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	<title>Comments for Epistemes.org</title>
	
	<link>http://epistemes.org</link>
	<description>Studi economici e politici</description>
	<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 09:02:38 +0000</pubDate>
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		<title>Comment on Il paradosso del debito mondiale by MS</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentsForEpistemesorg/~3/JRNERhvYnS8/</link>
		<dc:creator>MS</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 13:59:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=1373#comment-1193</guid>
		<description>Il paradosso si crea perché tutti vogliono ridurre il debito allo stesso momento. Ciò determina un crollo della domanda di consumi, che causa aumento della disoccupazione, che genera deflazione, che aumenta il valore reale del debito, anziché ridurlo. 

P.S. Mi permetta di osservare che "pilotare la decrescita" è un'ossimorica illusione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il paradosso si crea perché tutti vogliono ridurre il debito allo stesso momento. Ciò determina un crollo della domanda di consumi, che causa aumento della disoccupazione, che genera deflazione, che aumenta il valore reale del debito, anziché ridurlo. </p>
<p>P.S. Mi permetta di osservare che &#8220;pilotare la decrescita&#8221; è un&#8217;ossimorica illusione.</p>
]]></content:encoded>
	<feedburner:origLink>http://epistemes.org/2009/05/26/il-paradosso-del-debito-mondiale/comment-page-1/#comment-1193</feedburner:origLink></item>
	<item>
		<title>Comment on Il paradosso del debito mondiale by katobleto</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentsForEpistemesorg/~3/S4CJemSNVag/</link>
		<dc:creator>katobleto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 13:52:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=1373#comment-1192</guid>
		<description>Magari non c'è niente di paradossale nel voler ridurre i debiti: è come fare un po' di digiuno dopo un'indigestione. Il mondo sta testando i limiti fisici dello sviluppo economico e il mercato spinge a riconoscere questo fatto attraverso la crisi attuale. Le alternative sono: riconoscere le cause prime della crisi e avviare una decrescita pilotata o tentare di ignorare la realtà e portarci a un arresto brusco dell'economia. Mi pare di capire che abbiamo imboccato la seconda strada....
Giorgio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Magari non c&#8217;è niente di paradossale nel voler ridurre i debiti: è come fare un po&#8217; di digiuno dopo un&#8217;indigestione. Il mondo sta testando i limiti fisici dello sviluppo economico e il mercato spinge a riconoscere questo fatto attraverso la crisi attuale. Le alternative sono: riconoscere le cause prime della crisi e avviare una decrescita pilotata o tentare di ignorare la realtà e portarci a un arresto brusco dell&#8217;economia. Mi pare di capire che abbiamo imboccato la seconda strada&#8230;.<br />
Giorgio</p>
]]></content:encoded>
	<feedburner:origLink>http://epistemes.org/2009/05/26/il-paradosso-del-debito-mondiale/comment-page-1/#comment-1192</feedburner:origLink></item>
	<item>
		<title>Comment on C’è una soluzione all’immigrazione? by paolodellasala</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentsForEpistemesorg/~3/JfNj0Svqnb4/</link>
		<dc:creator>paolodellasala</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2009 22:14:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=1344#comment-1191</guid>
		<description>Bene, è la tesi di cui parlo e scrivo almeno dal 2005 (con un articolo su Ideazione rivista). Purtroppo la questione -da questa angolatura- conviene a pochi. Non agli organismi assistenziali, dall'Onu alle coop alle Caritas laiche e cattoliche. Non alle sinistre, che cercano forza lavoro - o carne da macello- che li voti. Non alla destra legata alla cultura sanzionatoria e basta. Etc etc...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene, è la tesi di cui parlo e scrivo almeno dal 2005 (con un articolo su Ideazione rivista). Purtroppo la questione -da questa angolatura- conviene a pochi. Non agli organismi assistenziali, dall&#8217;Onu alle coop alle Caritas laiche e cattoliche. Non alle sinistre, che cercano forza lavoro - o carne da macello- che li voti. Non alla destra legata alla cultura sanzionatoria e basta. Etc etc&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	<feedburner:origLink>http://epistemes.org/2009/05/20/ce-una-soluzione-allimmigrazione/comment-page-1/#comment-1191</feedburner:origLink></item>
	<item>
		<title>Comment on Perché non si possono accettare le critiche dell’ONU by Emiliano</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentsForEpistemesorg/~3/Nrq4GcdSkpE/</link>
		<dc:creator>Emiliano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2009 16:47:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=1347#comment-1190</guid>
		<description>Mi pare però un po' un distogliere lo sguardo dal problema disquisire della legittimità delle critiche delle organizzazioni ONU, per non parlare di un certo benaltrismo ("perchè non si preoccupano della Birmania?"). Condivido quasi completamente le critiche mosse a un'organizzazione che ormai ha poco o nessun motivo di esistere, ma sul merito della questione?

La premessa da fare è che la politica sugli sbarchi clandestini (un tempo nell'Adriatico, oggi nelle isole del Mediterraneo, come Malta e Lampedusa ma anche la Sardegna) ha poco a che fare con i flussi migratori e con il fenomeno dell'immigrazione clandestina (di cui rappresenta una quota numericamente poco rilevante) ed è in primis un problema umanitario.
Mentre l'immigrazione clandestina non sarà mai fermata (per ovvi motivi economici), l'interruzione delle partenze delle imbarcazioni dalla Libia e dalla Tunisia è doverosa (causa ogni anno centinaia di vittime) e, credo, possibile in unico modo: disincentivandole (come Burroughs insegnava ancora negli anni '50, riferendosi alla droga, la piramide di un racket va colpita alla base, non al vertice).

Esistono due modi per farlo. Uno è cedere ai ricatti della Libia e affidare nelle loro (inaffidabili ed esose) mani la repressione dell'immigrazione clandestina, rendendo impossibile il viaggio anche a chi fosse passibile di usufruire dello status di rifugiato politico.
L'altro, politicamente più impegnativo, è ampliare le strutture di accoglienza temporanea per vagliare le richieste di asilo e garantire un reimpatrio di una percentuale sufficientemente alta di clandestini da scoraggiare le partenze e mettere in crisi il racket.

Questo governo (ma, se ho ben capito, anche l'altro schieramento si è mosso spesso nella stessa direzione) ha scelto il primo modo, e le critiche mosse a questa scelta mi paiono ineccepibili, indifferentemente da chi le muova. O no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi pare però un po&#8217; un distogliere lo sguardo dal problema disquisire della legittimità delle critiche delle organizzazioni ONU, per non parlare di un certo benaltrismo (&#8221;perchè non si preoccupano della Birmania?&#8221;). Condivido quasi completamente le critiche mosse a un&#8217;organizzazione che ormai ha poco o nessun motivo di esistere, ma sul merito della questione?</p>
<p>La premessa da fare è che la politica sugli sbarchi clandestini (un tempo nell&#8217;Adriatico, oggi nelle isole del Mediterraneo, come Malta e Lampedusa ma anche la Sardegna) ha poco a che fare con i flussi migratori e con il fenomeno dell&#8217;immigrazione clandestina (di cui rappresenta una quota numericamente poco rilevante) ed è in primis un problema umanitario.<br />
Mentre l&#8217;immigrazione clandestina non sarà mai fermata (per ovvi motivi economici), l&#8217;interruzione delle partenze delle imbarcazioni dalla Libia e dalla Tunisia è doverosa (causa ogni anno centinaia di vittime) e, credo, possibile in unico modo: disincentivandole (come Burroughs insegnava ancora negli anni &#8216;50, riferendosi alla droga, la piramide di un racket va colpita alla base, non al vertice).</p>
<p>Esistono due modi per farlo. Uno è cedere ai ricatti della Libia e affidare nelle loro (inaffidabili ed esose) mani la repressione dell&#8217;immigrazione clandestina, rendendo impossibile il viaggio anche a chi fosse passibile di usufruire dello status di rifugiato politico.<br />
L&#8217;altro, politicamente più impegnativo, è ampliare le strutture di accoglienza temporanea per vagliare le richieste di asilo e garantire un reimpatrio di una percentuale sufficientemente alta di clandestini da scoraggiare le partenze e mettere in crisi il racket.</p>
<p>Questo governo (ma, se ho ben capito, anche l&#8217;altro schieramento si è mosso spesso nella stessa direzione) ha scelto il primo modo, e le critiche mosse a questa scelta mi paiono ineccepibili, indifferentemente da chi le muova. O no?</p>
]]></content:encoded>
	<feedburner:origLink>http://epistemes.org/2009/05/19/perche-non-si-possono-accettare-le-critiche-dellonu/comment-page-1/#comment-1190</feedburner:origLink></item>
	<item>
		<title>Comment on La partecipazione italiana al programma JSF by liberta</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentsForEpistemesorg/~3/ULhFKG9dLPk/</link>
		<dc:creator>liberta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 10:39:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=1318#comment-1189</guid>
		<description>-	perchè con lo stato del nostro bilancio, non ci potremo permettere di usarlo –
Si purtroppo questo è il punto logico che risolve tutti gli altri. Queste acquisizioni sono pensate solo in un’ottica industriale non certo operativa, basti pensare che tali mezzi opereranno senza Awacs o AEW.
Comunque l’Italia a messo a bilancio per il programma Typhon circa 18 Mld, avrà in cambio 96 aerei, contando i 22 della tranche 3° (RID), comprese ovviamente un buona fetta si sostegno logistico, i dati della Germania e dell’Austria non sono corretti perché forniti dall’autorità politica per dimostrare le bontà delle rispettive azioni di rimodulazione dei contratti.
La bontà operativa della riduzione di rcs è facilmente visibile usando una cartina ed un compasso.
Se un 1850 o un 40 vede un typhon a 100 km ed un F35 a 50, a fronte di dimezzamento del raggio di osservabilità  si devono quadruplicare i radar.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>-	perchè con lo stato del nostro bilancio, non ci potremo permettere di usarlo –<br />
Si purtroppo questo è il punto logico che risolve tutti gli altri. Queste acquisizioni sono pensate solo in un’ottica industriale non certo operativa, basti pensare che tali mezzi opereranno senza Awacs o AEW.<br />
Comunque l’Italia a messo a bilancio per il programma Typhon circa 18 Mld, avrà in cambio 96 aerei, contando i 22 della tranche 3° (RID), comprese ovviamente un buona fetta si sostegno logistico, i dati della Germania e dell’Austria non sono corretti perché forniti dall’autorità politica per dimostrare le bontà delle rispettive azioni di rimodulazione dei contratti.<br />
La bontà operativa della riduzione di rcs è facilmente visibile usando una cartina ed un compasso.<br />
Se un 1850 o un 40 vede un typhon a 100 km ed un F35 a 50, a fronte di dimezzamento del raggio di osservabilità  si devono quadruplicare i radar.</p>
]]></content:encoded>
	<feedburner:origLink>http://epistemes.org/2009/04/28/la-partecipazione-italiana-al-programma-jsf/comment-page-1/#comment-1189</feedburner:origLink></item>
	<item>
		<title>Comment on La partecipazione italiana al programma JSF by Andrea Gilli</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentsForEpistemesorg/~3/C_Y85ZLDdvA/</link>
		<dc:creator>Andrea Gilli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 09:38:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=1318#comment-1188</guid>
		<description>Alcune cose giuste, altre no.

&lt;em&gt;1. L’F35 è un caccia bombardiere, il Typooh è un caccia da superiorità aerea.
&lt;/em&gt;
Vero, ma sul mercato i due competono. Altrimenti non si spiega per quale ragione la Lockheed Martin si impegni tanto a ricordare le, presunte, superiorità dell'F-35. Paesi come Giappone o Austria, tra gli altri, hanno a lungo discusso sull'opportunità di comprare l'uno o l'altro. Ciò detto, l'EFA ha maggiori capacità di fuoco. Senza contare che i punti di forza del JSF sono stati messi in dubbio in più situazioni (nell'articolo ci sono i link).

&lt;em&gt;2. L’F35 è un caccia della 5 generazione, il Typooh è un caccia della 4.
&lt;/em&gt;
Il Typhoon è 4.5. So, what? Il ragionamento che bisogna fare allora è opposto: l'EFA, tecnologicamente inferiore, riesce a competere con il JSF. Beh... non bisogna aggiungere altro. Tra parentesi, suggerisco questo forum:

http://www.f-16.net/f-16_forum_viewtopic-t-5525-postdays-0-postorder-asc-sid-366e04131c1a44f38d590f8fe64f92be.html

I piloti dell'areonautica sono abbastanza d'accordo. Un JSF non ha scampo contro un EFA. Difatti il rapporto è 2 JSF per 1 EFA. 

&lt;em&gt;3. L’F35 è imbarcabile sulle portaerei, della nostra marina, il Typooh no.
&lt;/em&gt;
Vero. Mi si dica però anche quando abbiamo usato l'ultima volta le nostre portaeree.

&lt;em&gt;4. L’F35 prodotto su vasta scala dovrebbe costare intorno ai 100 mln euro, il Typooh lo pagheremmo intorno ai 160.
&lt;/em&gt;
FALSO! 

Prendo dal blog di James Hasik:



&lt;blockquote&gt;In 1999, Eurofighter offered the Dutch government a price of €57.4 per aircraft
In 2003, Eurofighter concluded a deal with the Austrian government for €62.9 million per aircraft.
&lt;/blockquote&gt;


http://www.jameshasik.com/weblog/2009/03/what-eurofighter-and-lockheed-martins-sparring-says-about-fighter-aircraft-marketing.html

&lt;em&gt;5. L’F35 avrà due linee di produzione mondiali, Usa e Italia, il Typooh ha quattro linee di produzione, tutte in europa.
&lt;/em&gt;
So what? Più linee di produzione significa inefficienza. Ma è chiaro come il sole che il numero di linee di produzione viene dettato da scelte politiche non economiche. Quello citato è un dato. Cosa significa? Si sta dicendo che avere linee di produzione su più continenti è un vantaggio? Mah, l'affermazione mi pare discutibile.

6&lt;em&gt;. L’F35 sarà obsoleto tra 30 anni, il Typooh è parzialmente già obsoleto, vedi radar a scansione meccanica.
&lt;/em&gt;
Mah, anche quest'affermazione è tutta da verificare. In primo luogo, il Typhoon è entrato in produzione prima. In secondo luogo, i dubbi sull'F-35 sono molteplici.

Prendo sempre dal post di Hasik:



&lt;blockquote&gt;The Typhoon can supercruise, is more agile and has more firepower. True, on all points. The LIghtning II doesn’t apparently supercruise, and so far, few are rushing to call it highly maneuverable. 
&lt;/blockquote&gt;


&lt;em&gt;7, La francia e la germania non avranno l’F35 a causa 7di errori passati sulla programmazione militare, le loro industrie e i loro militari se lo sognano di notte!
&lt;/em&gt;
Noi in compenso lo potremo mettere in un museo, perchè con lo stato del nostro bilancio, non ci potremo permettere di usarlo. Questa invece sì che è sana e saggia programmazione militare.

Saluti, ag.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune cose giuste, altre no.</p>
<p><em>1. L’F35 è un caccia bombardiere, il Typooh è un caccia da superiorità aerea.<br />
</em><br />
Vero, ma sul mercato i due competono. Altrimenti non si spiega per quale ragione la Lockheed Martin si impegni tanto a ricordare le, presunte, superiorità dell&#8217;F-35. Paesi come Giappone o Austria, tra gli altri, hanno a lungo discusso sull&#8217;opportunità di comprare l&#8217;uno o l&#8217;altro. Ciò detto, l&#8217;EFA ha maggiori capacità di fuoco. Senza contare che i punti di forza del JSF sono stati messi in dubbio in più situazioni (nell&#8217;articolo ci sono i link).</p>
<p><em>2. L’F35 è un caccia della 5 generazione, il Typooh è un caccia della 4.<br />
</em><br />
Il Typhoon è 4.5. So, what? Il ragionamento che bisogna fare allora è opposto: l&#8217;EFA, tecnologicamente inferiore, riesce a competere con il JSF. Beh&#8230; non bisogna aggiungere altro. Tra parentesi, suggerisco questo forum:</p>
<p><a href="http://www.f-16.net/f-16_forum_viewtopic-t-5525-postdays-0-postorder-asc-sid-366e04131c1a44f38d590f8fe64f92be.html" >http://www.f-16.net/f-16_forum.....f92be.html</a></p>
<p>I piloti dell&#8217;areonautica sono abbastanza d&#8217;accordo. Un JSF non ha scampo contro un EFA. Difatti il rapporto è 2 JSF per 1 EFA. </p>
<p><em>3. L’F35 è imbarcabile sulle portaerei, della nostra marina, il Typooh no.<br />
</em><br />
Vero. Mi si dica però anche quando abbiamo usato l&#8217;ultima volta le nostre portaeree.</p>
<p><em>4. L’F35 prodotto su vasta scala dovrebbe costare intorno ai 100 mln euro, il Typooh lo pagheremmo intorno ai 160.<br />
</em><br />
FALSO! </p>
<p>Prendo dal blog di James Hasik:</p>
<blockquote><p>In 1999, Eurofighter offered the Dutch government a price of €57.4 per aircraft<br />
In 2003, Eurofighter concluded a deal with the Austrian government for €62.9 million per aircraft.
</p></blockquote>
<p><a href="http://www.jameshasik.com/weblog/2009/03/what-eurofighter-and-lockheed-martins-sparring-says-about-fighter-aircraft-marketing.html" >http://www.jameshasik.com/webl.....eting.html</a></p>
<p><em>5. L’F35 avrà due linee di produzione mondiali, Usa e Italia, il Typooh ha quattro linee di produzione, tutte in europa.<br />
</em><br />
So what? Più linee di produzione significa inefficienza. Ma è chiaro come il sole che il numero di linee di produzione viene dettato da scelte politiche non economiche. Quello citato è un dato. Cosa significa? Si sta dicendo che avere linee di produzione su più continenti è un vantaggio? Mah, l&#8217;affermazione mi pare discutibile.</p>
<p>6<em>. L’F35 sarà obsoleto tra 30 anni, il Typooh è parzialmente già obsoleto, vedi radar a scansione meccanica.<br />
</em><br />
Mah, anche quest&#8217;affermazione è tutta da verificare. In primo luogo, il Typhoon è entrato in produzione prima. In secondo luogo, i dubbi sull&#8217;F-35 sono molteplici.</p>
<p>Prendo sempre dal post di Hasik:</p>
<blockquote><p>The Typhoon can supercruise, is more agile and has more firepower. True, on all points. The LIghtning II doesn’t apparently supercruise, and so far, few are rushing to call it highly maneuverable.
</p></blockquote>
<p><em>7, La francia e la germania non avranno l’F35 a causa 7di errori passati sulla programmazione militare, le loro industrie e i loro militari se lo sognano di notte!<br />
</em><br />
Noi in compenso lo potremo mettere in un museo, perchè con lo stato del nostro bilancio, non ci potremo permettere di usarlo. Questa invece sì che è sana e saggia programmazione militare.</p>
<p>Saluti, ag.</p>
]]></content:encoded>
	<feedburner:origLink>http://epistemes.org/2009/04/28/la-partecipazione-italiana-al-programma-jsf/comment-page-1/#comment-1188</feedburner:origLink></item>
	<item>
		<title>Comment on La partecipazione italiana al programma JSF by liberta</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentsForEpistemesorg/~3/SrOEXUrQjlc/</link>
		<dc:creator>liberta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 09:13:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=1318#comment-1187</guid>
		<description>L’F35 è un caccia bombardiere, il Typooh è un caccia da superiorità aerea.
L’F35 è un caccia della 5 generazione, il Typooh è un caccia della 4.
L’F35 è imbarcabile sulle portaerei, della nostra marina, il Typooh no.
L’F35 prodotto su vasta scala dovrebbe costare intorno ai 100 mln euro, il Typooh lo pagheremmo intorno ai 160.
L’F35 avrà due linee di produzione mondiali, Usa e Italia, il Typooh ha quattro linee di produzione, tutte in europa.
L’F35 sarà obsoleto tra 30 anni, il Typooh è parzialmente già obsoleto, vedi radar a scansione meccanica.
La francia e la germania non avranno l’F35 a causa di errori passati sulla programmazione militare, le loro industrie e i loro militari se lo sognano di notte!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’F35 è un caccia bombardiere, il Typooh è un caccia da superiorità aerea.<br />
L’F35 è un caccia della 5 generazione, il Typooh è un caccia della 4.<br />
L’F35 è imbarcabile sulle portaerei, della nostra marina, il Typooh no.<br />
L’F35 prodotto su vasta scala dovrebbe costare intorno ai 100 mln euro, il Typooh lo pagheremmo intorno ai 160.<br />
L’F35 avrà due linee di produzione mondiali, Usa e Italia, il Typooh ha quattro linee di produzione, tutte in europa.<br />
L’F35 sarà obsoleto tra 30 anni, il Typooh è parzialmente già obsoleto, vedi radar a scansione meccanica.<br />
La francia e la germania non avranno l’F35 a causa di errori passati sulla programmazione militare, le loro industrie e i loro militari se lo sognano di notte!</p>
]]></content:encoded>
	<feedburner:origLink>http://epistemes.org/2009/04/28/la-partecipazione-italiana-al-programma-jsf/comment-page-1/#comment-1187</feedburner:origLink></item>
	<item>
		<title>Comment on La partecipazione italiana al programma JSF by Kerub</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentsForEpistemesorg/~3/AF1LN3ZNo5U/</link>
		<dc:creator>Kerub</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 11:20:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://epistemes.org/?p=1318#comment-1186</guid>
		<description>"Saremo dunque più interoperabili con la NATO e i Paesi più filo-atlantici in Europa, ma meno con quelli che diverranno i nostri alleati più stretti"

questo è un punto molto interessante. in due righe c'è scritto tutto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Saremo dunque più interoperabili con la NATO e i Paesi più filo-atlantici in Europa, ma meno con quelli che diverranno i nostri alleati più stretti&#8221;</p>
<p>questo è un punto molto interessante. in due righe c&#8217;è scritto tutto.</p>
]]></content:encoded>
	<feedburner:origLink>http://epistemes.org/2009/04/28/la-partecipazione-italiana-al-programma-jsf/comment-page-1/#comment-1186</feedburner:origLink></item>
	<item>
		<title>Comment on Argentina: pacta (et debita) servanda sunt by Argentina: pacta (et debita) servanda sunt | Libertiamo.it</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/CommentsForEpistemesorg/~3/B9tSgTiv1i8/</link>
		<dc:creator>Argentina: pacta (et debita) servanda sunt | Libertiamo.it</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 10:27:38 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Continua a leggere su epistemes.org [...]</description>
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		<title>Comment on Una verità scomoda sui mutui per la casa by Una verità scomoda sui mutui per la casa | Libertiamo.it</title>
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		<dc:creator>Una verità scomoda sui mutui per la casa | Libertiamo.it</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 10:16:41 +0000</pubDate>
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		<description>[...] di Piercamillo Falasca, da epistemes.org [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di Piercamillo Falasca, da epistemes.org [...]</p>
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