamento per i contenuti pubblicati è davvero la soluzione alla crisi dei giornali? Se si guarda al di là delle apparenze e delle dichiarazioni ufficiali, il futuro delle notizie online potrebbe essere molto diverso da come appare, scorrendo solo i titoli dei giornali su questa faccenda. In verità, penso che la domanda che ci stiamo facendo non sia quella giusta. Non dovremmo domandarci se le notizie online dovrebbero essere gratuite o a pagamento, ma quale tipo di notizie potrebbero ottenere un beneficio dall'essere pubblicate gratuitamente e quali invece potrebbero essere vendute a pagamento senza che le une interferiscano con le altre. In questa intervista video, Alan Murray, redattore capo del Wall Street Journal, ci propone una storia diversa da quella che abbiamo sentito sui giornali. Murray propone una strategia maggiormente equilibrata nella quale sia i contenuti gratuiti che quelli a pagamento possono giocare un ruolo strategicamente importante e nella quale i due approcci si completano a vicenda anziché essere ai due estremi opposti. Qui trovi l'intera intervista ad Alan Murray assieme alla traduzione. Se ti stai domandando se sia meglio pagare o accedere liberamente ai contenuti, qui potrai trovare qualche consigli davvero importante: Alan Murray Del Wall Street Journal Sulle Richieste di Pagamento Per i Contenuti Online Durata: 4' 31'' di Alan Murray Paid Wall sì, Paid Wall no Quello che è successo negli ultimi due anni è che abbiamo scoperto è che una soluzione non esclude l'altra. Non si tratta di pay wall o non pay wall. Noi abbiamo pubblicato nel tempo sempre più contenuti gratuiti.. Puoi consultare gratuitamente tutte le notizie sulla politica, sull'arte, il tempo libero, le opinioni sono disponibili per chiunque. La copertura di notizie importanti, anche notizie economiche, avviene gratuitamente perché abbiamo capito che se non rendiamo gratuite e pubbliche, la persone cercherebbero le stesse cose su altri siti web. Se si è un articolo su una notizia importante, se riportiamo una segnalazione ...potremo renderla disponibile solo a pagamento. Ma se facessimo così, Businessweek o qualcun altro scriverà semplicemente un articolo dicendo il “Wall Street Journal ha riportato x,” e in questo modo otterranno tutto il traffico. Perché </itunes:summary><itunes:keywords>Online Marketing</itunes:keywords></item>
<item>
<title><![CDATA[Online Marketing: Come Conquistare La Fiducia Del Cliente]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/06/29/online_marketing_come_conquistare_la_fiducia_del.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Come conquistare la fiducia dei tuoi clienti online</strong>, in modo da sentirti bene ogni volta che soddisfi i loro bisogni e le loro aspettative? Dipende dal gridare più forte, dal farti trovare facilmente dai maggiori motori di ricerca o da quante persone hanno avuto prova della tua efficienza? Probabilmente nessuna di queste ragioni è sufficiente, ma la risposta è proprio sotto il tuo naso, se solo guardi a come hanno fatto e a come continuano a fare quelli che ti forniscono i beni tradizionali, nonostante non abbiano alcuna presenza online.

</p>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_size400_b.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_size400_b.jpg" width="400" height="542" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/bonsaigian">bonsaigian</a></span>

</p>

<p><strong>Per ottenere la fiducia del cliente</strong> devi dare qualcosa di speciale senza chiedere niente in cambio. 

</p>

<p>Alcune settimane fa, ho riunito un gruppo di appassionati sostenitori del progetto <a href="http://pop.robingood.com">POP</a> per sviluppare insieme in forma collaborativa una mappa concettuale che illustrasse tutti i possibili metodi per guadagnare la fiducia incondizionata del cliente nel mondo online.<br />
 <br />
<strong>Quello che ne è venuto fuori</strong> è una mappa ricca di idee, piena di utili consigli di marketing e di suggerimenti di servizi al cliente che possono essere d'aiuto per molti editori ed imprenditori online. 

</p>

<p>Ho messo qui sotto sia la <a href="https://www.mindmeister.com/22173790">versione originale della mappa</a>, come si presentava dopo un paio di giorni di collaborazione aperta e spontanea, sia la <a href="https://www.mindmeister.com/22173790">nuova versione rifinita e modificata</a>, che ho preparato in un secondo momento per sintetizzare e riassumere i più importanti consigli che ho ricevuto.

</p>

<p><strong>Qui puoi trovare 18 diverse raccomandazioni strategiche</strong> per conquistare la fiducia dei tuoi clienti online: i fattori chiave per vendere e promuovere con successo qualunque cosa su Internet. <br />
<!-- FA -->

</p> <p> <!-- MIDDLE_GAD -->

</p>

<p><br /><br />
<a href="https://www.mindmeister.com/22173790"><img alt="How_to_win_customer_trust_mindmap_screenshot_b.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_mindmap_screenshot_b.jpg" width="550" height="962" border="0" /><br />
</a><br /><br />
<span class="photocredit">Clicca sull'immagine per visualizzare la mappa modificata oppure <a href="https://www.mindmeister.com/22173790">continua con la prima mappa non modificata</a></span>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Come Conquistare la Fiducia Del Cliente</h2>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<h2>1. DARE</h2>

</p>

<blockquote><br />
<h2>Dai Sempre Più di Quello Che Ricevi</h2>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_deliver_more_id290490.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_deliver_more_id290490.jpg" width="251" height="318" />

</p>

<p><strong>Offri un valore extra</strong>. Per qualcuno questo potrebbe voler dire "<em>offrire molte cose</em>". Per altri può vuol dire semplicemente offrire un valore REALE ai clienti, qualcosa in più di quelle che sono le aspettative "<em>standard</em>". Questo si può fare in diversi modi: 

</p>

<ul><li><strong>offrendo di più</strong> di quello che il cliente si aspetta,</li>

<p><li><strong>offrendo alcuni</strong> bonus extra,</li>

</p>

<p><li><strong>offrendo un supporto gratuito</strong>,</li>

</p>

<p><li><strong>ampliando il servizio</strong> e in tanti altri modi possibili.</li></ul>

</p>

<p>Si tratta della famosa filosofia del "<em>dare di più</em>".

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Fai Regali di Grande Valore</h2>

</p>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_give_out_valuable_id20808231.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_give_out_valuable_id20808231.jpg" width="197" height="243" />

</p>

<p><strong>Offri gratuitamente</strong> qualcosa di grande utilità, qualcosa che incarni i tuoi prodotti e il tuo desiderio di soddisfare i bisogni dei tuoi clienti oltre le loro aspettative. 

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Offri un Test di Prova</h2>

</p>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_offer_tryout_id755716.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_offer_tryout_id755716.jpg" width="331" height="221" />

</p>

<p><strong>Dai sempre l'opportunità</strong> di provare i tuoi prodotti e i tuoi servizi. Non permettere ai tuoi potenziali clienti di provare direttamente i tuoi prodotti indica che hai qualcosa da nascondere. 

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Fai in Modo Che il Tuo Cliente si Senta Speciale</h2>

</p>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_special_customer_id7210481jpg.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_special_customer_id7210481jpg.jpg" width="243" height="237" />

</p>

<p><strong>Fai qualcosa di speciale per i tuoi clienti</strong>. Fare un regalo o un dono fa sempre bene. Trova il tempo di scrivere un articolo informale per aiutare i tuoi clienti su qualcosa di problematico o semplicemente per condividere qualcosa di utile che hai scoperto da solo. 

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Tratta Bene il Tuo Cliente Come Fai Con il Tuo Cane</h2>

</p>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_cheer_customer_like_dog_id15477831.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_cheer_customer_like_dog_id15477831.jpg" width="266" height="226" />

</p>

<p><strong>Tratta i tuoi (potenziali)</strong> clienti al meglio e fagli delle feste ogni volta che li incontri, come fanno le persone con il proprio cane ogni volta che ritornano a casa - funziona!!!!</blockquote>

</p>

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</p>

<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>2. ASCOLTARE</h2>

</p>

<blockquote><br />
<h2>Ascolta Attentamente</h2> 

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_listen_id35784831.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_listen_id35784831.jpg" width="222" height="233" />

</p>

<p><strong>Ascolta le necessità</strong> dirette e indirette.

</p>

<p><strong>Non imporre</strong> le tue soluzioni ai tuoi clienti. Ascolta e comprendi ciò che davvero stanno cercando di ottenere e fai in modo di riuscire a dargli quello che cercano.

</p>

<p><strong>Ripeti quello che la persona</strong> ti sta dicendo in modo da essere certo di aver capito le sue esigenze. 

</p>

<p><strong>Ascolta i messaggi che provengono dalle sue emozioni</strong>, non solo le necessità specifiche del caso. 

</p>

<p><strong>Fai attenzione agli stereotipi</strong>.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Permetti al Cliente di Condividere Storie ed Esperienze</h2>

</p>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_sharing_id33400911.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_sharing_id33400911.jpg" width="328" height="210" />

</p>

<p><strong>I clienti potenziali</strong> hanno spesso grandi idee e storie da condividere. Proponigli un modo per farlo e utilizza le loro storie migliori per far sapere ai tuoi clienti quello che possono aspettarsi da te.

</p>

<p>

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<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Dai Spazio Alle Critiche</h2>

</p>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_criticism_id26236691.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_criticism_id26236691.jpg" width="300" height="163" />

</p>

<p><strong>Dai il benvenuto alle critiche</strong> e sfruttale per migliorare.

</p>

<p>Apriti ai clienti e consentigli di suggerirti nuove idee per migliorare il tuo prodotto. 

</p>

<p><strong>Utilizza un servizio integrato</strong> di feedback contestuali come <a href="http://www.uservoice.com">uservoice.com</a> o <a href="http://www.getsatisfaction.com">getsatisfaction.com</a>.

</p>

<p>

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</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Non Cercare di Vendere, Concentrati Sull'Ascoltare e Aiutare i Tuoi Clienti</h2>

</p>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_listen_help_out.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_listen_help_out.jpg" width="256" height="243" />

</p>

<p><strong>Alla gente non piace quando qualcuno</strong> cerca apertamente di vendere qualcosa, a meno che non lo richiedano esplicitamente. Ecco perché il tuo obiettivo deve essere quello di ascoltare e comprendere qual è il vero problema dei tuoi potenziali clienti. Cerca di aiutarli in modo sincero senza cercare a tutti i costi di vendere loro qualcosa. 

</p>

<p>Fallo perché vuoi aiutare coloro che fanno parte della tua nicchia di mercato. Se loro riceveranno aiuto, acquisiranno fiducia in te e ti chiederanno dove possono comprare quello che vendi.</blockquote>

</p>

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</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>3. DIVENTA UN MODELLO</h2>

</p>

<blockquote><br />
<h2>Non Dare Mai un Consiglio e Poi Fare il Contrario</h2>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_advise_do_opposite_id858322.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_advise_do_opposite_id858322.jpg" width="305" height="206" />

</p>

<p><strong>Comportati seguendo quello che dici</strong>. Consiglia di fare quello che davvero faresti tu.

</p>

<p><strong>L'onesta è sempre</strong> la migliore politica. 

</p>

<p>

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<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Inizia Sempre Con l'Intenzione di Dare e Servire</h2>

</p>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_serve_id21655011.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_serve_id21655011.jpg" width="179" height="297" />

</p>

<p><strong>Questo dovrebbe essere il tuo punto di partenza</strong>. Non vendere. Aiutare deve essere la tua missione primaria. 

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Migliora Grazie Agli Esempi</h2>

</p>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_lead_by_example_id370992.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_lead_by_example_id370992.jpg" width="319" height="218" />

</p>

<p><strong>Sii un modello</strong>.

</p>

<p><strong>Condividi i tuoi consigli</strong> nel tuo blog,  nella tua rete di contatti e nel tuo business. Sii coerente con quello che dici.

</p>

<p>

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<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Cresci Con Umiltà</h2>

</p>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_lead_from_beneath_id6710811.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_lead_from_beneath_id6710811.jpg" width="125" height="290" />

</p>

<p><strong>Sii un leader a disposizione degli altri</strong>, chiedendo loro: "<em>Come posso aiutarvi - invece che - Come posso avere successo?</em>"

</p>

<p><strong>Condivi, offri un supporto</strong>, ispira, incoraggia, guida.

</p>

<p>

</p>

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</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Conosci i Tuoi Concorrenti Come le Tue Tasche</h2>

</p>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_know_competition_id305728.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_know_competition_id305728.jpg" width="236" height="220" />

</p>

<p><strong>I clienti adorano avere un venditore esperto e appassionato</strong>. Qualcuno che conosca tutti i prodotti sul mercato, le differenze, i punti forti e le debolezze di ognuno di questi. 

</p>

<p>I concorrenti sono anche una risorsa enorme da cui trarre ispirazione. Spesso hanno idee geniali prima di te, sbagliano come tu sbagli ed è quindi utile cercare di conoscere e imparare dalle loro esperienze.

</p>

<p><strong>Più ignori</strong> i tuoi concorrenti, più i tuoi clienti ignoreranno te.</blockquote>

</p>

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<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>4. SII TRASPARENTE</h2>

</p>

<blockquote><br />
<h2>Mostra COME Fai Quello Che Fai</h2>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_show_id39358701.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_show_id39358701.jpg" width="324" height="216" />

</p>

<p><strong>I tuoi clienti attuali e quelli futuri</strong> desiderano vedere realmente come crei / modifichi / produci le cose che offri. Permettigli di vedere quanta passione, abilità e competenze ci metti dentro.

</p>

<p>

</p>

<p>

</p>

<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Quando Non Puoi Vendere i Tuoi Prodotti Offri Dei Consigli</h2> 

</p>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_suggest_id40725011.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_suggest_id40725011.jpg" width="283" height="213" />

</p>

<p><strong>Se non possiedi quello che i tuoi potenziali clienti</strong> stanno cercando, non mandarli via. Proponigli una soluzione alternativa, anche se questo significa mandarlo da un tuo concorrente. Dimostra che ti interessa davvero trovare una soluzione ai loro problemi e non solo fare soldi.

</p>

<p>

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<p><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Pubblica tu Stesso</h2>

</p>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_publish_id15332241.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/How_to_win_customer_trust_publish_id15332241.jpg" width="283" height="233" />

</p>

<p><strong>Creati un luogo dove pubblicare</strong> regolarmente le tue risorse, le tue conoscenze (<a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/04/27/mobile_instant_messaging_social.htm">Twitter</a>, un <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/03/23/creare_un_blog_le_migliori_piattaforme_di.htm">blog</a>, una pagina o un gruppo di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/06/27/social_networking_guida_introduttiva_a.htm">Facebook</a>, <a href="http://www.tumblr.com/">Tumblr</a>, <a href="http://claimid.com/">ClaimID</a>, etc...) 

</p>

<p>Condividi liberamente le tue conoscenze grazie a questi nuovi strumenti di comunicazione invece di cercare di farti bello. Questo dimostrerà al tua attitudine a condividere le conoscenze e a collaborare con gli altri. In questo modo i tuoi potenziali clienti otterranno una dimostrazione del tuo impegno in quel settore specifico. Inoltre mostrerai la tua volontà di trovare una soluzione ai problemi!

</p>

<p><strong>Condivi non soltanto il tuo flusso di dati</strong> (risultati di una ricerca, <a href="http://digg.com/">Digg</a>, bookmark, link) = informazioni, ma anche il tuo network di contatti e risorse fidate e di valore = persone.

</p>

<p>

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<p><br />
<br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Riconosci Quando Abbandonare</h2>

</p>

<p><img alt="How_to_win_customer_trust_go_away_id9832052jpg.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/How_to_win_customer_trust_go_away_id9832052jpg.jpg" width="303" height="204" />

</p>

<p><strong>Se non hai</strong> quello di cui hanno bisogno i tuoi clienti e quello che fanno i tuoi concorrenti, lascia che i tuoi clienti sappiano. Loro te ne saranno grati e se ritorneranno un'altra volta avrai guadagnato la loro fiducia.</blockquote>

</p>

<p>

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</p>

<p><br /><br /><br />
<span class="photocredit">Photo credits:</span><br />
<span class="photocredit">Tratta Bene il Tuo Cliente Come Fai Con il Tuo Cane - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/lisafx">Lisa F. Young</a></span><br />
<span class="photocredit">Non cercare di Vendere, Concentrati Sull'Ascoltare e Aiutare i Tuoi Clienti - <a href="http://www.dualcall.com/callcenter.php">DualCall</a></span><br />
<span class="photocredit">Fai in Modo Che il Tuo Cliente si Senta Speciale - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/jamesgroup">James Steidl</a></span><br />
<span class="photocredit">Dai Sempre Più di Quello Che Ricevi - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/redbaron">Tomasz Trojanowski</a></span><br />
<span class="photocredit">Inizia Sempre Con l'Intenzione di Dare e Servire - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/hjalmeida">Helder Almeida</a></span><br />
<span class="photocredit">Dai Spazio Alle Critiche - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/yustoprst">Mikhail Kovalev</a></span><br />
<span class="photocredit">Riconosci Quando Abbandonare - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/luisfico">Luis Francisco Cordero</a></span><br />
<span class="photocredit">Fai Regali di Grande Valore - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/Valerika">Valeriya Potapova</a></span><br />
<span class="photocredit">Migliora Grazie Agli Esempi - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/redbaron">Tomasz Trojanowski</a></span><br />
<span class="photocredit">Non Dare Mai un Consiglio e Poi Fare il Contrario! - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/pmtavares">pmtavares</a></span><br />
<span class="photocredit">Pubblica tu Stesso - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/3pod">Konstantinos Kokkinis</a></span><br />
<span class="photocredit">Offri Una Prova - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/ljupco">Ljupco Smokovski</a></span><br />
<span class="photocredit">Mostra COME Fai Quello Che Fai - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/nyul">nyul</a></span><br />
<span class="photocredit">Conosci i Tuoi Concorrenti Come le Tue Tasche - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/mipan">mipan</a></span><br />
<span class="photocredit">Quando Non Puoi Vendere i Tuoi Prodotti Offri Dei Consigli - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/JNTVisual">Jean-Noël Tercier</a></span><br />
<span class="photocredit">Ascolta Attentamente - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/stefan_and">Stefan Andronache</a></span><br />
<span class="photocredit">Permetti al Cliente di Condividere Storie ed Esperienze - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/sgursozlu">sgursozlu</a></span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Online Marketing]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Marco Amico]]></dc:creator>
<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 10:08:55 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Blogging Aziendale: Tendenze D'Uso E Di Adozione Dei Blog Nelle Aziende Fortune 500]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/06/26/blogging_aziendale_tendenze_duso_e_di_adozione.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Nonostante la maggior parte delle persone</strong> la pensi diversamente, i <a href="http://www.masternewmedia.org/it/independent_publishing/come-fare-un-blog/come-pubblicare-online-il-tuo-primo-blog-20071112.htm">blog</a>, i <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/12/03/social_media_optimization_manifesto_le_principali_strategie.htm">social media</a>, gli <a href="http://www.masternewmedia.org/it/distribuzione_dei_contenuti_online/guida-feed-rss/cosa-%C3%A8-rss-utilizzi-e-applicazioni-20071123.htm">RSS</a>, i <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/02/06/online_video_publishing_dove_trovare.htm">video</a> e i <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/02/21/podcasting_che_cosa_e_un.htm">podcasting</a> si stanno progressivamente imponendo quali elementi nuovi e fondamentali nella strategia di sviluppo di molte grandi compagnie del panorama aziendale americano.

</p>

<p><img alt="corporate_blogging_fortune500_trends_id8100042_size485.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/corporate_blogging_fortune500_trends_id8100042_size485.jpg" width="350" height="521" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/rjmiz">Robert Mizerek</a></span>

</p>

<p><strong>Queste aziende guardano</strong> all'adozione dei social media come a degli strumenti che gli permettono di migliorare il loro approccio comunicativo, di costruire un sapere specifico, di migliorare il marketing e le vendite, come anche di garantire sostenibilità e crescita nel lungo periodo. E questa necessità non appartiene soltanto alle società che si occupano di tecnologia. 

</p>

<p>Molte di queste organizzazioni appartengono alle <a href="http://money.cnn.com/magazines/fortune/fortune500/2009/full_list/">500 aziende recensite da Fortune</a> che, secondo il report che vi presento oggi, hanno iniziato ad utilizzare i social media, in maniera un po' lenta, ma comunque seriamente.  

</p>

<p><strong>Scritto da</strong> <a href="http://www.umassd.edu/cmr/barnes_n.cfm">Nora Barnes</a> e <a href="http://www.ericmattson.com/">Eric Mattson</a>, questo report, intitolato nella versione originale "<em><a href="http://www.umassd.edu/cmr/studiesresearch/fortune500.cfm">Fortune 500 e il Blogging: Lento, Costante e Più Veloce Del Previsto</em></a>" analizza l'elenco delle 500 aziende di Fortune del 2008 nel tentativo di quantificare l'<a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/12/03/social_media_optimization_manifesto_le_principali_strategie.htm">adozione dei social media</a> per diverse aziende e settori produttivi.

</p>

<p>I report precedenti studiavano l'adozione dei blog e dei social media da parte di altri tipi di organizzazioni: le <a href="http://www.masternewmedia.org/social_media_and_us_business_familiarity_usage/">Inc. 500</a>, <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/08/02/social_media_e_il_mondo.htm">le università e i college americani</a> e la lista dei <a href="http://www.umassd.edu/cmr/studiesresearch/blogstudy4.cfm">200 maggiori enti di beneficenza Fortune Magazine</a>.

</p>

<p><strong>Dato che</strong> Fortune 500 è un vero e proprio modello di business di successo verso il quale le aziende americane si stanno muovendo, i risultati che emergono da questo report forniscono delle indicazioni su quello che accade quando il mondo dei quadri e dei bilanci aziendali incontra il mondo dei blog, degli RSS, di Twitter e dei social media in genere.<br />
 <br />
Se vuoi sapere quello che le aziende americane Fortune 500 stanno facendo con i blog e i social media, troverai in questo report fatti e informazioni davvero utili.

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<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p> <!-- MIDDLE_GAD -->

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<h2>Fortune 500 e il Blogging: Lento, Costante e Più Veloce Del Previsto</h2>

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<p><img alt="corporate_blogging_fortune500_trends_slow_steady_id6962391.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/corporate_blogging_fortune500_trends_slow_steady_id6962391.jpg" width="291" height="141" /><br />
 <br />
<strong>Ogni anno</strong> <a href="http://money.cnn.com/magazines/fortune/">Fortune Magazine</a> redige una <a href="http://money.cnn.com/magazines/fortune/fortune500/2009/full_list/">lista delle più grandi società americane</a>. La lista comprende compagnie pubbliche e private i cui bilanci sono disponibili pubblicamente.

</p>

<p>La Fortune 500 è una lista autorevole delle aziende migliori (in base ai profitti) e più influenti. La discesa di un'azienda lungo la lista potrebbe indicare o riflettere problemi per quella società o il suo settore economico, mentre uno spostamento in alto indica generalmente buone notizie. 

</p>

<p>Fortune 500 viene spesso considerata come una lista delle aziende più ammirate d'America.

</p>

<p><strong>Questo studio analizza</strong> le <a href="http://money.cnn.com/magazines/fortune/fortune500/2008/full_list/">Fortune 500 del 2008</a> nel tentativo di quantificare l'<a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/12/03/social_media_optimization_manifesto_le_principali_strategie.htm">adozione dei social media</a> individuando anche i blog rivolti al pubblico. Lavori simili sono stati fatti su <a href="http://www.masternewmedia.org/social_media_and_us_business_familiarity_usage/">Inc. 500</a>, sui <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/08/02/social_media_e_il_mondo.htm">college e sulle università americane</a> e sulla  <a href="http://www.umassd.edu/cmr/studiesresearch/blogstudy4.cfm">lista di Fortune Magazine dei 200 maggiori enti di beneficenza</a>.

</p>

<p>Dato che i social media diventano sempre più parte integrante della funzione imprenditoriale, dovremo vederne l'evidenza nell'uso di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/independent_publishing/come-fare-un-blog/come-pubblicare-online-il-tuo-primo-blog-20071112.htm">blog</a>, <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/02/21/podcasting_che_cosa_e_un.htm">podcast</a>, <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/04/27/mobile_instant_messaging_social.htm">Twitter</a> e di altri strumenti. 

</p>

<p><strong>Dato che</strong> le Fortune 500 costituiscono un modello per le aziende di successo, è interessante analizzare il loro coinvolgimento nell'arena dei social media.

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<h2>Metodologia</h2>

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<p><img alt="corporate_blogging_fortune500_trends_methodology_id143614.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/corporate_blogging_fortune500_trends_methodology_id143614.jpg" width="283" height="203" />

</p>

<p><strong>Ai fini di questa ricerca</strong>, è stata utilizzata la seguente definizione per individuare nella Fortune 500 del 2008 le società che posseggono dei blog.

</p>

<p>Una società viene considerata come avente un blog se ha un blog aziendale pubblico della società generale con dei post negli ultimi 12 mesi.

</p>

<p>A causa della complessità della struttura legale delle società e della non chiara metodologia su come le filiali sono state localizzate e analizzate da altri, la lista che vi presentiamo qui si focalizza unicamente sulle società primarie.

</p>

<p><strong>Inoltre</strong>, è importante notare che c'è un uso evidente dei social media, come i blog, dentro grandi società come le F500. 

</p>

<p><strong>Ma questa ricerca non guarda</strong> al soggetto, piuttosto si focalizza sull'analisi dei blog rivolti al pubblico e ne misura l'utilizzo. 

</p>

<p>Tutte le società sono state analizzate utilizzando più passaggi. 

</p>

<ul><li><strong>Primo</strong>, le homepage di tutte le società della lista Fortune 500 del 2008 sono state analizzate per i link, i riferimenti e i blog aziendali.</li>

<p><li><strong>Se non è stato trovato niente di tutto questo</strong>, è stata condotta una ricerca nel sito della società utilizzando la parola chiave “<em>blog</em>”. Ogni link risultante da questa ricerca è stato seguito e valutato secondo i criteri stabiliti.</li>

</p>

<p><li><strong>Se non è stato visualizzato nessun blog</strong> in homepage o attraverso la ricerca nel sito, sì è proceduto ad utilizzare altri motori di ricerca. Sono stati impiegati sia <a href="http://www.google.com">Google</a> che <a href="http://www.technorati.com">Technorati</a> per rintracciare i blog aziendali utilizzando parole chiave che includevano il nome primario della società e la parola “<em>blog</em>”. Questo si è rivelato un metodo efficace per localizzare blog supplementari.</li></ul>

</p>

<p>Tutte le 500 società incluse nella lista sono state esaminate utilizzando questo procedimento. I dati sono stati raccolti tra febbraio e marzo del 2008 al <a href="http://www.umassd.edu/cmr/">Centro Per le Ricerche di Marketing dell'Università di Dartmouth MA</a>. 

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<h2>Risultati</h2>

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<h2>1. Cambiamenti Nella Fortune 500 (2007-2008)</h2>

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<p><img alt="corporate_blogging_fortune500_trends_changes_id39356901.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/corporate_blogging_fortune500_trends_changes_id39356901.jpg" width="268" height="203" />

</p>

<p><strong>31 società</strong> sono state lasciate fuori dalla lista Fortune 500 nel 2008. Due di queste avevano dei blog. Tra le 31 nuove entrate, solo una possiede un blog (Symantec). 

</p>

<p>E' importante notare che mentre il ricambio nella lista si aggira attorno al 6%, l'impatto di una società che fa poco blogging è trascurabile.

</p>

<p><iframe width='550' height='900' frameborder='0' src='http://spreadsheets.google.com/pub?key=rcQjbAxY9fMdgyPczMhWTSA&output=html&gid=0&single=true&range=A1:B32'></iframe>

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<h2>2. Blog Nella Fortune 500 del 2008</h2>

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<p><img alt="corporate_blogging_fortune500_trends_blogs_2008.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/corporate_blogging_fortune500_trends_blogs_2008.jpg" width="184" height="247" />

</p>

<p><strong>81 (16%)</strong> delle società primarie della Fortune 500 del 2008 hanno un blog aziendale rivolto al pubblico con dei post negli ultimi 12 mesi. I primi ad adottarli sono tre delle 5 maggiori società (Wal-Mart, Chevron and General Motors). Le altre due della top 5, Exxon / Mobil e Conoco Philips non hanno ancora dei blog rivolti al pubblico. 

</p>

<p>Questo è il primo studio che analizza in maniera sistematica l'intero elenco Fortune 500 del 2008. Sulla base delle informazioni disponibili, il risultato percentuale del numero di bloggers della Fortune 500 risulta più alto del previsto. (Il range stimato di blog nella Fortune 500 andava dall'8% al 12%)

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<h2>3. Blog Secondo il Tipo di Industria</h2>

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<p><img alt="corporate_blogging_fortune500_trends_blogs_by_industry_id46821.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/corporate_blogging_fortune500_trends_blogs_by_industry_id46821.jpg" width="210" height="204" />

</p>

<p><strong>Le 81 società</strong> che hanno dei blog provengono da diversi settori industriali. Una lista incompleta mostra le industrie con la maggiore presenza nella blogosfera. 

</p>

<p><iframe width='550' height='380' frameborder='0' src='http://spreadsheets.google.com/pub?key=r1eYrSAFqD5ueOOtxmUh3HA&output=html&gid=0&single=true&range=A1:B10'></iframe>

</p>

<p><strong>Il Blogging si differenzia secondo il tipo di industria</strong> e le società di Computer, Software, periferiche e strumentazione per gli uffici hanno il maggior numero di blog. Le società incluse in questa categoria sono la Xerox, la Dell, Microsoft, Oracle e la EMC. 

</p>

<p>Le industrie di telecomunicazioni rappresentate da società come Verizon, Sprint e Virgin Media hanno 5 blog tra quelli considerati.

</p>

<p>Anche le società appartenenti al campo della ristorazione come McDonald’s, Tyson, Whole Foods, General Mills e Safeway hanno 5 blog. <br />
 <br />
Molte industrie hanno 4 blog. Alcuni esempi di queste sono: banche commerciali (Bank of America, JP Morgan Chase), assicurazioni (Progressive, NY Life), servizi per internet (Google, Amazon), semiconduttori (Intel, Texas Instruments), beni al dettaglio e di motori (Foot Locker, Best Buy, Ford e General Motors).

</p>

<p><strong>E' interessante notare</strong> che nel settore del merchandising sono presenti due società, Wal-Mart al numero #1 tra le società della Fortune 500 e Nordstrom, al numero #299. Wal-Mart ha un blog, Nordstrom no.

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<h2>4. Blog Secondo il Rank</h2>

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<p><img alt="corporate_blogging_fortune500_trends_blogs_by_rank.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/corporate_blogging_fortune500_trends_blogs_by_rank.jpg" width="198" height="147" />

</p>

<p><strong>Il Rank sembra influenzare</strong> l'adozione di un blog nella Fortune 500 del 2008.

</p>

<p>Delle 100 migliori società della lista, il 38% (31 società) hanno un blog aziendale. Nel gruppo che va da 101 - 200, il 25% (20 società) hanno un blog aziendale. Le 200 migliori società costituiscono il 63% dei blog aziendali. Di contro, le società che seguono dalla posizione 201 nella lista vanno a costituire il 26% del numero totale di blog aziendali.

</p>

<p><img alt="corporate_blogging_fortune500_trends_blogs_rank_b.gif" src="http://www.masternewmedia.org/images/corporate_blogging_fortune500_trends_blogs_rank_b.gif" width="450" height="320" />

</p>

<p><iframe width='550' height='70' frameborder='0' src='http://spreadsheets.google.com/pub?key=rM_GQYqQ5FvcDTiw1ArGBDg&output=html&gid=0&single=true&range=A1:F3'></iframe>

</p>

<p><strong>Delle 5 migliori società</strong> della lista, tre hanno un blog. Queste sono Wal-Mart (#1), Chevron (#3) e General Motors (#4). Exxon Mobil (#2) e Conoco Phillips (#5) non hanno un blog.

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<h2>5. Livello di Interazione Sui Blog Aziendali, Link Verso Twitter</h2>

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<p><img alt="corporate_blogging_fortune500_trends_level_of_interaction_twitter.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/corporate_blogging_fortune500_trends_level_of_interaction_twitter.jpg" width="184" height="262" />

</p>

<p><strong>Tutti gli 81 blog sono stati esaminati</strong> per determinare il livello di interazione consentito nel blog. Questo è stato fatto controllando se nel blog vengono accettati i commenti, se ci sono <a href="http://www.masternewmedia.org/it/distribuzione_dei_contenuti_online/guida-feed-rss/cosa-%C3%A8-rss-utilizzi-e-applicazioni-20071123.htm">feed RSS</a> o sottoscrizioni email ed è stata anche controllata la data dell'ultimo post per verificare quanto è recente l'ultimo aggiornamento. Oltre il 90% dei blog di Fortune 500 hanno commenti, feed RSS e ricevono sottoscrizioni.   <br />
 <br />
I blog vengono mantenuti aggiornati con frequenti post su diversi tipi di argomenti. Sembra che le società che abbiano deciso di “<em>bloggare</em>” sappiano utilizzare molto bene questo strumento. I post sono frequenti, vengono aperte molte discussioni e viene offerta la possibilità di seguirle facilmente via RSS o tramite sottoscrizione. 

</p>

<p><strong>Degli 81 blog considerati</strong>, 23 (28%) linkano a un account di Twitter della società. Molte altre potrebbero avere un account su Twitter ma attualmente non c'è un link dalla homepage del loro sito o del loro blog.

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<h2>6. Uso di Podcasting e Video</h2>

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<p><img alt="corporate_blogging_fortune500_trends_podcasting_video_id241434.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/corporate_blogging_fortune500_trends_podcasting_video_id241434.jpg" width="267" height="206" />

</p>

<p><strong>I blog</strong> delle Fortune 500 del 2008 sono stati analizzati per verificare se vengono utilizzati anche altri strumenti di social media. Abbiamo fatto delle ricerche sull'utilizzo del podcasting (file audio disponibili per il download) e dei video per migliorare il blog. 

</p>

<p>Il 16% delle F500 fanno il podcasting mentre il 21% utilizza i video nel proprio blog o sito. 

</p>

<p><strong>I dati raccolti</strong> durante uno studio precedente sulle Inc. 500, indicano che ci sono differenze significative tra i due gruppi sul rispettivo coinvolgimento in questi strumenti di social media.

</p>

<p><img alt="corporate_blogging_fortune500_trends_podcasting_video_b.gif" src="http://www.masternewmedia.org/images/corporate_blogging_fortune500_trends_podcasting_video_b.gif" width="450" height="320" />

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<h2>7. Confronto Con Altri Settori</h2>

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<p><img alt="corporate_blogging_fortune500_trends_comparison_sectors_id6549091.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/corporate_blogging_fortune500_trends_comparison_sectors_id6549091.jpg" width="149" height="260" />

</p>

<p><strong>Le nostre ricerche su altri gruppi</strong>, sempre con dati del 2008, ci dicono che le Fortune 500 bloggano a un tasso minore rispetto alle aziende presenti in altri settori economici (Inc. 500), alle università e ai college americani e ai maggiori enti di beneficenza inseriti nella lista del <a href="http://www.forbes.com/home_usa/">Magazine Forbes</a>. <br />
 <br />
<img alt="corporate_blogging_fortune500_trends_comparison_sectors_b.gif" src="http://www.masternewmedia.org/images/corporate_blogging_fortune500_trends_comparison_sectors_b.gif" width="450" height="320" />

</p>

<p><strong>Le Fortune 500</strong> bloggano ad un tasso che impallidisce di fronte ai dati più recenti su altri settori ed organizzazioni. 

</p>

<p>Le Inc. 500 hanno avuto la crescita maggiore e sono tutte società private mentre le Fortune 500 vengono selezionate in base ai profitti e quindi possono includere sia società private che pubbliche. E' possibile quindi che la differenza sia relazionata alla dimensione della società, alla struttura interna o alla filosofia dell'azienda riguardo la possibilità di intavolate una comunicazione aperta con i propri partner.

</p>

<p><strong>I college e le università</strong> si stanno muovendo rapidamente per sviluppare comunicazioni più efficaci con una vera generazione di internauti. 

</p>

<p>Gli enti di beneficenza stanno preparando il terreno per adottare rapidamente dei social media. 

</p>

<p>A fronte di bilanci, profitti e donazioni più scarse, dovrebbero passare in testa a tutti gli altri settori nell'utilizzo dei social media. 

</p>

<p><strong>In ogni caso, a prescindere dal motivo</strong>, le società Fortune 500 sembra che si stiano spostando più lentamente verso l'adozione dei social media.

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<h2>Conclusioni</h2>

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<p><strong>Questa ricerca rappresenta</strong> il primo studio di insieme dei blog rivolti al pubblico delle Fortune 500 del 2008. Lo studio mostra in modo chiaro che mentre le società Fortune 500 stanno adottando i social media ad un tasso più basso rispetto ad altri settori economici, università ed enti di beneficenza, molte di loro stanno bloggando più di quanto non abbiano mai fatto.

</p>

<p>Quelle società tra le F500 che hanno preso il volo nella blogosfera incarnano le cose che fanno grandi i social media.

</p>

<ul><li><strong>Sono differenti</strong> sia nella dimensione che dal punto di vista industriale, dato che aggiungono un range di prospettive nuove alla comunicazione online.</li>

<p><li><strong>Offrono</strong> feed RSS e commenti per permettere ai propri lettori un migliore controllo e una migliore partecipazione ad una conversazione specifica.</li>

</p>

<p><li><strong>Stanno esplorando</strong> nuove strade - come il videoblogging e il podcasting - per comunicare con i propri lettori.</li></ul>

</p>

<p><strong>Data la moltitudine</strong> delle sfide rappresentate dagli obblighi comunicativi che le grandi aziende anno verso una range diverso di stakeholder, è eccitante vedere che l'adozione dei social media è già in atto per molte di loro. E come il coniglio e la lepre, ci aspettiamo una crescita “<em>lenta e costante</em>” per vincere questa gara tra le aziende.

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<h2>Le Società Fortune 500 del 2008 Che Hanno dei Blog (n=81) - Marzo, 2009</h2>

</p>

<p><iframe width='550' height=2000' frameborder='0' src='http://spreadsheets.google.com/pub?key=r42sSomY7V6XCTUnWBQNAcQ&output=html&gid=0&single=true&range=A1:B82'></iframe>

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<strong>Informazioni sugli autori</strong>

</p>

<p><img alt="norabarnes_thumbnail.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/norabarnes_thumbnail.jpg" width="110" height="131" />

</p>

<p><a href="http://www.umassd.edu/cmr/barnes_n.cfm">Dr. Nora Ganim Barnes</a> ha conseguito un dottorato in Comportamento dei Consumatori all'<a href="http://www.uconn.edu/">Università del Connecticut</a> ed è Professore di Marketing e Direttore del <a href="http://www.umassd.edu/cmr">Centro Per le Ricerche di Marketing dell'Università di Dartmouth Massachusset</a>. Come Direttore del Centro Per le Ricerche di Marketing ha fornito i suoi servizi per lo sviluppo di prodotti e marchi, ricerche, promozioni e produzioni per le televisioni commerciali a centinaia di clienti. 

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<img alt="eircmattson_thumbnail.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/eircmattson_thumbnail.jpg" width="110" height="125" />

</p>

<p><a href="http://www.ericmattson.com/">Eric Mattson</a> è il CEO di <a href="http://www.financial-insights.com/FI/home.jsp">Financial Insigths Inc.</a>, un'agenzia di ricerca di Seattle dedicata all'innovazione tecnologia nel mondo bancario e finanziario. E' anche uno studioso indipendente dei social media le cui ricerche sono apparse su e d<a href="http://www.businessweek.com/">BusinessWeek</a>, <a href="http://www.inc.com/">Inc. Magazine</a> e tante altre pubblicazioni. Eric Mattson si è laureato all'<a href="www.washington.edu">Università di Washington</a> dove ha ottenuto una doppia laurea in business administration e matematica, in qualità di Studioso di Washington. 

</p>

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<span class="photocredit">Photo credits:</span><br />
<span class="photocredit">Fortune 500 e il Blogging: Lento e Costante e Più Veloce Del Previsto - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/isselee">Eric Isselée</a></span><br />
<span class="photocredit">Metodologia - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/bsilvia">Silvia Bukovac</a></span><br />
<span class="photocredit">1. Cambiamenti Nella Fortune 500 (2007-2008) - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/Slobelix">Slobodan Djajic</a></span><br />
<span class="photocredit">3. Blog Secondo il Tipo di Industria - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/felinda">felinda</a></span><br />
<span class="photocredit">5. Livello di Interazione Sui Blog Aziendali, Link Verso Twitter - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/Tatiana53">Tatiana53</a></span><br />
<span class="photocredit">6. Uso di Podcasting e Video - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/kwest19">Ben Goode</a></span><br />
<span class="photocredit">7. Confronto Con Altri Settori - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/rido">rido</a></span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Social Networking]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Marco Amico]]></dc:creator>
<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 08:57:46 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Social Media: Cosa Sono E Perché Sono Così Importanti Per Qualunque Tipo Di Organizzazione]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/06/24/social_media_cosa_sono_e_perche_sono.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Perché i</strong> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=MpIOClX1jPE">social media</a> sono così importanti? Ma soprattutto, perché tu e la tua azienda dovreste prestare attenzione?

</p>

<p><img alt="social_media_whay_is_it_important_for_companies_and_institutions.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/social_media_whay_is_it_important_for_companies_and_institutions.jpg" width="485" height="357" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/grki">grki</a></span>

</p>

<p><strong>In questo articolo, lo stratega del web</strong> <a href="http://www.linkedin.com/in/benckenstein">George Benckenstein</a> spiega in modo molto semplice, senza tecnicismi di sorta, quello che esperti di marketing e uomini di business non hanno saputo comprendere: <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/10/14/web_20_per_le_organizzazioni.htm">il reale valore dei social media</a> per le aziende e le istituzioni.

</p>

<p>Un social media NON è un mezzo attraverso il quale offrire un servizio migliore ai tuoi clienti. Questo è il modo sbagliato di intenderlo. Un social media è semplicemente un mezzo per fare le cose nel modo giusto.

</p>

<p>L'essenza dei social media è il gruppo, il <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/03/07/community_building_come_creare_il.htm">network di persone</a> che gli sta dietro. Bene, queste persone sono i migliori e più efficaci agenti di marketing che avresti mai potuto trovare.

</p>

<p><strong>Hai creato</strong> un nuovo prodotto geniale? Mostralo in giro. Fallo provare alla gente, raccogli feedback e commenti. Ecco a cosa servono i social media. 

</p>

<p>Ti senti insicuro al pensiero di esporre il tuo prodotto di fronte a così tante persone?

</p>

<p><strong>Allora pensaci ancora</strong>.

</p>

<p>Se desideri comprare una macchina nuova non la compreresti seguendo quello che ti dicono i produttori di macchine nelle loro pubblicità, giusto? Probabilmente chiederesti consigli e suggerimenti ai tuoi amici e ascolteresti le loro raccomandazioni. Quanto gli piace, se è comoda, chiederesti dei problemi sui freni di cui hanno sentito parlare e via dicendo.

</p>

<p><strong>Nella concezione</strong> del <a href="http://www.benckenstein.com/social-media/welcome-to-our-flat-world/">Flat World</a> elaborata da George Benckenstein, la gente non è più sottoposta a quello che le aziende dicono di fare o di comprare. 

</p>

<p>I social media hanno esteso a chiunque la possibilità di parlare facilmente l'uno con l'altro, <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/11/01/peer_to_peer_come_usare_le_tecnologie.htm">scambiare consigli e soluzioni</a>, liberandosi di tutte le campagne pubblicitarie e le false promesse tipiche di tutte le pubblicità di un'azienda. 

</p>

<p><strong>Ecco dunque una spiegazione</strong> chiara, dettagliata e coincisa sul perché i social media sono così importanti per le organizzazioni del giorno d'oggi. 

</p>

<p>Una lettura raccomandata:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

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<h2>Social Media vs Istituzioni</h2>

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<p><img alt="social_mdia_institutions_communicate_collaborate_customers_by_george_benckenstein_friction_b.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/social_mdia_institutions_communicate_collaborate_customers_by_george_benckenstein_friction_b.jpg" width="550" height="240" />

</p>

<p><em>di George Benckenstein</em>

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<p><br /><br />
<strong>Pensi</strong> di aver ascoltato tutto riguardo ai <a href="http://www.youtube.com/watch?v=MpIOClX1jPE">social media</a> e al perché sarebbero così importanti per le imprese? Ripensaci. 

</p>

<p>Quello che spero ti rimanga dopo aver letto questo articolo è la reale importanza dei social media e il fatto che molte aziende non hanno idea di quello che i social media possono fare per il loro business, i loro clienti, gli impiegati e i concorrenti.

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<h2>Fornisci un'Esperienza Eccellente ai Tuoi Clienti?</h2>

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<p><img alt="social_mdia_institutions_communicate_collaborate_customers_by_george_benckenstein_stats.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/social_mdia_institutions_communicate_collaborate_customers_by_george_benckenstein_stats.jpg" width="500" height="338" /><br />
<span class="photocredit"><a href="http://www.bain.com/bainweb/publications/publications_detail.asp?id=22361&menu_url=publications_results.asp">Scarica qui lo studio completo (PDF)</a></span>

</p>

<p><br /><br />
<strong>La risposta potrebbe essere un NO</strong>. Esiste la possibilità che tu non stia offrendo una eccellente esperienza ai tuoi clienti. Ecco, è questa l'aspetto importante dei social media? La risposta è...in parte. 

</p>

<p>Adesso considera per un momento gli aspetti della relazione tra una istituzione tradizionale o un'azienda e i suoi clienti. 

</p>

<ul><li><strong>Hai un'attività</strong> con tutte le barriere interne che esistono in ogni azienda.</li>

<p><li><strong>Hai i mezzi tradizionali</strong> per comunicare con i tuoi clienti.</li>

</p>

<p><li><strong>Sei dipendente dalle interruzioni</strong> e dalle discontinuità della comunicazione con i tuoi clienti abituali o con quelli potenziali.</li></ul>

</p>

<p>Non è incredibile che le aziende rimangano scollegate dai propri clienti e dalle loro esperienze? 

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<h2>Cosa ha a Che Fare Tutto Questo Con i Social Media?</h2>

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<p><img alt="social_mdia_institutions_communicate_collaborate_customers_by_george_benckenstein_traditional_vs_flatworld_model_b.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/social_mdia_institutions_communicate_collaborate_customers_by_george_benckenstein_traditional_vs_flatworld_model_b.jpg" width="450" height="406" />

</p>

<p>I social media, o meglio, le piattaforme create per supportarli, hanno dato vita ad un leggero cambiamento di questo paradigma (ok, forse un po' più che leggero). Per comprendere veramente la portata di questo cambiamento, devi iniziare a guardare a questo fenomeno in modo un po' diverso, da un punto di vista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Olistico">olistico</a>.

</p>

<p>Questa nuova dinamica ha dato vita ad un ambiente in cui comunicazione, collaborazione e coordinazione esistono senza barriere. Questo dà agli individui il potere di competere con le istituzioni ad un livello senza precedenti. I limiti delle istituzioni e le barriere del mercato come noi le intendiamo non esistono più. 

</p>

<p>Pensiamo ai social media con uno sguardo diverso. Guardiamo ad essi come ad uno “<em>sforzo coordinato</em>” o come la base su cui si fonda ogni istituzione: il far bene le cose. Questo è ciò che è veramente importante per i social media.

</p>

<p><strong>Istituzioni ed organizzazioni</strong> si domandano cosa fare con i social media. Vengono riscritte le politiche e i consulenti sono spinti a capire in che modo si possono utilizzare i social media come un canale di marketing. 

</p>

<p>Ma le aziende stanno dimenticando l'aspetto più importante dei social media e delle piattaforme che li supportano - ed ecco qui.

</p>

<p><strong>Il costo della cooperazione</strong> è il carico economico di un impegno coordinato. Tradizionalmente, la soluzione per coordinare gli impegni era la creazione di un istituzione. 

</p>

<p>Adesso, da quando i costi di comunicazione tra le persone sono stati abbattuti, in molti stanno ripensando il sistema attraverso il quale le persone comunicano, collaborano e si coordinano. Un buon esempio in proposito sono le <a href="http://www.masternewmedia.org/social_networking/social-media/create-your-social-network-with-Ning-20070306.htm">piattaforme di social networking</a>, dove il coordinamento e la comunicazione vengono sviluppate per migliorare il sistema. Sistemi che permettono ai gruppi di produrre senza essere inquadrati nei tradizionali modelli istituzionali.

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<h2>Guardare Alle Cose in Modo Nuovo è Difficile da Fare</h2>

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<p><img alt="social_mdia_institutions_communicate_collaborate_customers_by_george_benckenstein_new_way_id2887223.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/social_mdia_institutions_communicate_collaborate_customers_by_george_benckenstein_new_way_id2887223.jpg" width="189" height="232" />

</p>

<p><strong>Quindi, cosa significa tutto questo</strong> per il tradizionale modello istituzionale? Significa che i leader delle aziende devono essere disposti a rivedere qualcosa di veramente fondamentale - il loro scopo iniziale - il significato della loro esistenza. 

</p>

<p>Io credo che ci siano solo due possibilità:

</p>

<ol><li><strong>Adottare e sfruttare</strong> le piattaforme di cooperazione, coordinazione e collaborazione. Le istituzioni così come le persone hanno accesso a un mondo di nuove opportunità. Questo è difficile perché ci obbliga a dimenticare quello che pensiamo di sapere, per metterci a guardare alle cose in maniera oggettiva e meno emotiva. Ci obbligherà anche a farci coinvolgere nelle cose e ad imparare. E non puoi fingere di farlo.</li>

<p><br />
<li><strong>Negazione, Rabbia, Patteggiamento</strong>, Depressione e Accettazione. Potresti associare questi termini alle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elisabeth_K%C3%BCbler_Ross">5 fasi del modello di Kübler-Ross</a> di come le persone si relazionano con il tema della morte. Questo è come molte istituzioni e organizzazioni verranno a patti con queste nuove piattaforme di comunicazione, collaborazione e coordinamento.</li></ol>

</p>

<p><br /><br />
E mentre noi siamo qui, questo sta già accadendo.   

</p>

<p><strong>L'intuizione fondamentale</strong> del Web sta dando i suoi frutti. E' la piattaforma fondamentale di comunicazione. Questa dà alle istituzioni il potere di distanziare i propri concorrenti abbattendo le barriere di comunicazione tra i propri impiegati, i propri clienti e i fornitori. 

</p>

<p><strong>Abbiamo tutti il potere</strong> di creare network personali per coordinare uno sforzo e creare qualcosa. 

</p>

<p><a href="http://www.thomaslfriedman.com/about-the-author">Thomas Friedman</a> ha detto “<em>quello che è possibile fare, noi lo faremo.</em>”  Non c'è nulla nel nostro cammino. Incominciamo dunque a fare le cose.

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<h2>Risorse Aggiuntive Sui Social Media</h2>

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<ul><li><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/10/14/web_20_per_le_organizzazioni.htm">Web 2.0 Per Le Organizzazioni No-Profit: Dieci Modi Per Sfruttare I Social Media</a></li>

<p><li><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/12/27/social_media_marketing_come_le_aziende_usano.htm">Social Media Marketing: Come Le Aziende Usano I Widget</a></li>

</p>

<p><li><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2009/01/07/social_media_marketing_esempi_corporate_di_video.htm">Social Media Marketing: Esempi Corporate Di Video Applicazioni Aziendali</a></li>

</p>

<p><li><a href="http://www.masternewmedia.org/it/2008/12/03/social_media_optimization_manifesto_le_principali_strategie.htm">Social Media Optimization Manifesto: Le Principali Strategie Di Social Marketing Per Aumentare La Visibilità Del Tuo Sito Web</a></li></ul>

</p>

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<p><br /><br /><br />
<strong>Informazioni sull'autore</strong>

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<p><img alt="georgebenckenstein_thumbnail.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/georgebenckenstein_thumbnail.jpg" width="80" height="80" />

</p>

<p><span class="photocredit"><a href="http://www.linkedin.com/in/benckenstein">George Benckenstein</a> è uno esperto di Web con molte esperienze come responsabile e consulente di marketing. Attualmente è il manager di <a href="http://www.hrtools.com">Hrtools.com</a> e di <a href="http://www.administaff.com/">Administaff Inc</a>. Per dare un'occhiata al suo blog, vai su <a href="http://www.benckenstein.com/">www.benckenstein.com</a>.</span>

</p>

<p><br />
<br /><br /><br />
<span class="photocredit">Photo credit:</span><br />
<span class="photocredit">Guardare Alle Cose in Modo Nuovo è Difficile da Fare - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/gunnar3000">Gunnar Pippel</a></span><br />
<span class="photocredit">Tutte le altre immagini sono di <a href="http://www.benckenstein.com/social-media/social-media-vs-institutions/">George Benckenstein</a></span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Social Networking]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Marco Amico]]></dc:creator>
<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 07:34:58 GMT</pubDate>

</item>
<item>
<title><![CDATA[Idee Innovative Per Eventi Online: Un Palco Aperto A Tutti Per Presentare Le Proprie Idee]]></title>
<link>http://www.masternewmedia.org/it/2009/06/22/idee_innovative_per_eventi_online_un_palco.htm</link>
<description><![CDATA[<p><strong>Nell'era della condivisione</strong>, della collaborazione e delle comunicazioni in tempo reale, non sarebbe fantastico se tutti avessero l'opportunità di presentare le proprie idee in diretta ad un pubblico d? Perché non esiste ancora un palco per le presentazioni virtuali aperto a tutti?

</p>

<p><img alt="present-share-great-ideas-live-stage-audience-id388527.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/present-share-great-ideas-live-stage-audience-id388527.jpg" width="485" height="324" /><br />
<span class="photocredit">Photo credit: <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/Drx">Darko Novakovic</a></span>

</p>

<p><strong>Nonostante esistano piattaforme come</strong> <a href="http://www.flickr.com">Flickr</a> (per le immagini), <a href="http://www.youtube.com">YouTube</a> (per i video), <a href="http://www.slideshare.net">Slideshare</a> (per le presentazioni di diapositive) perché non esiste alcun servizio pubblico che fornisca un palco per creare degli eventi online da cui presentare idee innovative a un pubblico interessato?

</p>

<p>Non sarebbe fantastico poter andare sul sito di un servizio del genere e avere a disposizione un set di strumenti di comunicazione, collaborazione, presentazione e promozione facili da usare, grazie ai quali far ascoltare la tua voce ovunque?

</p>

<p><strong>Perché non offrire supporto e sfruttare</strong> il numero crescente delle persone che hanno esigenze di effettuare presentazioni in diretta e l'impegno di valore, l'attenzione, i fan e i contenuti speciali che potrebbero creare?

</p>

<p>Ecco tutti i dettagli:<br />
<!-- FA -->

</p> <p><!-- MIDDLE_GAD -->

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<h2>Idee Innovative Per Eventi Online: Un Palco Aperto A Tutti Per Presentare Le Proprie Idee</h2>

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<p><em>di Robin Good</em>

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<h2>Condividere le Tendenze</h2>

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<p><img alt="present-share-great-ideas-share-trend-id720182.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/present-share-great-ideas-share-trend-id720182.jpg" width="222" height="205" />

</p>

<p><strong>Se ti guardi intorno</strong>, c'è un crescente numero di professionisti che offrono corsi online e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glossario_di_e-learning#W">webinar</a>, nei quali vengono forniti know-how e competenze specifiche ad un'utenza sia pubblica che privata. Pensa agli emergenti social network dell'apprendimento e ai <a href="http://www.masternewmedia.org/live-teaching-and-learning-marketplaces-the-emerging-online-social-learning-networks/">mercati dell'insegnamento e dell'apprendimento online</a> che da poco hanno iniziato a venir fuori.

</p>

<p>Questi sono tutti segnali di uno spostamento progressivo verso l'espansione dei nostri luoghi di comunicazione e una crescita spontanea del desiderio delle persone di condividere e presentare ad altri le proprie idee.

</p>

<p>Se sei già un esperto, un dirigente di un'azienda di successo o un autore di libri, probabilmente potrai trovare alcuni organizzatori di conferenze che ti invitino a parlare. Ma al di fuori di questa ristretta élite, non c'è quasi nessuno spazio per te in cui poter presentare le tue idee di fronte ad un pubblico degno di questo nome. Certo, puoi sempre andare ad un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barcamp">barcamp</a> o ad un evento organizzato da un gruppo di utenti e condividere i tuoi PowerPoint e trarne dei benefici, ma i tuoi contenuti rimangono di fatto limitati ai partecipanti e al luogo in cui li hai sviluppati o mostrati.

</p>

<p><strong>Invece non sarebbe bello</strong> se tutti avessero una risorsa online gratuita dove andare per tenere delle presentazioni pubbliche in diretta e conservarne il contenuto? Anche se esistono un sacco di servizi per fare conferenze web a cui poter registrarsi, la maggior parte di questi rimangono strumenti di comunicazione privati e non luoghi grazie ai quali "<em>estendere</em>" e diffondere ulteriormente il tuo messaggio.

</p>

<p>Pensa ad uno YouTube di presentazioni pubbliche in diretta dove i presentatori e il pubblico si combinano in base ai temi che li interessano.

</p>

<p><strong>Hai un'idea da presentare</strong> a proposito di una nuova strategia di collaborazione? Pubblica le informazioni sull'evento e promuovilo sui tuoi network e ai tuoi contatti. A questo punto, soddisfatti alcuni requisiti di base (devono esserci dei partecipanti prima dell'evento, almeno un numero minimo di persone registrate) e il sistema ti permette di accedere alla piattaforma di pubblico estesa, consentendoti di esporre le informazioni del tuo evento a tutti quelli che hanno espresso il proprio interesse verso il tuo tema. Accedi alla data e all'ora del tuo evento e sviluppa la tua idea in diretta davanti al maggior numero possibile di persone. Non devi preoccuparti di niente dato che l'evento viene registrato automaticamente insieme ai contenuti generati dagli utenti durante l'evento (chat, slide, immagini, etc.).

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<h2>Trovare le Pepite</h2>

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<p><img alt="present-share-great-ideas-nuggets-gems-id375982.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/present-share-great-ideas-nuggets-gems-id375982.jpg" width="303" height="100" />

</p>

<p><strong>Si, so già cosa stai pensando</strong>. Hai visto siti come YouTube e Flickr e sei preoccupato che questo potrebbe diventare un altra piattaforma di contenuti di scarsa qualità, spesso inutili e difficile da trovare.

</p>

<p>Ma, <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/12/12/introduzione_a_wikipedia_e_wikinews.htm">Wikipedia</a>, <a href="http://www.delicious.com/">Del.icio.us</a> e il più recente <a href="http://www.friendfeed.com">FriendFeed</a> hanno trovato una maniera efficace per eliminare lo spam e i contenuti irrilevanti e allo stesso tempo permettono ai contenuti di valore di essere ben visibili e immediatamente accessibili. Tutti questi servizi hanno sfruttato i loro utenti per applicare filtri ai contenuti di bassa qualità.

</p>

<p><strong>Utilizzando l'impegno degli utenti</strong>, non solo per i contributi ma anche per filtrare e moderare i contenuti, queste piattaforme <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/User_Generated_Content">UGC</a> hanno progressivamente imparato a ripulire la propria spazzatura e sostituirla con contenuti di qualità.

</p>

<p>Si possono far emergere i contenuti migliori sfruttando diversi parametri e indicatori: numero di sostenitori, di visite, tempo di permanenza nella pagina, giudizi, "<em>ammiratori</em>", re-tagging, etc. Facendo leva sulla convergenza tra le <a href="http://www.interactiveinsightsgroup.com/blog1/social-media-metrics-superlist-measurement-roi-key-statistics-resources/">metriche dei social media</a> e gli indicatori del classico traffico web, sarebbe probabilmente più facile far affiorare in cima i contenuti migliori.

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<h2>Fattori Economici</h2>

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<p><img alt="present-share-great-ideas-business-factors-id29085161.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/present-share-great-ideas-business-factors-id29085161.jpg" width="309" height="193" />

</p>

<p><strong>E il lato economico della faccenda</strong>? Come si potrebbe sostenere questa idea da un punto di vista economico? 

</p>

<p>Bene, questo è il difficile, mio caro, ma ho provato a immaginarmi in questa situazione. 

</p>

<p><strong>Ecco i miei punti di partenza</strong>, se dovessi trasformare una mia idea in una realtà sostenibile:

</p>

<ul><li><strong>Adottare un approccio </strong> <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Freemium">freemium</a>. Concedere a tutti la creazione di presentazioni in diretta gratuite e un servizio di distribuzione gratuito insieme a servizi premium a pagamento che forniscono funzionalità avanzate per presentare, sviluppare e distribuire contenuti in maniera più efficace. Prendi in considerazione questi servizi: trascrizioni automatiche delle presentazioni, traduzioni, creazione di widget, distribuzione commerciale attraverso il download di video in alta qualità o DVD, merchandising del tuo brand, partnership per la promozioni dei tuoi eventi tradizionali, workshop a pagamento e via dicendo.</li>

<p><br /><br />
<li><strong>Creare ed estrarre contenuti di valore dai contributi degli utenti</strong>. Identificare, mixare, aggregare, editare ed assemblare collezioni di contenuti di alta qualità su argomenti specifici e trasformarli in moduli di studio a pagamento che potresti vendere a un gruppo di clienti ben focalizzato.</li>

</p>

<p><br /><br />
<li><strong>Stipulare una partnership con una università che offra "<em>competenze di presentazione e comunicazione</em>"</strong>, per soddisfare la naturale esigenza di chi presenta o comunica in diretta di affinare e migliorare le proprie competenze professionali chiave.</li>

</p>

<p><br /><br />
<li><strong>Creare un sistema intelligente per sostenere presentatori di successo</strong> associando il loro talento e il loro know-how con importanti brand o eventi, cercando gli utenti che presentino queste caratteristiche e condividendo con loro una parte degli introiti.</li>

</p>

<p><br /><br />
<li><strong>Adottare</strong> una <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/05/28/online_marketing_dieci_strategie_per.htm">strategia di social media marketing</a>. Se all'idea di una piattaforma di condivisione e presentazione venisse associata la stessa strategia di social media marketing che hanno usato <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/04/27/mobile_instant_messaging_social.htm">Twitter</a>, <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2007/06/27/social_networking_guida_introduttiva_a.htm">Facebook</a>, <a href="http://www.myspace.com/">MySpace</a> e altri social media che hanno reso questi siti così popolari, questa potrebbe rapidamente creare un pubblico impegnato e interessato a specifici argomenti.</li>

</p>

<p><br /><br />
<li><strong>Utilizzare</strong> una <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2006/11/28/che_cosa_sono_le_licenze.htm">licenza CC</a> per tutti i contenuti presentati in diretta permettendo in questo modo una facile redistribuzione e un incoraggiamento all'editing, al mixaggio e all'aggregazione dei contenuti.</li>

</p>

<p><br /><br />
<li><strong>Facilitare la trasmissione e la distribuzione</strong> del materiale facendo in modo che sia possibile integrare in ogni sito o blog una piattaforma di riproduzione della diretta dell'evento, embeddabile e condivisibile.</li>

</p>

<p><br /><br />
<li><strong>Centralizzare e gestire tutte le meta-informazioni</strong> in merito all'evento, creando utili servizi aggiuntivi, ma continuando a permette la massima decentralizzazione dello sviluppo e della distribuzione degli eventi in diretta.</li></ul>

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<p><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />
<h2>Sogni o Reali Possibilità?</h2>

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<p><img alt="present-share-great-ideas-dream-opportunity-id39019831.jpg" src="http://www.masternewmedia.org/images/present-share-great-ideas-dream-opportunity-id39019831.jpg" width="305" height="203" />

</p>

<p><strong>I nuovi media non sono nient'altro che la comunicazione da uomo a uomo con una voce vera</strong>, senza la falsa ipocrisia delle aziende di comunicazione e dello stile tradizionale delle comunicazioni pubblicitarie. Quello di cui devi prenderti cura oggi è la gente, le persone e le idee che vanno oltre le aziende e i prodotti che ti piace usare.

</p>

<p>Ma quanti luoghi e opportunità esistono per presentare le tue idee pubblicamente di fronte a un pubblico vero e in diretta?

</p>

<p><strong>La mia idea di luogo pubblico in diretta</strong> coincide sia con un esercizio di imprenditoria virtuale sia con uno sguardo a qualcosa che vorrei avere ma che non esiste ancora.

</p>

<p>Questo riflette i miei desideri, i miei ideali e le mie passioni e delinea uno scenario che penso potrebbe portare vantaggi a tutte le parti coinvolte.

</p>

<p>Chi avesse un'idea da proporre avrebbe un nuovo luogo aperto per condividerla con quanti sono interessati. Ancora meglio, tale luogo dovrebbe consentirgli di venire trovati più facilmente da coloro che sono potenzialmente interessati ad ascoltarli.

</p>

<p><strong>Coloro che stanno cercando ispirazione, modelli, consigli</strong> o semplicemente una conversazione troverebbero in questa piattaforma aperta un tesoro di risorse per presentarsi, contribuire e partecipare.<br />
 <br />
Emergerebbero spontaneamente comunità di utenti attorno ad argomenti specifici e si creerebbe una ulteriore richiesta e consumo di ulteriori eventi.

</p>

<p>L'infrastruttura fornitrice trarrebbe beneficio dalla formidabile esposizione e dall'opportunità di impegnare specifiche comunità con utili funzionalità premium e altri approcci di monetizzazioni alternativi.

</p>

<p><br /><br />
<strong>E' un idea folle</strong>, lo so, ma è quello che mi piacerebbe vedere davvero: un'opportunità per condividere i propri pensieri e le proprie idee di fronte a un pubblico e una società di servizi di conferenze per il web abbastanza intelligente per rendersi conto di quello che a me sembra una speciale opportunità commerciale e di marketing. 

</p>

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<p><br />
<br /><br /><br />
<span class="photocredit">Photo credit:</span><br />
<span class="photocredit">Condividere le Tendenze - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/araminta">Didier Kobi</a></span><br />
<span class="photocredit">Trovare le Pepite - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/cre8tive88">Ryan Pike</a></span><br />
<span class="photocredit">Fattori Economici - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/alexkalina">Alex Kalina</a></span><br />
<span class="photocredit">Sogni o Reali Possibilità? - <a href="http://www.stockxpert.com/browse_image/profile/endhals">Endhals</a></span>

</p>]]></description>
<category><![CDATA[Collaborazione Online]]></category>
<dc:creator><![CDATA[Marco Amico]]></dc:creator>
<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 08:46:13 GMT</pubDate>

</item>


<media:rating>nonadult</media:rating></channel>
</rss>
